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AI, AI… che pericolo questa IA!


AI, AI … che pericolo questa IA! 

di Pier Francesco Gardino

AI, AI … che pericolo questa IA, tradotto: Artificial Intelligence, Artificial Intelligence … che pericolo questa Intelligenza Artificiale!

La notizia è apparsa sul sito dell’ANSA (fonte attendibile e sicuramente credibile) del 9 settembre (ripresa a sua volta dal Financial Time) ed è quella nella quale un ricercatore britannico di 27 anni di nome Jacob Coxon si è dimesso dalla azienda Anthropic con sede a San Francisco. Ed è stato solo l’ultimo a prendere questa decisione comunicandolo sul social X.

Il motivo è di quelli da far tremare i polsi: “le persone che sviluppano la AI credono sinceramente che essa possa ucciderci tutti entro la fine del decennio.”

La sua manifesta preoccupazione è stata condivisa anche da altri suoi colleghi che già prima di lui sono usciti da Anthropic perchè ritenevano pericolosa la crescente potenza dei sistemi che stavano sviluppando e che la comunità scientifica sta sottovalutando questa tecnologia.

Coxon ha aggiunto inoltre nel suo post “Nessun’altra attività umana comporta un tale livello di pericolo. Presto si tratterà di sistemi sovrumani (auto generativi) in grado di hackerare qualsiasi cosa, rivoluzionare qualsiasi settore dall’oggi al domani e acquisire potere e risorse reali.

A Coxon ha risposto Evan Hubinger, ricercatore nel campo della sicurezza di Anthropic, affermando che è vero che l’Inelligenza Artificiale si sta evolvendo rapidamente ma che il rischio che la stessa possa  sterminare l’umanità entro il prossimo decennio è “basso”, purtuttavia la preoccupazione esiste. 

Bene, benissimo mi vien da dire, sarebbe anche la fine anche di tutti gli studiosi e ricercatori ed affini che plaudono a questa innovazione tecnologica. Quegli stessi che si difendono adducendo che ogni innovazione del passato ha comportato sempre delle crisi nelle economie esistenti e che se non ci fossero state saremmo ancora all’età della pietra. Vero, però nessuna delle precedenti innovazioni è stata creata con la potenzialità (ad eccezione della bomba atomica) di distruggere l’umanità. E siccome in questo particolarissimo momento storico siamo strapieni di governanti pazzi furiosi ecco che il pericolo distruttivo diventa più che reale.

Se a tutto questo aggiungiamo pure l’uso sempre maggiore della robotica allora il quadro è   veramente completo.

Come si fa a non sentirsi come Munch nel suo dipinto “L’urlo”?

Pier Francesco Gardino


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