Era il 30 marzo 2025: “Finalmente ci siamo: da domani sera apriamo le porte di Recanto! E’ il nostro angolo sul mare, un luogo intimo e raccolto dove gustare una cucina essenziale e sincera, fatta di ingredienti freschi e di stagione ed ispirata ai sapori del territorio e del mare.”
Il sindaco De Vincenzi nel pittoresco Recanto con il patron e le assessore Michela Vignone e Marina Pastorino
Lo chefAlban Ahmeti del ristorante Reconto
E ancora: “Uno spazio raccolto, curato in ogni dettaglio, dove sentirsi a casa e vivere qualcosa di autentico.Non vediamo l’ora di accogliervi e iniziare insieme questo nuovo viaggio.”
Oppure: “Il Recanto Ristorante è un locale accogliente e intimo guidato dallo chef Alban Ahmeti a Pietra Ligure, situato in Via Don Giovanni Bado 107/109. Il menu propone una cucina di mare essenziale e moderna che varia in base al pescato del giorno. Piatti tradizionali rivisitati come il baccalà mantecato alla ligure, tartare e cruditè di pesce fresco.
Chef Ahmeti: “Il nostro menu segue il ritmo del mare: la disponibilità dei piatti e i crudi del giorno variano in base al pescato quotidiano. l profumo leggero dell’affumicatura all’alloro che anticipa la dolcezza della capasanta, esaltata dalla vivacità del salmoriglio e dalla nostra crema di corallo. Non un semplice piatto, ma un viaggio di sapori per farti stare bene. Il nostro menu segue il ritmo del mare: la disponibilità dei piatti e i crudi del giorno variano in base al pescato quotidiano.”
Oggi Alban vi porta dietro le quinte per mostrarvi come nasce uno dei nostri piatti più amati: l’ombrina scottata su crema di zucchine e patate al burro. La pelle croccante, la morbidezza del pesce, il profumo delle verdure di stagione… un equilibrio che aspetta solo di essere assaggiato.”Alban, l’anima e lo chef di Recanto. La sua visione? Una cucina autentica, fresca e concreta, fatta per essere assaporata.
DA PIAN DEI BOSCHI AL CENTRO STORICO – Per Alban, cucinare non è solo una tecnica, è un modo per comunicare e condividere la sua esperienza. Quando siete a tavola, sappiate che c’è lui a garantire che ogni dettaglio sia perfetto per la vostra pausa di gusto. Le acciughe ripiene per noi sono più di un piatto: sono un pezzo di strada che ci portiamo dietro dal Pian dei Boschi, una piccola coccola salata che racconta chi siamo.
ALCUNI COMMENTI SOCIAL
Elvina Pastorino- Complimenti splendido locale …sono certa che il cibo sarà davvero speciale…vi faremo certamente visita !!!Buon lavoro e buona vita !!!
Simonetta Scudellaro- Bellissimo locale di gran classe, complimenti davvero! E i vostri piatti molto raffinati! Sarà nostro piacere venirvi a trovare.
Norina Simoni Nieminski– Uno dei migliori ristoranti a Pietra Ligure piatti squisiti servizio impeccabile eleganza e raffinatezza veramente consigliabile.
“Oggi Alban vi porta dietro le quinte per mostrarvi come nasce uno dei nostri piatti più amati: l’ombrina scottata su crema di zucchine e patate al burro. La pelle croccante, la morbidezza del pesce, il profumo delle verdure di stagione… un equilibrio che aspetta solo di essere assaggiato.”
Georg Celeste- I tuoi piatti sono sempre spettacolari, sia da vedere che da assaggiare. Complimenti . Mantieni sempre questa passione per la cucina perché è quell’ingrediente che rende i tuoi piatti buonissimi. Un abbraccio Spero di poter ritornare presto ad assaggiare la tua cucina.
IL POST DEL SINDACO LUIGI DE VINCENZI
Con l’Assessore alle attività produttive Michela Vignone e l’Assessore Marisa Pastorino, diamo un caloroso benvenuto al nuovo ristorante “Recanto”, che da ormai qualche mese ha aperto i battenti nel caratteristico “angolo” di Lungomare Bado 107 — anticamente conosciuto come “porto pigöggiu”, un luogo riparato dal vento dove un tempo i vecchi pescatori pietresi si fermavano a riposare e a scambiarsi storie, racconti e chiacchere locali.
Ogni nuova apertura rappresenta un segnale fondamentale di vitalità per il nostro tessuto economico e sociale. Una vivacità economica che rispecchia la visione e il lavoro continuo dell’Amministrazione, volti a creare un ambiente favorevole alla crescita, alla valorizzazione e all’attrattività del territorio.
L’arrivo di “Recanto” arricchisce e qualifica l’offerta e l’accoglienza turistica della nostra città, inserendosi come un nuovo e prestigioso indirizzo di eccellenza che sa coniugare semplicità, raffinatezza ed essenzialità, in spazi inondati di luce e intrisi di storia.
A Chef Alban, ad Adelaide e a tutto il loro staff vanno i complimenti e gli auguri di buon lavoro, personali e di tutta l’Amministrazione comunale, per questa affascinante avventura professionale.
LE RIFLESSIONI DI TRUCIOLI: ‘NON SEGUITE LE MODE’
Per chi conosce questi angoli di Liguria. Per chi ha vissuto e vive da 81 anni la nostra Regione praticando, da 59, anni il ‘vecchio mestiere’, conoscendo, dove più e dove meno, le realtà locali, da Ventimiglia a Marinella di Sarzana, frazione di Sarzana (SP), ha una sua visione di quella che si è imposta a prima industria della fascia costiera e in parte minore del primo entroterra. Ha una visione, seppure parziale, della storia turistica degli ultimi 70 anni. Dalla verde età all’osservatorio del giornalismo volontario degli ultimi 15 anni. Ha avuto la possibilità o la fortuna, se così vogliamo definirla, di vivere la cronaca quotidiana, di trovarmi nei panni di osservatore. L’esperienza, più ha bagaglio, maggiore è la conoscenza nell’affrontare alcune tematiche. Lascio da parte le parziali e volontarie esperienze famigliari iniziali nella ristorazione di successo (a Bardineto), in una sala da ballo, con orchestre, sempre affollata, Infine in un hotel a 4 stelle che in 14 anni ha raggiunto il 72% di occupazione annua delle camere, apertura annuale, 54 dipendenti estivi, compresi due stabilimenti balneari.
L’interesse a seguire le tre maggiori guide, in particolare, agli esordi della Michelin fino ai nostri giorni. Cercando di capire e conoscere il loro metro di giudizio. Una ‘guida’ indipendente che deve tenere i conti in ordine, ma non deve fare profitti. L’editore ha ben altri interessi. La guida diventata la più prestigiosa, assai seguita e diffusa in molti stati Europei e oltre. La più amata dai francesi dai quali ha le origini.
Il turismo del ponente ligure, la clientela, rispetto a levante è via via scesa di qualità e di conseguenza nella spesa quotidiana pro capite. Lasciamo da parte la durata delle vacanze. Lasciamo da parte la strage dell’industria alberghiera che ha falcidiato il ponente ligure. Lasciamo da parte che all’avanzare del turismo di massa in località strette tra le onde del mare e le colline, il ‘pigiati come le sardine’ in spiagge che non sono quelle della Riviera romagnola, il boom di presenze e arrivi- numeri-. Ebbene sono state demolite e trasformate in seconde case centinaia di ville, ma anche villette. Il ponente ligure ha migliorata la qualità della vita dei residenti e la qualità di vita dei turisti, dei vacanzieri ?
I crescenti numeri (arrivi e presenze, italiani e stranieri) che Regione e Comuni rendono noti ai media e dunque ai cittadini, si traducono in un complessivo progresso dello stato di salute del mondo del lavoro, primo indice di ogni economia? I numeri propaganda hanno fruttato – grazie alla forza numerica – un generale progresso di diversi settori del commercio famigliare? Più vacanzieri, più città affollate, stagione turistica ristretta, boom negli week-end hanno prodotto benefici nei consumi della seconda industria che caratterizzava il nostro ponente, l’agricoltura, le sue primizie, l’abuso che si fa del termine eccellenze. Solo chi non vuole vedere preferisce ignorare che dopo l’abisso del settore alberghiero tradizionale sta calando a piccolo la produzione ortofrutticola che interessa non solo la ‘capitale’ nella più estesa piana della Liguria. Nel silenzio quasi assoluto assistiamo che in molte aree i terreni abbandonati sono in numero maggiore di quelli coltivati.
Ci restano, e veniamo finalmente, all’augurio per la nuova attività di ristorazione accolta, con i migliori auspici, dal sindaco, da due assessori a nome dell’Amministrazione comunale. Si legge che l’apertura di una ristorante (peraltro si tratterebbe di un trasferimento) ” è un segnale fondamentale di vitalitàper il nostro tessuto economico… creare un ambiente favorevole alla crescita, alla valorizzazione e all’attrattività del territorio….” Il giudizio del sindaco che ha pure esperienza nell’imprenditoria turistica, è alla stregua di un esperto della ristorazione. Eccellenza per un locale in attività da pochi mesi ? Eccellenza perchè il sindaco non abusa del termine conoscendo il valore e la professionalità da tempo?
Sono anni che ‘eccellenza’ è abusata e sprecata. Non aiuta gli uni e gli altri. Anzi alla fin fine rischia di nuocere anche alle vere e sempre più rare eccellenze. L’abbiamo già scritto e ci ripetiamo con l’aiuto dell’IA: Il termine “eccellenza” andrebbe riservato a risultati che superano nettamente gli standard medi….per valutazioni oggettive di altissima qualità in ambito agroalimentare e scientifico. Va evitato nel marketing generico e nei testi autoreferenziali, dove inflaziona il messaggio. Nel linguaggio parlato o professionale, rischia di apparire artificioso. È consigliabile sostituirlo con aggettivi più concreti come “ottimo”, “di qualità” o “specializzato”.
Il sindaco di Pietra Ligure, con la sua esperienza e memoria storica, si allinea – o era già allineato – ai diffusori, ora gratis, ora a pagamento, delle ‘eccellenze a destra e a manca’. Finchè è rimasta in vita nessuno toglieva il primato persino al redattore capo ed editore di Imperia TV. Ha cessato le trasmissioni dall’oggi al domani, a sorpresa il 28 maggio 2020, proprio mentre si stava espandendo nel savonese, cuneese, fino a Genova, nell’imperiese era più seguita dalla stessa edizione serale del TG Liguria. Se ad ogni eccellenza pronunciate qualcuno avesse versato 10 euro si sarebbe arrivati a qualche milione. Eccellenze le ‘sagre’ di paese, dove spesso di nostrano, c’è solo la cottura. Eccellenze per questo o quel vino. Questo o quel ‘agriturismo’. Questo o quella ‘presunta’ specialità. Con l’editore che alla chiusura di molte trasmissioni ripeteva dai paesi in particolare: “Presto daremo notizia di un’importante iniziativa di rilancio delle eccellenze di questo paese”.
Eccellenze che si leggevano inflazionate nella cronaca locale. Nel linguaggio quotidiano. Nelle espressioni di sindaci, assessori, amministratori regionale. Ogni zona era descritta a suon di ‘eccellenze questo, eccellenze quell’altro’. Quali siano state e sia i risultati delle inflazionate ‘eccellenze’ forse a molti non interessano, altri (i politici e seguaci) li usano ‘ad uso e consumo’ e alla fine le ‘vere eccellenze’, molte poche, finiscono nel calderone.
Bisogna invece ammettere che nessun sindaco ha ancora ideato ‘eccellenza‘ quando si tratta dell’inaugurazione di un nuovo palazzo ‘valorizzato’ con seconde case. Invece nessuna inaugurazione anche perchè in alcune città le ‘nuove eccellenze’ impegnerebbero molto tempo.
Si pensi solo alla ristorazione. In provincia di Savona sono attivi circa 800 ristoranti. Negli anni ‘70-’90 la Michelin ne elencava 47. In tutte le città della costa e in paesi dell’entroterra, lasciamo stare i locali ai quali veniva assegnata una stella. Anni in cui l’insegna ristorante annovera 300-315 attività. Solo dopo all’insegna ‘Pizzeria’ si è aggiunto ‘ristorante-pizzeria‘. Ebbene nell’anno del signore 2026 sono 18 i ristoranti presenti nella guida.
Si tenga conto che ogni annoispettori (o ispettrici) lavorano in incognito, prenotano e pagano il conto come normali clienti per valutare la qualità, la tecnica e il servizio offerti. Tengono conto e verificano anche eventuali segnalazioni Per una stella le ‘visite’ non sono meno di due volte in tempi separati e con ispettori diversi. Tre volte, invece, da due stesse in su.
Iniziamo da Pietra Ligure: Locanda Nelli (cucina Mediterranea), Macchettö (cucina contemponea). Loano: Bagatto (cucina Ligure). Borgio: Doc (cucina classica). Finale Ligure: Ai Torchi (pesce e frittura). Varigotti Muraglia-Conchiglia d’Oro (pesce e frittura). Detiene la palma di aver superato i 60 anni di attività. La famiglia Frumento (patron Enzo, la moglie e due figlie, un figlio) era ad un passo da ascoltare il desiderio delle ‘ragazze’ alle prese con un impegno impari rispetto a chi ha una famiglia. Ha dimezzato i tavoli e solo apertura a mezzogiorno. Lunghi periodi di chiusura. Finale Ligure. Rosita. Noli: (Vescovado, cucina ligure stella Michelin), Savona: A Spuccacciu’na (pesce e frittura di mare). Savona: Quintogusto (contemporanea). Savona: Bino (cucina del territorio). Celle Ligure: Meta (mediterranea). Altare: Quintilio (cucina del territorio e secondo nella graduatori delle longività di apertura). Millesimo: Locanda dell’Angelo (Mediterranea). Albenga: Babete (Mediterranea), Pernanbuco (pesce e frittura di pesce, Luciano Alessandri da 50 anni è il ‘Principe della Ristorazione ingauna’ ha titolato LOKKIO. Il figlio Massimo ha un vigneto di 7 ettari ed ha puntato tutto sulla ‘qualità’ ?). Albenga: Il Posticino (pesce e frittura), Castelbianco: Scola (creativa). Alassio: Nove (Stella Michelin). Laigueglia: Savô (Contemporanea). Andora: Vignamare (Stella Michelin).