Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Borghetto S.Spirito il risveglio del mattone
La sorte di tre strutture ricettive sul mare.
Argini Varatella incompiuta a piccoli passi


Che dire, Borghetto S. Spirito capitale delle seconde case non avrebbe bisogno di ulteriori incrementi. Ma quando non si divora altro suolo vergine, si recupera edifici fatiscenti ed in stato di abbandono, difficile remare contro. Giocare sul rifiuto o prendere o lasciare come accade in altre realtà provinciali. La cittadina che come avevamo già scritto ha visto completare i volumi dell’ex hotel Majestic in centro città, al centro di lunghe traversie e di esecuzioni immobiliari. Poi è toccato all’ex edificio Acli, sul mare, in centro città e da un mese sono in corso lavori di ristrutturazione dell’ex hotel Cristina, pure in centro, a ponente, affacciato sul mare, con un ampio giardino parcheggio, ai lati del vecchio camposanto (vedi trucioli del 2014 con 2952 visualizzazioni).

L’area dove sorge l’ex hotel Cristina acquistato dalla società GMG Srl Costruzioni, gruppo geom. Danilo Giacchello che ha curato il progetto, sede a Borgo San Dalmazzo, largo Argentera 6. Coordinatore per la progettazione dell’ing.  Daniele Cabrini, direttore dei lavori il geom. Sergio Musso
Il nuovo edificio sul lungomare di ponente interamente ricostruito dall’ex struttura della Acli di Milano

Può essere una segnale di speranza e di ripresa quando in città arrivano foresti che investono denaro. E’ vero non sono alberghi che in prospettiva danno lavoro e creano indotto virtuoso. Nella situazione di Borghetto sarebbe  puro autolesionismo arroccarsi, anche perchè c’è un Puc ed una legge regionale sulla sorte delle ex strutture alberghiere.
Nell’ex hotel Cristina, svuotato dal tetto al piano terra, verranno realizzati 10 alloggi, 8 box auto e 20 posti auto tra privati e pubblici. Come oneri il Comune (l’Amministrazione in carica aveva ereditato il pre-dissesto) incassa 85.000 € di cui 49.000 € con il vincolo di destinazione a promozione turistica , proprio per cambio di destinazione d’uso da turistico-ricettivo a residenziale.

Il Cristina 17 camere, 32 posti letto, era uno dei 17 esercizi alberghieri ancora presenti nell’annuario alberghi  della Provincia di Savona nel 1980. C’è pure da tenere conto che i costi altissimi per adeguarlo alle normative di sicurezza incidono non poco per stare al passo con i tempi occorre demolire ricostruire. Ma chi può avere interesse viste le condizioni generali in cui è finito il turismo alberghiero ? Quale proprietario dei muri albergatore o meno è disposto a rischiare? Da qui il rischio dell’ennesimo edificio fatiscente e brutture, magari pure sede di bivacchi. I 49.000 € per finalità turistiche dovrebbero ridare dignità al lungomare e a Piazza Libertà che sono state letteralmente rase al suolo dal punteruolo rosso. Tolti i ceppi delle palme, saranno sostituiti con 27 alberi sul lungomare e una dozzina in Piazza Libertà. Prima dell’estate e la speranza che la posa sia eseguita a regola d’arte, con scavi e terra adeguata.

Per quanto riguarda l’ex edificio ACLI. di fatto raso al suolo e che non ha

L’ex hotel Majestic di Piazza della Liberta ristrutturato senza demolizione. Al piano terra anzichè locali per negozi, i box pertinenziali. Un domani potranno forse essere recuperati ad attività commerciali. In realtà sulla piazza dove aveva sede il vecchio Muncipio, oltre alla Farmacia e a tre esercizi commerciali, ci sono quattro agenzie d’affari

beneficiato del piano casa, ha trovato un solido investitore ed  è stato realizzato un complesso armonico, moderno, che tutto sommato da un tocco di ‘edilizia di qualità’ all’ambiente ed al lungomare di ponente. Il progetto è dello studio De Francesco di Loano, padre e figlio. Il proprietario che ha comprato dai sindacati e un docente universitario lombardo. Nessun aumento di volumi se non il carico abitativo degli alloggi, presumibilmente seconde case. Gli ingombri dell’edificio non sono cambiati. È stato ricavato un piano in più nella cubatura esistente. Al piano passeggiata locali per uffici e negozi. In questo caso non abbiamo notizie in merito agli oneri di urbanizzazione e dove siano stati ricavati gli obbligatori posti auto per ogni alloggi.
IL COMUNE VENDE UN TERRENO A LOANO – Si tratta di un’area di 1000 mq, in via degli Alpini e che ospita vecchi vasconi in disuso dell’acquedotto, oltre e un vano tecnico che alloggiava delle pompe. Il tutto non è più in funzione dal 2005. Trattandosi di manufatti datati il Comune ha dovuto chiedere il nulla osta per la vendita alla Sovrintendenza che l’ha rilasciato. Il terreno è privo di indice edificatorio ed è in zona B del PRG e cioè residenziale di contenimento allo stato di fatto. La base d’asta è di 123.000 €. Ovvero 123 euro il mq. Non abbiamo idea di cosa prevederà il nuovo Puc, sempre chiuso a chiave per i non addetti, e che ormai è chiaro, al di là delle promesse mancate sui tempi di approvazione della giunta Pignocca, l’obiettivo è quello di ‘saziare’ tutte le aree edificabili esistenti (zona alberghiera esclusa), soprattutto con la riqualificazione del tessuto, patrimonio edilizio. Un Puc che non dovrebbe regalare altre aree edificabili e significativi aumenti di popolazione. Comunque la prova del nove si avrà quando approderà in consiglio  verranno alla luce eventuali aree edificabili, se sono state al centro di compravendite o baciate da prelazioni con scritture private. Ed eventualmente chi sono i beneficiari che hanno il dono della lungimiranza e baciati pure dalla fortuna. Anche Loano ha già sofferto e pagato abbastanza sull’altare della speculazione immobiliare. Tra l’altro i prezzi del mercato nuovo restano abbastanza elevati (5- 6 mila euro il mq), mentre c’è più richiesta per il ‘vecchio’ ristrutturato (3,500- 4 mila euro il mq). La tombola delle aree è tutta basata su chi potrà brindare alla fortuna o ai buoni suggeritori.

I LAVORI  DI ARGINATURA DEL TORRENTE VARATELLA

Luca Angelucci vice sindaco

COMUNICATO STAMPA – L’Amministrazione comprende i disagi dei cittadini  continuando ad attivarsi per l’ultimazione dei lavori ed evitare un’incompiuta di notevoli proporzioni nel centro del paese. Continuano a pervenire numerose e legittime richieste di informazioni, da parte di cittadini e turisti, in merito ai lavori, da anni in fase di realizzazione, su un tratto degli argini del torrente Varatella nel centro cittadino. Il vice sindaco Luca Angelucci con delega ai Lavori Pubblici, in considerazione dello strato di fatto dell’opera, ha effettuato alcune opportune precisazioni. “Tenuto conto dell’importanza dell’opera è doveroso dare informazione alla cittadinanza in merito ai lavori di adeguamento idraulico sul torrente Varatella. Occorre anzitutto effettuare un breve excursus sull’intera pratica, per poi arrivare allo stato dell’arte sulla parte di lavoro ancora da completare, ossia la realizzazione della passerella pedonale di collegamento tra via Ponti e via Dante. 

La prima richiesta di finanziamento risale al 2008 con l’invio, da parte del Comune alla Regione Liguria, del progetto preliminare degli interventi relativi al I° lotto funzionale, ossia quello riguardante gli interventi di competenza locale, rimandando a fasi successive gli interventi che coinvolgono altri enti (quali ad esempio il ponte ferroviario). Tale lotto è stato diviso in due stralci: il primo riguarda il tratto terminale del torrente Varatella, del ponte in prossimità della sede comunale sino allo sbocco a mare, per una lunghezza di circa 570 mt; il secondo invece riguarda un tratto della lunghezza di 350 mt a monte del ponte.  La Regione ha stanziato un importo di € 1.093.160,00, a cui si è aggiunto un cofinanziamento del Comune di € 500.000,00.

Con tale importo si è proceduto ad appaltare (aggiudicazione gara in data 26.03.2015) una parte del primo stralcio, ossia il tratto tra la  passerella di via Ponti/Dante (in corso di demolizione) e lo sbocco al mare, per un tratto di circa 300 mt.. Di questi lavori è stato sinora realizzato l’allargamento delle sezioni di deflusso, i nuovi argini in struttura e l’innalzamento degli argini esistenti (nel tratto compreso tra il ponte della SS. 1 Aurelia e il ponte ferroviario). Resta invece ancora da effettuare la passerella pedonale, opera su cui si è accumulato un ritardo di più di un anno.  La scadenza di consegna dei lavori, a seguito di proroghe legittimamente concesse per varianti e imprevisti, era fissata al 16.03.2018. 

Purtroppo l’Impresa appaltarice non ha dato seguito agli impegni presi ed è cominciato, nel corso del 2018, un lungo iter fatto di corrispondenza, incontri, verbali, ordini di servizio della Direzione Lavori, sino all’invio, in più occasioni, della diffida ad applicare le norme sulla rescissione del contratto. Non si è ancora arrivati alla scelta di aprire un contenzioso perché comporterebbe il rischio di incorrere in ulteriori ritardi nella fine dei lavori (nuova gara, impegni finanziari da ricalcolare, incognite del contenzioso).

Occorre evidenziare che l’impresa appaltatrice, prima del 2018, aveva tenuto, in più occasioni, una condotta costruttiva nei confronti del Comune (ad es. in occasione dell’intervento di palificazione degli argini in variante, dello smaltimento terra non previsto, gestito con il minor aggravio possibile), tutte considerazioni che hanno fatto scommettere sul fatto di arrivare  <<alla fine>>.

In oggi c’è qualche primo segnale positivo: da una parte un contratto firmato (il 4/3/2019) con la società di carpenteria che deve produrre la passerella e del pagamento dell’acconto, dall’altra i disegni esecutivi che sono al vaglio della Direzione Lavori che a giorni dovrebbe dare il via definitivo alla produzione.  La scadenza concordata nell’ultimo incontro è del 30/6/2019, data che difficilmente verrà rispettata.  Questi passaggi sembrano dare prova di un cambio di passo che dovrebbe portare al risultato di ottenere la passerella nei prossimi mesi. Diversamente si sarà costretti a prendere drastici e definitivi provvedimenti. L’auspicio dell’Amminiastrazione comunale invece è quello di “festeggiare”, quanto prima, l’inaugurazione con i cittadini di Via Ponti e Via Dante particolarmente penalizzati dal cantiere e dal mancato collegamento”.

Contemporaneamente la Giunta Comunale si è attivata per ulteriori richieste di finanziamento a completamento degli interventi previsti per il I° lotto, relativamente alle opere per terminare il primo stralcio ancora da realizzare (circa 270 mt). Infatti, nel mese di giugno 2017, è stata inviata alla Regione Liguria un’apposita richiesta di finanziamento per euro € 1.705.000,00. Con la medesima nota è stato altresì richiesta un’ulteriore erogazione dell’importo di € 3.868.000,00 per le opere del secondo stralcio (sistemazione delle sezioni di deflusso per 360 mt a monte del ponte carrabile in prossimità della sede comunale e demolizione, rifacimento del ponte carrabile della passeggiata a mare e del ponte della S.S. n.1 “Aurelia”). L’Amministrazione Comunale è consapevole del fatto che il completamento dei lavori costituisce un’opera di importanza strategica per il Comune e, compatibilmente con la difficile situazione finanziaria, che costituisce un limite dal punto di vista della compartecipazione alle spese, continuerà ad adoperarsi per cercare di intercettare i finanziamenti richiesti a tal fine. Conclude il sindaco Giancarlo Canepa: “Comprendiamo la frustrazione e ci scusiamo per i disagi di cui siamo ben consci, stiamo lavorando per portare a casa l’ultimazione dei lavori ed evitare di ritrovarci un’incompiuta di queste proporzioni nel cuore del paese”.

Michele MANERA – Staff del Sindaco

IL 25 APRILE CON L’ANPI E FRANCA FERRANDO

L’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’A.N.P.I. hanno ricordato la festa della liberazione e reso omaggio ai Caduti

L’Amministrazione Comunale e l’A.N.P.I. sezione di Borghetto Santo Spirito, hanno celebrato la Festa nazionale della Liberazione, con apposite ceriminie che si sono svolte durante la  mattinata. Oltre alle autorità politiche ed ai rappresentanti delle forze armate particolarmente numerosa e partecipe, come non avveniva da anni, è stata la presenza dei cittadini e delle associazioni.

Dopo la S.Messa in suffragio dei Caduti, officiata da don Francesco ZUCCON nel Santuario di S.Antonio, il corteo si è diretto in  piazza Enrico Fermi dove si è tenuta la commemorazione della giornata da parte del Sindaco Giancarlo CANEPA e l’orazione ufficiale del rappresentante dell’A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – prof.ssa Franca FERRANDO. Terminati il discorsi ufficiali il primo cittadino Borghettino ha deposto la  corona d’alloro al monumento.La celebrazione si è successivamente conclusa in piazza Libertà, con la deposizione dei fiori alla lapide ai caduti del loggiato di Palazzo Pietracaprina e con la collocazione di un’ulteriore corona offerta dall’A.N.P.I. al monumento alla Costituzione, donato alla città da Adriana COLLA la partigiana “Vittoria”.

 


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