Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Signor presidente Toti, Monesi in attesa di Babbo Natale. A Rezzo assegno di mille €

Monesi, case collabenti, in attesa che arrivi Babbo Natale. Mentre a Rezzo, grazie alla “Fondazione Livio Casartelli – Ippolita Perraro” di Ventimiglia, Gesù Bambino è arrivato con un assegno di 1000 € intestato alla Pro Loco. Leggi anche Buone Feste da Monesi di Triora.

Signor presidente Giovanni Toti,

E’ trascorso oltre un anno dalla tragica frana che ha gravemente danneggiato Monesi di Mendatica e cancellato circa un kilometro della strada provinciale 100 di Monesi, esattamente nel punto in cui cinque anni or sono ci fu una piccola frana premonitrice. Il sindaco di Mendatica, Piero Pelassa, il giorno dopo il disastro firmò una ordinanza di inagibilità in tutta l’area di Monesi di Mendatica; ordinanza che ancora oggi vieta l’accesso a tutte le abitazioni sia quelle indenni, sia quelle che hanno urgente bisogno di manutenzioni straordinarie. A nulla sono serviti gli inviti verbali prima, e la petizione poi, con la quale 19 proprietari hanno recentemente richiesto, inutilmente, al sindaco di Mendatica l’aggiornamento della “Ordinanza contingibile e urgente di divieto di accesso …” ordinanza n. 12 del 26/11/2016.

Lei, presidente Toti accompagnato dagli assessori Marco Scajola e Giacomo Giampedrone effettuò un tempestivo e lodevole primo sopralluogo nelle zone disastrate della Valle Arroscia al quale seguì un incontro, dopo poche ore a Rezzo il 17/12/16, con i sindaci dei comuni danneggiati ai quali Lei promise adeguati stanziamenti; da subito per le “somme urgenze” e a seguire per l’inizio dei lavori non appena si fosse sciolta la neve a Monesi. Lei, presidente Toti, promise anche il conseguimento della dichiarazione dello  stato di calamità naturale da parte del governo nazionale.

Da allora abbiamo assistito ad un susseguirsi di annunci, riunioni, sopralluoghi e, dulcis in fundo, l’improvviso divieto di transito, anche pedonale, sul ponte Rio Bavera con derivante isolamento totale anche di Monesi di Triora e conseguente chiusura degli impianti di risalita e delle strutture turistiche per il secondo anno consecutivo. Oltre a ciò solo la fine dei carotaggi a fine estate; la variante alla s.p. 100 è ancora da appaltare.

Su alcuni organi di informazione abbiamo recentemente letto il gioioso annuncio dell’arrivo di una strenna per Monesi; un “regalo” di Natale da 900 mila euro. Un ennesimo annuncio. Allo scrivente piacerebbe moltissimo comporre le lettere a Gesù Bambino e a Babbo Natale, ma avendo superato, ahimè, l’età massima consentita, scrive al presidente Toti e all’assessore Giampedrone chiedendo loro di voler pubblicare uno schema degli stanziamenti con data, importo, finalità e termine lavori. Questa sarebbe trasparenza (dovuta).

Le segnalo, inoltre, che i proprietari di case danneggiate dalla calamità naturale a Monesi di Mendatica ritengono ingiusto dover pagare i tributi, IMU e TASI, sulle case inagibili e prive dei servizi essenziali quali acquedotto, fognatura e ritiro rifiuti urbani. E posto che mugugnare tra un annuncio e l’altro, non cambia il risultato, in attesa che siano stanziati i risarcimenti per le ristrutturazioni dei loro fabbricati, quei proprietari possono chiedere una variazione catastale in categoria F/2 o Fabbricato Collabente. Come Lei ben sa, i fabbricati F/2 sono totalmente esonerati dal prelievo comunale e non possono essere considerati aree fabbricabili in quanto il terreno sottostante è già stato utilizzato ai fini edificatori. Così ha recentemente stabilito la Cassazione nella sentenza n. 17815 del 19 luglio 2017. Possono chiedere la suddetta variazione catastale “le costruzioni non abitabili o agibili e comunque di fatto non utilizzabili a causa di dissesti statici…”

A ristrutturazione terminata basterà richiedere, al Catasto, il ritorno alla categoria precedente.

La suddetta richiesta di variazione catastale sarà utile, oltre che ad evitare il pagamento di servizi inesistenti, ancor più per contrastare e compensare le note lungaggini delle amministrazioni pubbliche. In attesa che arrivino Gesù Bambino o Babbo Natale; i soli che potrebbero raggiungere Monesi.

Con i miei rispettosi e distinti saluti La prego di voler gradire sinceri auguri per un sereno Santo Natale e felice duemiladiciotto.

Rinaldo Sartore

E BUONE FESTE DA MONESI DI TRIORA CON QUESTA E’ LA BELLA NOVELLA, MA SEGNATEVI LA DATA E LA FONTE: ‘SANREMO NEWS’ che non cita nomi di chi parla, nè delibere regionali, siate ottimisti ! Ce la faremo ?

A poco più di un anno dagli eventi alluvionali del 2016, Monesi di Triora fa un passo avanti: dalla Regione Liguria è in arrivo un finanziamento da 500mila Euro per il progetto di controllo e ripristino del ponte.

Gli ingenti danni del 24 e 25 Novembre 2016 su tutto il territorio di Monesi di Triora, di Mendatica e di Piaggia (Briga Alta) avevano successivamente portato alla chiusura del passaggio sul Rio Bavera sito a confine fra la Provincia di Imperia e la Provincia di Cuneo. Tale situazione aveva pertanto comportato il completo isolamento della Frazione di Monesi di Triora e della stazione sciistica, già precedentemente non raggiungibile dalla SP 88, per franamento della stessa in corrispondenza della frazione di Monesi di Mendatica.

Dopo numerosi incontri, tavole rotonde e studi, la Giunta Regionale ha deliberato il finanziamento di circa 500mila euro per indagini geognostiche sul versante di Monesi di Triora, indagini strutturali e lavori di consolidamento del ponte stesso.

Il tutto verrà stabilito in un successivo protocollo di intesa tra gli enti con cui in sostanza la Regione Liguria erogherà il finanziamento al Comune di Triora, che si occuperà dell’affidamento degli incarichi, della progettazione e dell’appalto dei lavori in collaborazione con il Comune di Briga Alta (CN), mentre la Provincia di Imperia cederà a tempo determinato al Comune l’infrastruttura, fino all’esecuzione dei lavori. I tempi per l’eventuale riapertura del ponte saranno lunghi (dai due ai tre anni) ma, ai primi studi, le possibilità di recupero della struttura appaiono buone.

 

A REZZO LA STRENNA NATALIZIA PRO ALLUVIONE HA PORTATO UN CONTRIBUTO BENEFICO DI 100′ EURO

 Ad un anno di distanza dal tragico evento alluvionale del novembre 2016, la Fondazione Livio Casartelli – Ippolita Perraro di Ventimiglia ha fatto visita con il Presidente Armando Bosio, accompagnato dal consigliere regionale Alessandro Piana, al Comune di Rezzo.

La Fondazione, da sempre impegnata nel sociale, ha donato un assegno di 1.000 Euro come simbolo di vicinanza al comune alluvionato, che con tante difficoltà sta cercando di superare quanto accaduto.

La Fondazione è costituita per volontà del Signor Livio Casartelli, in memoria di Ippolita Perraro, una Fondazione denominata “Fondazione Livio Casartelli – Ippolita Perraro”. La Fondazione “Fondazione Livio Casartelli – Ippolita Perraro” è un’istituzione di diritto privato senza fini di lucro e svolge la propria attività nell’ambito territoriale della Regione Liguria, intende perseguire le seguenti finalità:

  • solidarietà sociale al servizio della collettività
  •  promozione culturale
  •  realizzazione di luoghi d’aggregazione e/o ristrutturazione del patrimonio artistico culturale

Per quanto attiene la solidarietà sociale, la Fondazione orienta la propria attività al fine di:

  • costruire/ristrutturare immobili per adibirli a scuole, luoghi di cura, strutture ospedaliere e comunque luoghi di utilità sociale
  • interventi di carattere sociale a favore della collettività
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R. Sartore

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