Statale 28 del Colle di Nava trasformata, da anni, in pista di velocità da spericolati motociclisti (impuniti) diretti o provenienti dal ponente ligure imperiese e Piemonte. Non solo. Si è trasformata in percorso preferito dai Tir con destinazione Spagna, Portogallo, Francia. Risparmiano i soldi delle autostrade TO-SV e SV-Ventimiglia. Chi ne fa le spese sono in particolare le comunità locali.
E nelle strettoie, curve in particolare, si arriva persino all’interruzione del traffico. O per incidenti o perchè i ‘bisonti’ finiscono con le ruote nella cunetta.
Da tempo c’era l’esigenza, sotto ogni aspetto, sicurezza pubblica in particolare, affinchè fosse messa in atto una regolamentazione (e prevenzione) capace di affrontare e risolvere i nodi principali. Dopo un’ulteriore richiesta di Trucioli.it sul perchè non siano stati installati autovelox che si trovano a decine sulle strade Anas, Aurelia inclusa, sulle provinciali e comunali imperiesi, la 28 sia rimasta zona franca dove l’illustre assente sono gli autovelox, ma anche sistematici controlli della Polstrada, dei carabinieri. Si aggiungano e non è proprio un tema secondario la rinuncia ad introiti per sanzioni a chi si fa beffa dei limiti di velocità. Siamo a milioni e milioni di mancati incassi se si confrontano con altre realtà di arterie trafficate.
LA RISPOSTA DEL SINDACO DI PORNASSIO VITTORIO ADOLFO –
È attualmente intenzione nel vedere iniziati a giorni i lavori relativi ai sistemi intelligenti che riguardano i tir e gli autoarticolati, finanziato da ANAS. Questo intervento è indispensabile per la tratta di Pieve di Teco, Ponti di Nava e Monregalese.
Invece, l’impianto che riguarda il sistema di videosorveglianza è necessario e propedeutico a quello che, giustamente, Trucioli.it ha segnalato tenendo conto che su questo argomento abbiamo bisogno dei pareri della Prefettura e di ANAS. Quindi, la nostra intenzione è di procedere a risolvere i progetti uno alla volta.

2/NAVA MERCATINO DEL RIUSO E DEL RICICLO

NAVA DA PAESE DELLA LAVANDA A PAESE DEL MIELE?


Ad aprire l’incontro saranno i saluti di don Luciano Massaferro, amministratore parrocchiale, di Antonio Galante, sindaco di Cosio, e di Castore Sirimarco, direttore dell’Ufficio Beni Culturali diocesano e dell’iniziativa Formæ Lucis. Interverranno inoltre Martina Avogadro e Luisa Franchino, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria.
Seguiranno le relazioni tecniche di Yeorgia Stafylopatis, restauratrice, e dell’architetto Daniela Poggi, che illustreranno gli interventi condotti sull’edificio e i risultati emersi nel corso dei lavori.
Al termine, un aperitivo presso i locali della Pro Loco offrirà l’occasione per un momento di convivialità e di scambio con relatori e partecipanti.
