Il lupo fa ancora paura. Non già delle tante storie di antica memoria fatte passare per fole, mentre probabilmente erano in gran parte verità.
di Franco Zunino*

«Orbicciano, frazione del comune di Camaiore (Lucca). Intorno alle 21,00. Un lupo ha raggiunto il giardino di una abitazione dove stava giocando un bambino di due anni. Il cane della famiglia, per proteggere il piccolo, ha affrontato il lupo ma è stato ucciso e trascinato nel bosco. I genitori del bimbo, hanno cercato di salvare il cane senza riuscirci. I due hanno riportato ferite avventurandosi nel bosco e cadendo in un piccolo dirupo.
Sul posto le forze dell’ordine. I genitori del bambino, visibilmente commossi, hanno voluto sottolineare il gesto di coraggio del loro cane. Un incrocio di 7 anni che ha dimostrato un amore straordinario verso i suoi proprietari e principalmente per il bambino minacciato dal grosso lupo.»
Difficile stabilire quale fosse la preda, se il cane o il bambino. Certo è che aggredito dal cane, il lupo si sia accontentato del piccolo animale. E presumibilmente era proprio il cane a cui il lupo mirava. Ma nessuno potrà mai dire quale fosse il vero obiettivo del lupo, e se senza l’intervento del cane non si fosse avventato sul bambino: anche lui facile preda, data la sua età. Una preda umana che i fatti storici e documentati hanno già più volte fatto registrare (ma da molti, “politicamente corretti”, tenuti nascosti all’opinione pubblica e diffusi solo nelle pubblicazioni specialistiche!
Franco Zunino
(segretario generale AIW)
