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Liguria e Basso Piemonte

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Albenga e gli sfratti: Imu ridotta del 75% a chi affitta a persone in difficoltà. E lotta a disturbi e schiamazzi: più rigore col regolamento di Polizia


Albenga: sconto del 75% dell’IMU per chi affitta a persone in difficoltà.

L’assessore comunale Marta Gaiia

COMUNICATO STAMPA – Spiega l’assessore alle politiche sociali Marta Gaia: “Capiamo molto bene anche la situazione di difficoltà, ma spero che tanti decidano di mettere in affitto le abitazioni in modo da dare una risposta a tutte le famiglie che oggi si trovano in difficoltà.” 

Lo sblocco degli sfratti ha comportato, in tutto il territorio, una grande difficoltà. Molte famiglie sono state sfrattate e la difficoltà nel reperire alloggi e la concomitanza di diversi fattori ha causato una vera e propria emergenza non solo ad Albenga ma in tutta la provincia.

L’Amministrazione comunale ingauna ha deciso di andare incontro a proprietari di abitazioni, essi stessi vittime della situazione, e di adottare una misura finalizzata a metterli nelle condizioni di poter affittare gli alloggi vuoti.

Si ricorda che il Comune di Albenga ha già previsto la riduzione dell’IMU del 25% per le abitazioni locate a canone concordato, ma con la delibera approvata in consiglio comunale martedì 31 maggio, tale riduzione viene aumenta di un ulteriore 50% . Chi affitterà a canone concordato a persone in possesso dei requisiti indicati, quindi, avrà una riduzione sull’IMU del 75%.

I requisiti di cui devono essere in possesso gli affittuari sono:

  • persone che siano residenti nel Comune di Albenga
  • abbiano un ISEE in corso di validità non superiore a 5.500 euro
  • siano destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida, promosso da altro proprietario, oppure essere privi di abitazione, come da situazione verificata dai Servizi Sociali con apposite relazioni
  • avere cittadinanza italiana, di un paese dell’U.E. o possedere regolare titolo di soggiorno
  • non essere titolari di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo famigliare.

Spiega l’assessore alle politiche sociali Marta Gaia:Purtroppo la situazione determinata dallo sblocco degli sfratti è particolarmente difficile. Sono stati pubblicati articoli dove si parla di oltre 500 sfratti in tutta la provincia e, purtroppo, la situazione temiamo che possa peggiorare. Albenga non è esente. Vi sono diverse famiglie che in queste settimane stanno subendo sfratti. Come Comune stiamo cercando di trovare soluzioni adeguate per tutti, ma è difficilissimo reperire alloggi dove collocare queste persone. Nei prossimi giorni avremo incontri con le associazioni e tutti gli Enti del territorio per capire come affrontare le situazioni emergenziali. Capiamo molto bene anche la situazione di difficoltà che il blocco degli sfratti ha comportato a molti proprietari di alloggi che oggi magari preferiscono tenerli sfitti, ma spero che tanti, anche grazie a una riduzione così importante all’IMU decidano di mettere in affitto le abitazioni in modo da dare una risposta a tutte le famiglie che oggi si trovano in difficoltà.”

Albenga: votata all’unanimità la modifica del Regolamento di Polizia Urbana

COMUNICATO STAMPA – La modifica sostanziale approvata è stata quella con la quale si è

Mauro Vannucci assessore alla Polizia Urbana

introdotta una flessibilità di intervento sulle problematiche associate al disturbo delle persone derivante sa emissioni sonore e schiamazzi da locali pubblici ed attività.

Il consiglio comunale ha votato all’unanimità la modifica del Regolamento di Polizia Urbana. Ad illustrare la pratica l’assessore alla Polizia Locale Mauro Vannucci.

Il regolamento di Polizia Urbana è stato aggiornato formalmente con le modifiche già disposte e previste in altri regolamenti (vedasi regolamento per la gestione dei rifiuti e regolamento di polizia rurale per gli abbruciamenti).

La modifica sostanziale approvata è stata quella con la quale si è introdotta una flessibilità di intervento sulle problematiche associate al disturbo delle persone derivante sa emissioni sonore e schiamazzi da locali pubblici ed attività, disgiunta dai vincoli di misurazione contemplati nel regolamento sulla attività rumorose, consentendo una possibilità di repressione dei fenomeni di disturbo ad oggi inattuabile.

Spiega Vannucci: “In pratica la valutazione del disturbo sonoro proveniente da attività commerciali o locali pubblici da oggi non dovrà essere più fatta con strumenti tecnici dall’Arpal, ma potrà essere riscontrabile da parte della Polizia Locale a seguito di segnalazioni di disturbo della quiete pubblica anche attraverso valutazioni non strumentali. In questo modo sarà possibile intervenire prontamente su situazioni di disturbo.”

Albenga: unanimità alla delibera a tutela dell’Ospedale di Albenga

COMUNICATO STAMPA – Il consiglio comunale del 31 maggio, ha votata all’unanimità la

Il consigliere comunale Roberto Tomatis

delibera proposta dalla minoranza ed emendata dalla maggioranza e dal consigliere Roberto Tomatis, sul tema ospedale. Afferma il consigliere Giorgio Cangiano: “La delibera che andremo ad approvare ripercorre quella approvata durante lo scorso consiglio comunale. Siamo soddisfatti del testo condiviso anche se non siamo convinti dell’efficacia e opportunità di continuare a fare delibere e consigli comunali che potrebbero alla lunga confondere o far perdere efficacia a quanto stiamo portando avanti. Tuttavia oggi siamo qui e riteniamo che sia comunque giusto mantenere alta l’attenzione su questo delicato tema. specialmente in vista dell’arrivo dell’estate. Per questo siamo felici di votare all’unanimità questa pratica.”

Aggiunge il sindaco Riccardo Tomatis: “Ribadisco, a nome di tutta l’Amministrazione innanzitutto la presa di distanza e la condanna nei confronti degli autori delle scritte contro il Presidente Toti apparse nei pressi dell’Ospedale. Come già sottolineato tali azioni non solo sono gravissime, ma danneggiano anche le iniziative dei cittadini che legittimamente protestano e lottano per la tutela dell’Ospedale di Albenga. Oggi la situazione è difficile e con l’estate, probabilmente, si aggraverà. Abbiamo bisogno di un pronto soccorso e di poter trattare le emergenze sul nostro territorio. Occorre anche mettere mano al sistema sanitario regionale nel suo complesso e ci auguriamo che ci possano essere aperture su queste dinamiche. Oggi stiamo portando avanti molte iniziative dal punto di vista istituzionale e con il comitato Pro Ospedale che si è creato e sta facendo un grandissimo lavoro.Credo che  si siano verificate le condizioni che in passato mancavano, in primis il coinvolgimento concreto di tutta la nostra città in questa battaglia. Se avremo dei risultati sarà grazie  al lavoro e impegno di tutti noi (amministrazione, associazioni, e cittadini che fanno sentire la loro presenza)”.


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