Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio estate, a suon di querele per trucioli. “Solo falsità da gogna mediatica comunista’
ma i cronisti alassini ci stimano. Retroscena


Non sarà colpa della  calura, né delle tristi (o serafiche) vicende che hanno accompagnato la sorte dell’arenile d’oro nell’estate 2019. Certamente l’imputato trucioli.it: “Fa giornalismo spazzatura di infausta memoria comunista, ospitando calunnie e diffamazioni, meritevoli di denunce e querele”. Il popolo degli onesti, insomma, messo alla gogna da cattivi cronisti al servizio di ciò che resta delle truppe cammellate di Falce & Martello, ma assenti nella Baia dei miracoli. Al punto da invocare la testimonianza di giornalisti alassini. “Vero che…. hanno ricevuto materiale diffamatorio e conoscendo le attività cristalline e di mero servizio pubblico che  accompagnano le Amministrazioni comunali, della Marina di Alassio, della Gesco, della Sca, e delle associazioni di categoria, quali Bagni Marini e Consorzio Adelasia, hanno rifiutato di pubblicare tanto sterco…”. E se ne aggiunge una dodicesima (di querela), da ultima cena degli apostoli. Compresa quella del sindaco pro tempore Angelo Galtieri, della sua squadra e a tutela dell’onorabilità di chi è stato citato con tanto di nome, cognome e attributi maschili e femminile.  Da gogna.

Trucioli.it è precipitato così in basso che anche Salvatore Alice, la ‘guerriera’ senza armi dei 5 stelle in Liguria, si è cancellata dalla news letter settimanale, pare dopo essersi consultata con i grillini savonesi e locali.

Ad Alassio la gestione delle 8 spiagge comunali avviene ed è sempre stata improntata al rigoroso rispetto della legge, dell’etica pubblica e scevra da interessi personali diretti e per interposta persona. Ad esempio nella recente assegnazione trucioli aveva indicato, tra i probabili vincitori, assegnatari, una cooperativa (Versoprobo, vedi a conferma articolo del Secolo XIX a fondo pagina, pubblicato dopo il nostro servizio incriminato) vicina al compagno dell’assessore al Demanio, Schivo, Ora qualcuno ha visto il giovane lavorare  nella Sla 2. Proprio quella. Si tratta di un sosia ? Era li per fare una cortesia, dare una mano accelerata, a chi si è aggiudicato la spiaggia ?

Cosa accadrà con tutte queste querele ? Trucioli ridotto a miti consigli o ad ammettere che è al servizio di poteri occulti. E risarcirà i danni ai diffamati, ad iniziare dall’amministrazione comunale presieduta dal sindaco facenti funzioni Angelo Galtieri. Nessuno, si ripete, qui ha agito per favorire amici, parenti, amici degli amici. Hanno fatto tutto, con estremo rigore, i funzionari. La giunta ha solo contribuito a mettere alcuni paletti ai bandi di gara. E purtroppo, diciamo noi, agire con imperdonabile ritardo,  al punto che gli 8 arenili sono stati consegnati agli assegnatari a luglio inoltrato.

L’ex primo cittadino Enzo Canepa, durante il suo glorioso mandato che la stragrande maggioranza degli alassini quasi quasi rimpiange, di esposti- denunce – querele ne aveva presentati 4 o forse 5. Compresa una presunta ‘alzata di sedia’, brandita da potenziale  minaccia ad opera di un inquilino pro tempore del Municipio.

Con Melgrati sindaco, al terzo mandato, e assente forzato, la maggioranza esprime piena condivisione nell’operato ‘pro onorabilità’ del  facente funzioni. L’iniziativa che chiama in causa trucioli.it si aggiunge a quella di quanti si sono ribellati alle presunte  ‘fake news’ contenute in tre scellerate pagine (esposti, inviati sembrerebbe pure alla Procura della Repubblica) pubblicate da trucioli.it, suscitando le reazioni indignate della platea del popolo di facebook.  Ma anche, si legge, del giornalismo alassino che “ben conosce la limpidezza  e l’onestà che anima gli eletti in Comune, i loro rappresentanti negli enti, nelle associazioni di categoria”. Si può pure leggere nei social che ” ….. tutti si sono dissociati e indignati dopo aver letto, su trucioli.it,  falsità e gratuite illazioni di commistione tra interessi privati e vita personale sentimentale “.

Alassio può andare orgogliosa del suo passato e presente ? Può andare orgogliosa della gestione ed assegnazione (tempi e modi) delle 8 spiagge comunali. Può essere orgogliosa di come i rappresentati eletti a tutela del bene comune siano meravigliosamente riusciti nell’opera di ripascimento dell’arenile, nei modi e nei tempi scelti, persino a stagione balneare avanzata. Se fosse all’insegna del buon senso e magari anche  dei consiglio di esperti della materia, fare esperimenti con sabbia di cava pure nel mese di luglio.  Si è letto che il presidente Emanuele Schivo che non è parente dello storico ex presidente Ernesto, la cui figlia è delegata al Demanio, e la famiglia titolare di Bagni, non ha avuto dubbi: “Intervento sbagliato nella tempistica e nelle modalità”.

Errori gravi ed imperdonabili ? Diciamo e ripetiamo che la purezza della sabbia alassina è ineguagliabile, almeno in Liguria e non solo.  Qua non si trattava di mettere d’accordo gli uni e gli altri, ma dare modo agli esperti (ed anche in provincia di Savona non mancano, alla luce della loro esperienza e degli studi fatti nel corso di decenni sul litorale ponentino) di esprimere pareri certi e sicuri. Compresi i tempi. E’ vero che servono, non da oggi, interventi strutturali e soprattutto si rispetti la storia secolare del mare, dell’apporto naturale di sabbia con le correnti marine, con le stagioni, con i venti.

Si è letto che il potente Angelo Vaccarezza, dall’alto dei suoi incarichi,  aveva stroncato il ricorso  a tecnoreef, caldeggiato invece dal Comune. E il vicario Galtieri ha risposto  che “sarebbe meglio per tutti se il capogruppo in Regione (da sempre amico personale ndr) facesse la sua campagna in vista delle elezioni del prossimo anno restando fuori dalle vicende alassine…”.

Eppure a leggere certe reazioni popolari non ci sono solo  i difensori dell’operato della giunta del sindaco sospeso Marco Melgrati; dai social si leggono anche durissime critiche. E’ prassi che in ogni società civile e democratica ci sia chi dissente. Chi ritiene che fidanzate, fidanzati, compagni e compagne di vita o affetti, non diano modo di dubitare per conflitti di interesse, favori e favoritismi. Anzi, si torni all’antico con quel detto della ‘moglie di Cesare.…’. E lo stesso rigore, trasparenza, limpidezza si persegua nelle società pubbliche e associate. I due documenti che trucioli aveva pubblicato e che hanno provocato reazioni indignate (e querele) non davano giudizi, indicavano nomi, cognomi, fatti, date, circostanze. Tutte invenzioni ai danni di persone irreprensibili chiamate in causa. Opera malvagia di chi animato da invidia e rancore personale vuole distruggere la buona amministrazione della squadra eterogenea che ha riportato la vittoria alle comunali dello scorso anno. Non abbiamo parole o commenti quando attribuiscono a questo piccolo ed umile blog il ruolo di diffamatori con la veste di ‘vetero comunismo’.

Purtroppo il tempo ci impedisce spesso di essere, con la cronaca, al passo con i tempi; dare conto degli approfondimenti e di certi spaccati della realtà alassina, a cominciare proprio da ciò che succede lungo la fascia litoranea. Non abbiamo quasi nulla da scrivere, bastano le decine e decine di immagini che abbiamo ripreso negli ultimi tre anni, mettendo pure a rischio la nostra incolumità.

Ovvero cosa accade durante la stagione estiva sulla spiaggia e non parliamo unicamente dei venditori abusivi. C’è altro, di ben altro spessore che, a quanto pare, nessuno vede, neppure chi è preposto ai controlli. In attesa di non finire in carcere per diffamazione aggravata e continuata, riportiamo qualche ‘nota allegra’ che abbiamo letto negli ultimi tempi.

 


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