Prende forma il Ferrania Film Festival, la cui prima edizione si svolgerà dall’11 al 13 settembre 2026 tra Cengio, Ferrania, Millesimo e la Val Bormida.

Sono state presentate le locandine dei primi appuntamenti di un programma che continuerà ad arricchirsi nelle prossime settimane con nuovi ospiti, proiezioni, mostre, workshop ed eventi, delineando un progetto culturale che mette al centro il patrimonio della pellicola analogica e la storia di uno dei territori simbolo dell’industria fotografica italiana.
Il Festival, organizzato dall’associazione Ferrania Film APS ETS, nasce dalla volontà di valorizzare l’eredità della Ferrania, storica fabbrica che per oltre un secolo ha rappresentato un punto di riferimento internazionale nella produzione di pellicole cinematografiche e fotografiche, trasformando questo patrimonio in un’occasione di incontro tra memoria industriale, cultura contemporanea, formazione e promozione del territorio. La manifestazione si svilupperà attraverso un programma multidisciplinare che affiancherà alle proiezioni cinematografiche laboratori, masterclass, dimostrazioni, escursioni, incontri e attività esperienziali dedicate alla fotografia e al cinema analogico, coinvolgendo professionisti, artisti, ricercatori, studenti e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero.
Tra i primi appuntamenti annunciati figura il workshop Expanded Live Cinema / Flat Print, in programma il 12 e 13 settembre, dedicato alla cinematografia analogica con la storica Bolex 16 mm, che accompagnerà i partecipanti dalla ripresa fino alla realizzazione di un cortometraggio.
Sempre domenica 13 settembre si svolgerà il Botanical Processing Lab, condotto da
Miriam Goi, un laboratorio dedicato allo sviluppo della pellicola attraverso procedimenti naturali a base di piante, mentre sabato 12 il workshop “Tutto può diventare una macchina fotografica“, curato da Silvia Olivetto e Gianmaria Giardino, guiderà i partecipanti nella costruzione di una fotocamera stenopeica e nello sviluppo delle immagini in camera oscura.
Il programma riserva inoltre uno spazio, la mattina di sabato 12 settembre 2026, alla storia della fotografia con “Il tempo in posa: la magia della minutera“, dimostrazione dal vivo a cura di Massimo Dadone, dedicata all’antica macchina fotografica ottocentesca, durante la quale il pubblico potrà scoprirne il funzionamento e assistere alla realizzazione di ritratti con una tecnica che ha segnato gli esordi della fotografia.
Tra gli appuntamenti di approfondimento spicca anche la Masterclass Ferrania, domenica 13 settembre 2026: una giornata interamente dedicata alla fotografia analogica organizzata in collaborazione con Film Ferrania e Punto Foto Group. L’incontro offrirà un’occasione unica per conoscere le attuali pellicole Ferrania, approfondire il processo produttivo e assistere a dimostrazioni pratiche di sviluppo del negativo, riportando al centro una tradizione che proprio a Ferrania ha scritto alcune delle pagine più importanti della fotografia italiana.
Il cinema sarà protagonista con “I Film a Filmania“, la serata di sabato 12 settembre dedicata a Pier Paolo Pasolini, durante la quale il pubblico potrà assistere a una proiezione in 35 mm nel quartiere storico di Filmania, riportando la pellicola nel luogo in cui per decenni è stata prodotta e trasformando il cinema analogico in un’esperienza collettiva di memoria e condivisione.
Domenica 13 settembre il Ferrania Film Festival dialogherà anche con il paesaggio della Val Bormida grazie all’escursione “La Rocca dell’Adelasia da Ferrania“, organizzata in collaborazione con Wild Bormida Outdoor Adventures, un itinerario che accompagnerà i partecipanti alla scoperta del rapporto tra la storia industriale dello stabilimento Ferrania e l’ambiente della Riserva Naturale dell’Adelasia, raccontando come memoria produttiva e patrimonio naturale costituiscano oggi un unico paesaggio culturale.
Accanto al programma principale, il progetto si estenderà anche oltre i confini della Liguria con Ferrania Film Festival OFF, in programma il 12 e 13 settembre a Villa Confalonieri di Merate, in collaborazione con FotoLibera APS. Due giornate dedicate alla fotografia analogica con mostre, esposizioni di materiali storici Ferrania, laboratori di stampa in camera oscura, proiezioni in Super8, incontri e approfondimenti sulla storia della pellicola, a testimonianza della volontà del Festival di costruire una rete culturale capace di coinvolgere realtà impegnate nella valorizzazione della fotografia analogica su scala nazionale.
A confermare il valore del progetto contribuisce anche l’inserimento del Ferrania Film Festival nel programma ufficiale dell’edizione 2026 del Festival del New European Bauhaus, iniziativa promossa dalla Commissione Europea che sostiene progetti capaci di coniugare patrimonio culturale, sostenibilità, innovazione e partecipazione delle comunità. Un riconoscimento che sottolinea la dimensione europea della manifestazione e la sua capacità di interpretare il patrimonio industriale come motore di rigenerazione culturale e territoriale.
Gli appuntamenti presentati finora rappresentano dunque soltanto una prima anticipazione di un programma che continuerà a essere svelato nelle prossime settimane con nuovi ospiti, proiezioni, mostre, incontri ed eventi speciali. L’obiettivo è quello di costruire un festival diffuso, capace di coinvolgere l’intero territorio della Val Bormida e di riportare Ferrania al centro del dibattito internazionale sulla fotografia e sul cinema analogico, trasformando la memoria della pellicola in un patrimonio vivo, condiviso e proiettato verso il futuro.
Festival continua a svelare il programma della sua prima edizione, in calendario dall’11 al 13 settembre 2026 tra Ferrania, Cengio e la Val Bormida. Da oggi sono disponibili online tutti i workshop, una delle sezioni più significative della manifestazione, pensata per affiancare il programma culturale con esperienze pratiche dedicate alla fotografia e al cinema analogico.
La proposta comprende laboratori, dimostrazioni e masterclass che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle tecniche storiche e contemporanee della pellicola. Un programma che spazia dalla fotografia stenopeica alla cianotipia botanica, dai processi di sviluppo della pellicola attraverso estratti vegetali alle tecniche di inversione del negativo in diapositiva, fino a un workshop dedicato alla cinematografia analogica in 16 mm, durante il quale i partecipanti realizzeranno un cortometraggio utilizzando una storica cinepresa Bolex. Non mancheranno momenti dedicati alla storia della fotografia, e la Masterclass Ferrania, appuntamento conclusivo dedicato alle pellicole Film Ferrania, ai processi di sviluppo e alla fotografia analogica contemporanea.
In un’epoca in cui le immagini vengono prodotte e consumate con estrema rapidità, il Ferrania Film Festival sceglie di rallentare il processo creativo, restituendo valore ai gesti, ai tempi della fotografia analogica e alla trasmissione delle competenze. I workshop non rappresentano un’attività collaterale del festival, ma uno dei suoi elementi identitari: luoghi di sperimentazione, confronto e scoperta, nei quali la pratica diventa strumento di conoscenza.
Per la direttrice artistica Lidia Giusto, la sezione dedicata ai workshop rappresenta uno degli elementi fondanti del progetto culturale del festival. «Abbiamo pensato i workshop come una parte fondamentale del Ferrania Film Festival. L’analogico è prima di tutto un’esperienza: significa imparare attraverso la pratica, sperimentare, fare tentativi, osservare gli errori e comprenderne le cause. È un percorso fatto di manualità, tempo e consapevolezza, valori che oggi rischiano di andare perduti ma che riteniamo fondamentale continuare a trasmettere.»
La proposta formativa è stata progettata per essere accessibile a un pubblico ampio e trasversale. Ogni laboratorio è stato costruito con un equilibrio tra basi introduttive e contenuti di approfondimento, così da coinvolgere chi si avvicina per la prima volta alla fotografia analogica e, allo stesso tempo, offrire strumenti di crescita a fotografi, filmmaker e appassionati.
«Volevamo un programma capace di parlare a tutti. Ogni workshop offre le conoscenze essenziali per iniziare, ma anche occasioni di approfondimento per chi possiede già esperienza. Crediamo che la cultura della pellicola si mantenga viva attraverso la condivisione delle competenze e l’incontro tra generazioni, professionisti, studenti e curiosi.»
Dalla costruzione di una macchina fotografica stenopeica allo sviluppo ecologico della pellicola, dalla cianotipia alla fotografia positiva in 35 mm, fino alla cinematografia analogica, ogni attività è stata pensata per mettere i partecipanti al centro del processo creativo, trasformando il festival in uno spazio di apprendimento, sperimentazione e condivisione.
Con la pubblicazione dei workshop prende forma un altro importante tassello del programma del Ferrania Film Festival, una manifestazione che nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio industriale e culturale della Val Bormida attraverso il cinema, la fotografia e la riscoperta dei saperi legati alla pellicola.
Il programma completo dei workshop e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale www.ferraniafilmfestival.eu. Alcuni laboratori prevedono un numero limitato di partecipanti ed è pertanto consigliata la prenotazione.
