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Al lupo, al lupo! Sfido i lupofili e la disinformazione continua. La fantasia di “Repubblica”: 600 mila cani randagi. E i fantomatici “cani inselvatichiti”?


Questa volta è il quotidiano La Repubblica a dare una mano ai lupofili.

di Franco Zunino*

Non passa giorno senza che cittadini segnalino la presenze del lupo – o di lupi- tra le case, ma soprattutto il susseguirsi di animali sbranati, sia pecore, capre, vitelli, all’interno di recinti a prova di intrusione. Si tace, ad esempio, che tra i cacciatori delle province di Savona e Imperia si è diffuso un allarme senza precedenti nella storia della caccia al cinghiale. Sono già qualche decina i cani che non sono più tornati dalle battute di caccia. I lupi ora hanno preso di mira anche i cani

LUPO. LA MISTIFICAZIONE CONTINUA, E SEMPRE PIÙ “AUTOREVOLE”! Questa volta è il quotidiano La Repubblica a dare una mano ai lupofili. In un articolo a firma di Luigi Boitani, peraltro condivisibile per il ragionamento che diffonde ai lettori, sono state assemblate a suo corredo figure e dati, che dire che siano da lui stati sottoscritti è forse troppo nonostante la firma sulla pagina (più probabilmente è opera dei redattori, seppure, probabilmente, su suo suggerimento o consulto). Quindi non glieli vogliamo attribuire. E non glieli vogliamo attribuire perché sono talmente discutibili che definirli tali è troppo poco.

Due sono le cose più gravi che essi vogliono attestare: il numero dei lupi oggi presenti in Italia e il numero dei cani randagi. Chi li abbia contati questi ultimi non si sa, anche perché non s’è mai saputo di censimenti o monitoraggi in merito. Ovvio pensare che siano probabilmente stime numeriche basate su meri impressioni (chiamiamole così!) personali di qualcuno, come ognuno di noi ne potrebbe avere: ma, in tal caso, sono dati da pubblicare e diffondere su un giornale noto per la sua serietà?

Immaginate cosa voglia dire “600mila cani randagi” in giro per l’Italia! Poi chiedetevi quanti, ognuno dei lettori, ne ha incontrati dove egli vive, ed avrete la prova provata della grande bugia che questa cifra ci propina. Ovvio che ci sia uno scopo, e lo scopo non può che essere che quello di cercare di addossare a questi fantomatici “cani randagi” i danni che negli ultimi decenni stanno facendo i lupi, così da poter “salvare” i lupi. Non per nulla fino a non troppo tempo fa, non di cani randagi si scriveva quando si parlava di danni da lupi, ma di “cani inselvatichiti”.

Oggi in quest’articolo che citiamo (una intera pagina del quotidiano!) questa definizione non viene MAI usata. Come mai? Dove sono finti i fantomatici “cani inselvatichiti” di cui per anni ci hanno parlato, anche su pubblicazioni scientifiche, sempre per poter così giustificare i danni da lupo? Ecco, quando si dice che qualcuno non ce la racconta giusta. Qualcun altro la chiama indottrinamento del popolo, considerato beota, ovviamente!

Ma l’altra cosa che non si dice nel suddetto articolo, è come sia possibile che da una popolazione di 100/200 lupi attestati nei primi anni ’70 del secolo scorso (ovvero oltre 50 anni or sono!), la popolazione di lupi sia potuta giungere oggi A SOLI 3.500 individui!

Luigi Boitani autore dell’articolo di La Repubblica.  Biologo, scrittore e conduttore televisivo italiano. È il Presidente della Large Carnivore Initiative for Europe

Vero che saranno stati tenuti presenti i casi di uccisioni illegali, ma suvvia, non si sono resi conto che con questa cifra SI NEGA PRIMA LA BIOLOGIA DEL LUPO E POI LA STESSA MATEMATICA? Un calcolo che chi scrive ha fatto, e che sfida a farlo a tutti i lupofili, partendo da quei famosi 100/200 lupi del 1970, stabilendo sia pure arbitrariamente (ma anche sulla base dei dati scientifici pubblicati dagli esperti): quanti branchi e relative femmine partorienti vi fossero (io stabili un minimo di 10 branchi, ma forse erano assai di più); stabilii poi una natalità MINIMA di 4 lupi (meno del minimo, secondo gli stessi esperti!) a femmina; e una mortalità MASSIMA del 30% (che è una cifra decisamente ESAGERATA per un super predatore, e nonostante i tanti atti di uccisioni illegali!). Chi scrive sfida quindi chiunque a dimostrare come sia possibile oggi, dopo oltre 50 anni, avere in Italia SOLO 3.500 lupi!

Una crescita, in difetto, IPERBOLICA! Tra l’altro, smentita dagli stesi dati di crescita dei ripopolamenti di lupi fatti negli USA negli ultimi decenni (la cui crescita conferma, appunto, i dati da me stabiliti facendo il suddetto calcolo!). Calcoli mai smentiti da alcuno. Eppure dovrebbe essere facile farlo, se non fosse che…. Un conto è smentire Zunino, un conto è smentire la biologia e la matematica! Eppure questa cose le ha pubblicate l’ “autorevole” quotidiano La Republica! Quando si dice: disinformare, e farlo anche con autorevolezza per dargli maggiore credibilità!

Franco Zunino

(segretario generale AIW)


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