Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lettere/ 1- Piano neve: un premiato flop. 2 – Il presidente Toti? Ma non è ligure. 3-La fame e i ‘poveri’ stipendi dei politici.

Buon Anno anche a trucioli.it, ma avrei da fare una considerazione sul Presidente Giovanni Toti. Dico subito che non condivido chi fa ricorso alla minacce, semmai finiscono per rafforzare proprio l’asserito rivale.

IL BUFFO PIANO NEVE CHE OGNI ANNO E’ UN FLOP

E DA SAVONA A MONDOVI’ L’A6 NON HA PIU’ I REQUISITI DEL CODICE DELLA STRADA

Paolo Forzano ingegnere

Prefetto, Presidente della provincia, Sindaci, Dirigenti Autostrada A6 Savona-Torino tutti gli anni fanno un piano neve! Ha mai funzionato? Ma la domanda più importante è: l’Autostrada A6 Savona-Torino, servizio pubblico essenziale, dà un servizio effettivo?

Come è mai possibile che ogni volta che nevica questa Autostrada chiuda e scarica sui fragili territori circostanti centinaia di TIR?
Non vengono metri di neve! Molto ma molto meno! Eppure all’Autostrada A6 Savona-Torino conviene chiudere ed aspettare il disgelo: così risparmiano spese di rimozione neve e spargimento sale.
Già da Savona a Mondovì l’autostrada è per molta parte ridotta ad una singola corsia, con conseguenti problematiche, tra cui non risponde più ai requisiti del codice della strada per essere classificata autostrada (almeno due corsie per senso di marcia) e quindi essere titolata a richiedere un pedaggio.
Una domanda: è o non è interruzione di servizio pubblico? Non sarebbe ora che il cittadino avesse quello per cui paga oppure non pagare per quello che non riceve in cambio?
Cordiali saluti, Paolo Forzano
QUEL TOTI CHE NON E’ LIGURE….
Ginetto Pastorelli

Toti (nemmeno Ligure) si è insediato con un Forza Italia dopodiché in questa legislazione ha creato un suo movimento, al quale ha aderito con le stesse maniere Angelo Vaccarezza,  loanese Doc. Non solo, troppi dimenticano o ignorano, che la provincia di Savona non è neppure rappresentata nella giunta Regionale, zero assessori per la seconda provincia della Liguria dopo Genova metropoli. Colpa solo dei savonesi incapaci di fari rispettare e rappresentare ? Bene il ‘vostro’ Toti, non contento di ciò ha nominato 5 consigliere: i primi dei non eletti, facendo dimettere 5 assessori da consiglieri. Perciò aumentando i costi della politica.., ha aumentato le spese sostenute dagli assessori, non so se nominerà come qualcuno sostiene dei ‘sottosegretari’. Beh ! In questo momento, di poca liquidità,  e del campare, per molti concittadini, tirandomi la cinghia mi sembra piuttosto eccessivo. E’ vero voteremo solo da 5 anni e la memoria non è il nostro forte.
Ginetto Pastorelli

LA FAME E I MEGA STIPENDI DEI POLITICI – A trucioli dico subito che non appartengo alle persone colte, sono un cittadino savonese che si ‘sporca le mani’ anche zappando. Ho i calli e lavoro abitualmente in campagna, quel poco che ancora resta, nonostante in troppi dimenticano dove siamo finiti e dove stiamo andando. Prima l’abbandono dei terreni coltivati in montagna, poi giù giù è toccato al fondovalle e ora, anzi, da anni, siamo  arrivati alla fertilissima pianura: centinaia di appezzamenti sempre più incolti. Non si trova a vendere e tantomeno affittare. Chi vuole rendersene conto si faccia un giro sulle strade che costeggiano la fascia costiera: la litoranea a mastre, l’Aurelia, la provinciale a monte, tra Ceriale ed Albenga, poi le vallate intorno a Cisano sul Neva e Ortovero. Ma la sorte delle aree un tempo fertili è comune al savonese come all’imperiese. I resistenti sono sempre meno e in molti casi non so cosa accadrebbe se non ci fosse la manodopera extra comunitaria, non solo africana, ma anche asiatica, indiani compresi.

Ho lavorato al Santa Corona di Pietra Ligure come infermiere, quando si guadagnava 1 milione e 200 mila lire al mese. Sono entrato nella ‘finestra’ dei pensionati baby anche perchè avevo il problema di assistere papà totalmente inabile. E ora la mamma con 93 anni e bisognosa di assistenza giornaliera. Da pensionato non sono mai stato all’ozio: il lavoro sempre in campagna, nei giardini. Ho cercato di non far mancare nulla ai figli. Stiamo attraverso un periodo davvero buio, con tanta gente, famiglie comprese,  che per mangiare devono ricorrere alla carità. Grazie a Dio non mi sono mai trovato in queste condizioni.

Non ho timore a proclamarmi leghista della prima ora e mai traditore o voltagabbana. Una cosa mi colpisce e di cui non sento mai parlare in Tv, ma neppure leggere sui giornali, locali e non (li seguo soprattutto guardando la rassegna stampa delle varie tv nazionali o quando vado al bar per un caffè). Mai che nessuno dei nostri politici, a Roma come a Genova e a scendere, propone di ridursi stipendi ed indennità per aiutare in questo momento drammatico i cittadini italiani meno fortunati. Bisogna fare l’esperienza di trovarsi senza soldi per capire cosa succede in una famiglia: l’affitto, le spese di condominio, le utenze di gas e luce, il bollo dell’auto, l’assicurazione. Dover rinunciare pure alla pizza in pizzeria. La disperazione e l’ansia crescente dei genitori, le preoccupazioni dei nonni anziani e per fortuna ci sono ancora loro. Si dirà e me lo fanno notare i miei figli:  riduzione di stipendi a politici, non se ne parla in Tv, né sui giornali e neppure dai ‘leoni da tastiera’. Solo quando sale alla ribalta qualche caso di disperazione allora di legge e si ascolta, per dimenticare il giorno dopo.  Verrebbe voglia di  dare man forte ai tanti cittadini che già disertano le urne. Ma al mio voto non rinuncerò mai. E chissà se la mia flebile sarà premiata dal silenzio perfetto.

Bruno Fazio

FRATELLI D’ITALIA CIRCOLO ALTA VALLE LERRONE

Luigi Tezel geometra alla Gesco di Alassio su Facebook

Con piacere ed entusiasmo, a seguito della formale approvazione degli organi centrali del partito, sono a comunicare che si è costituito il circolo territoriale ALTA VAL LERRONE del partito Fratelli d’Italia che ricomprende i comuni di Garlenda e Casanova Lerrone.

L’assemblea degli iscritti ha indicato il sottoscritto presidente del circolo il quale a norma dello Statuto del partito assume l’incarico di rappresentanza del partito sul territorio del circolo. L’esistenza del circolo oltre ad occuparsi delle tematiche del partito a livello nazionale e regionale naturalmente si occuperà anche della vita politica dei Comuni di Garlenda e Casanova Lerrone sia auspicando un dialogo con le amministrazioni comunali sia attraverso sensibilizzazione e stimolo per le necessità dei due comuni dell’attività politica degli eletti di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, al Parlamento e al Parlamento Europeo.

Il sottoscritto è stato nominato componente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia con l’incarico di responsabile del dipartimento dell’ “INTEGRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONISMO POLITICO” che in collaborazione con l’omonimo dipartimento regionale e nazionale del partito, fortemente voluto da Giorgia Meloni, si occupa del dialogo con le associazioni di natura politica che non sono organiche ad alcun partito politico in particolare di quelle di ispirazione di centro destra, ma  anche la ricerca di dialogo con i molti amministratori pubblici locali vicini al Fratelli d’Italia che per diverse ragioni non si vedono organici ad una struttura partitica ma ne condividono i valori e le iniziative politiche sia a livello nazionale che a livello locale.

Infine il sottoscritto mantiene anche la carica di Coordinatore Provinciale di “Riva Destra”, movimento politico federato con Fratelli d’Italia, costituitasi in provincia di Savona da qualche mese che va ad implementare la presenza della comunità militante di Riva Destra presente sul territorio nazionale con il preciso obbiettivo di rafforzare l’area di destra del partito di Giorgia Meloni dando cittadinanza politica a persone orgogliosamente di destra. O meglio di una delle tante destre. Destre cattoliche o laiche, sociali o liberali, filooccidentali o antiamericane ecc, nel tempo e da sempre, più occupate a sottolineare le cose che dividevano l’una dall’altra, invece di riflettere su quelle che univano. Riva Destra anche in provincia di Savona sta lavorando così al progetto politico di Giorgia Meloni di rendere Fratelli d’Italia un partito più inclusivo dando una casa politica a chi vuole guardare “oltre” e impegnarsi per costruire e rilanciare la destra moderna ma ben salda nei propri ideali dopo il catastrofico esperimento del partito unico del “predellino”  che comincia a concretizzarsi con il vertiginoso incremento di consenso politico attribuito al partito e alla sua classe dirigente. Luigi Tezel

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