Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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L’inferno di Bergeggi, 20 vittime. Un secolo fa. Il parroco scriveva: Una lapide ci tramanda. Il sindaco: Per conoscere la nostra storia. Il canonico: Coraggio, non devi morire


Morirono (forse per un attentato politico) 20 persone. E’ trascorso un secolo e poco più di tre mesi. “Una lapide posta accanto alla chiesa parrocchiale ci tramanda il ricordo della tremenda esplosione del Forte di Sant’Elena riportando i nomi delle vittime innocenti e segna una data: 25 ottobre 1921″. Così scriveva  don Attilio Vezzoso nel volumetto ‘La notte di Bergeggi’.  E il sindaco Riccardo Borgo che ricordava: ‘Lo scoppio mise in ginocchio Bergeggi affondando nel lugubre mare della morte e della distruzione”. Dall’archivio di trucioli.it le prime 10 pagine.

L’indice indica: Un ricordo senza rettorica del parroco don Vezzoso. Per conoscere meglio la nostra splendida terra del sindaco Borgo. L’inferno sopra Bergeggi di Pierenrico Ratto. I rumori di quella notte del can. Antonio Robello. I lavori del Municipio di Genova  per la ricostruzione di Bergeggi. Bergeggi: una storia a 131 m. sul livello del mare. Coraggio Bergeggi, non devi morire di don Tomaso Vigo. Bergeggi di Anna Maria Talassano.

Promotori della pubblicazione: Mario Baiardo, Piefranco Devasini, Giuseppe Rossi, Gio Batta Rovere. Coordinamento: Domenico Astengo, Giulio Fiaschini, Pierenrico Ratto. Stampa: Grafiche Spirito di Savona. Fotografie: Archivio Parrocchiale e Famiglia De Negri di Genova.

 

SEGUE SUL PROSSIMO NUMERO.


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