Striscia di Gaza, Loano e la Riviera. Chi si lava la coscienza ignorando la sorte di 50 mila bambini di cui 21 mila uccisi, miglia orrendamente mutilati. Chi senza gambe, chi senza braccia, chi ceco, chi morto di fame e stenti, chi orfano di uno o due genitori. “La strage degli innocenti” hanno titolato decine di quotidiani e settimanali, prima notizia nei telegiornali. La triste indifferenza dei sindaci e compari che dovrebbero mobilitare le coscienze. Al posto del cuore ha un blocco di ghiaccio.
di Luciano Corrado
Durante il conflitto è stato annientata, dall’esercito israeliani del ‘democratico’ Netanyhau, il 2% della popolazione sotto i 18 anni. Eppure chi vive in terra savonese, imperiese (e certamente non è un’eccezione) non rimane certamente scosso dall’assenza di dibattito e di iniziative ‘pro vittime innocenti’. Non lo fanno chi esercita politica in Regione, nei consigli provinciali, tra sindaci e consiglio comunali. Cristiani indifferenti alla stragi continue di fanciulle e fanciulli. Un silenzio che ha raggiunto persino le parrocchie, i vescovi che lasciano solo al Papa un incessante e costante ‘grido di dolore’, ‘grido della pace’. In compenso possiamo leggere e commentare su facebook e social la visita a Gerusalemme e in Israele di due esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Un’esibizione che mal si adduce al loro silenzio del sangue versato dagli innocenti.


Trucioli.it ha scelto di stare dalla parte delle giovani vittime innocenti. Ha scritto e riportato decine di articoli documentati, con informazioni riprese solo dagli organi di informazione indipendenti editi in Italia, negli Stati Uniti, nella città del Vaticano e Israele. Ha pubblicato interventi di scrittori anche ebrei. Ha messo in evidenza che, quasi in solitudine, il Papa Agostiniano statunitense, Leone XV, in ogni suo intervento denuncia i conflitti e invoca la ‘pace giusta’. Ha levato un grido di dolore contro la guerra chiedendo esplicitamente di smetterla con le bombe sui bambini a Gaza (senza ignorare i bimbi dell’Ucraina). Ha espresso profonda vicinanza alle famiglie e alle piccole vittime dopo il tragico attacco anche contro la parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza. Nel corso dei suoi Angelus e delle Udienze Generali, il Pontefice ha ricordato “…gli innocenti, tra cui molti bambini”, invocando la cessazione delle ostilità che generano solo odio e distruzione.
Trucioli.it più volte ha ricordato che almeno nelle Messe domenicali e in occasione delle affollate ricorrenze del Santo Patrono, in città e paesi dell’entroterra, da parte degli stessi vescovi diocesani, si sensibilizzi i fedeli, i cristiani, dell’immane carneficina di martiri in minore età. Chiamatelo massacro, eccidio, sterminio. Si protrae da tre anni in conseguenza dell’assolto di terroristi di Hamas nei kibbutz con morti, feriti, prigionieri. Il governo di Netanyhau non ha solo scelto dente per dente. Non si è limitato a dare la caccia ai barbari di Hammas. Ha reagito con un genocidio che non si è ancora arrestato. Viene in mente i ricordi dei nostri nonni che raccontavano che per ogni militare nazista ucciso seguiva il rastrellamento nei paesi e nelle città e l’uccisione di 10 italiani e quando non era possibile incendiavano l’abitato.
Il regime democratico neo nazista dei ministri del governo di Tel Aviv ha risposto ai 1300 civili morti con la sterminio, ad oggi, di oltre 75 mila palestinesi e radendo al suolo l’80 per cento degli edifici, ospedali compresi.
Difronte alla legge del più forte che si macchia di orrendi crimini i nostri vescovi e sacerdoti rispondono: “Ne parla già il papà e ognuno di noi prega affinché cessi lo sterminio degli innocenti”.
Quali sono i risultati? Se i social-discariche sono lo specchio della società, possiamo concludere che siamo di fronte a una responsabilità morale, che si aggrava per chi si dichiara cristiano. Proprio dai commenti dei social emerge un diffuso disinteresse, noncuranza, menefreghismo che si traducono in complicità e connivenza. O forse decadenza di ogni valore umano e cristiano.

Realtà fatta delle giovani studentesse beduine del College “Sapir”, degli studenti drusi dell’Universita di “Ariel”. Realtà fatta di abbracci come quello con il padre di Sivan Elkabetz, 23 anni, assassinata insieme al fidanzato il 7 Ottobre del 2023 nel Kibbutz “Kfar Aza”, o con uno dei tanti poliziotti arabi in sevizio di vigilanza al “Nova Festival”, che hanno combattuto contro i tagliagole di Hamas per salvare più vite possibile….
Come blog, libero da interferenze, senza preconcetti – pur nei limiti professionali,- abbiamo esercitato il diritto di cronaca descrivendo il subdolo fanatismo politico palesato almeno di un paio di personaggi pubblici savonesi. Hanno scelto non già il basso profilo della loro missione, ma l’esibizione in Israele e in Terra Santa. Orgogliosi di postare, sui loro web, fotografie con una personalità che ‘urla’ incessantemente pace (il cardinale Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Ordine dei Frati Minori). Hanno esibito foto con un presunto pacifista della knesset. I due esponenti politici savonesi non hanno avuto il tempo di ascoltare la deputata israeliana Naama Lazimi che ha rivolto un duro messaggio al primo ministro Benjamin Netanyahu durante una seduta della Knesset, parlamento dello Stato ebraico. “Ti accuso, Benjamin Netanyahu, di finanziare Hamas e di incoraggiare il terrorismo per tuo tornaconto“, ha detto Lazimi, che è stata eletta con I Democratici. Un partito di centrosinistra nato nel luglio 2024 dalla fusione tra il Partito Laburista e il Meretz, guidato dall’ex generale e vicecapo di stato maggiore Yair Golan, schieramento di opposizione che sostiene una linea politica sionista, liberale, laica e socialdemocratica e condanna il genocidio.

Ma è la cronaca di Loano, che racconta più di ogni altra località, il radicalismo dell’indifferenza di sindaco, giunta comunale, del consiglio comunale, del leader (?) Vaccarezza protagonisti di una trasformazione socioculturale profonda. La loro smania di esibizionismo, senza freni, persino goffa in alcune da loro immagini postate, non è solo una parafilia ad personam.
E’ un fenomeno di gruppo normalizzato, radicato nelle coscienze e nella megalomania dell’apparire. Se si presenzia, da cristiani praticanti, alle processioni religiose quale significato assume la smania di arricchire il loro pubblico ‘ album fotografico’? Proprio nelle cerimonie sacre, dentro e fuori la chiesa. Per esibirsi portatori di stature nelle processioni, con tanto di fascia istituzionale. Un rito di fede e penitenza, in cui offrono la propria fatica caricandosi il peso della statua a spalla. Altro buon esempio?
Non è la prima volta che denunciamo che le processioni religiose hanno perso il proprio significato spirituale per diventare una semplice esibizione coreografica. Sociologicamente un processo di spettacolarizzazione o secolarizzazione del rito. Quando la fede viene meno, l’evento si trasforma in folclore, evento turistico o rappresentazione identitaria.
Anni luce lontani, da chi li ha vissuti, del raccoglimento spirituale e sacro silenzio. E’ trascorso qualche anno. In occasione della solenne e partecipata processione di San Rocco, a Ceriale, il vescovo Guglielmo Borghetti, nella omelia, aveva invitato i fedeli, ripetendolo sul sagrato, ad un comportamento confacente al rito cristiano. Un appello al significato teologico della processione: un “popolo di Dio in cammino“ e una preghiera pubblica che non dovrebbe ammette distrazioni chiassose. Le processioni non devono trasformarsi in “spettacolo folkloristico”, ma “testimonianza di fede” e delle tradizioni votive.
Invece non solo l’esercizio della politica è finito nell’abisso, all’infermo. Nelle cerimonie religiose il comportamento della maggioranza dei partecipanti è quello del rito Profano in contrapposizione al sacro. Lo stesso accade nel vociare all’interno delle chiese durante le cerimonie, nella decadenza del decoro degli abiti indossati. Dai pantaloncini corti alle magliette stile canottiera.
E in questa generale decadenza di valori, che i gli avi ci hanno tramandato, può essere individuato la cappa di silenzio per i 50 mila bambini innocenti. Potrebbero essere i nostri figli, nipoti, cugini. Eppure è un pessimo segnale l’indifferenza plateale, documentata, che si vive a Loano, ad iniziare dai personaggi pubblici. Hanno una strategia di disintermediazione e sovraesposizione, volta ad accorciare la distanza psicologica con l’elettorato. Questo comportamento, noto nella moderna comunicazione politica come personalizzazione e intimizzazione, assume diversi significati strategici e psicologici. Loano è l’unica città del ponente che nella sua storia può annoverare un cittadino Patriarca di Gerusalemme, il vescovo della diocesi di Sanremo-Ventimiglia. E in anni di crisi delle vocazioni due giovani parroci.

Loano unica città privata dalla sana alternanza nella civica amministrazione. Pochi giorni fa Il Giornale metteva riportava il pensiero di Maria e Pier Silvio Berlusconi a proposito delle future strategie di Forza Italia: “…stanno spingendo per un profondo rinnovamento, imprimendo una linea più liberale e chiedendo l’ingresso di “facce nuove” per affrontare le prossime scadenze elettorali. Nonostante non abbiano intenzione di candidarsi in prima persona, la loro moral suasion sta ridisegnando la strategia del partito. Volti e forze giovani….”
Loano si adeguerà? Rispondendo: Pronti ci siamo a dare il nostro contributo nello ‘svecchiamento’ che non fa necessariamente riferimento all’età anagrafica. Amministratori di FI che possono vantare 38 anni, altri oltre 20 anni ‘servizio permanente in cariche pubbliche’o 22 anni. Li definiscono figure di lungo corso. Senza di loro un danno alla partito e alla comunit? Secono buona e saggia norma avranno già preparato a dovere i successori.
E’ l’unica città della costa ligure dove un sindaco e un consigliere regionale possono fare a gara tra chi è più di destra, più conservatore, più vicino alle lobby del territorio. Vince Vaccarezza? Da sinistra e dai moderati considerato ‘anima nera oltranzista’. Vedi le vignette satiriche dell’ex giornalista Mediaset Mimmo Lombezzi, savonese-genovese. La grinta, la Vis polemica che si trasforma in demagogia, odio verbale o scontro sterile, spesso in puro politiche. E ancora atteggiamenti altezzoso e saccente, toni di sfida agli avversari politici. L’habitat naturale e salire sul ring per trovarsi a proprio agio.
Vaccarezza potrebbe aspirare ad un terzo mandato a primo cittadino. L’indennità di funzione (sindaco) è 4.002 euro. A fine mandato spetta un’ulteriore somma aggiuntiva pari a una mensilità per ogni anno di carica. Il consigliere regionale 8.880 euro lordi al mese (5.600 netti). A questa cifra si aggiunge un rimborso mensile per l’esercizio del mandato che varia tra i 2.700 e i 4.800 euro, oltre ad eventuali indennità di funzione per cariche speciali. Un assessore regionale ha un’indennità base unita ai rimborsi per le spese di viaggio e soggiorno, il compenso lordo complessivo oscilla tra gli 11.100 euro e i 13.764 euro al mese. Il presidente della Provincia di Savona 9.660 euro (lordi), corrispondente al compenso del sindaco del comune capoluogo.
Nell’ultimo mandato consigliere regionale Vaccarezza ha dichiarato spese elettorale per 24.700 € che corrisponde grossomodo allo stipendio medio nazionale dei lavoratori dipendenti del settore privato, attestatosi di recente sui €24.486 annui. Vedi Lavoratori del settore turistico/alberghiero; operai specializzati o qualificati; impiegati amministrativi o contabili; dipendenti pubblici (enti locali e scuola) a inizio carriera o nei livelli più bassi. Nella dichiarazione 2025 (redditi 2024) ha denunciato un reddito complessivo di 143.033, pari a 12 mila euro mensili lordi. Non male, rispetto a tanti altri cittadini e si potrebbe spiegare l’infaticabile ‘ambasciatore della regione’ ad ogni evento sia laico che religioso. Il loanese Paolo Ripamonti nel 2024 ha denunciato 69.631 e da quando è assessore (non eletto) percepisce un’indennità annua lorda complessiva pari a $165.168,00, derivante da un compenso mensile lordo di 13.764,00. Inoltre sub-commissario straordinario, su incarico fiduciario del presidente Bucci, per le Funivie Savona-San Giuseppe di Cairo percepisce 75 mila euro lordi annui. Rocco Invernizzi, alassino, 57.632.
Luciano Corrado
LA COLPA DI FARE IL MEDICO A GAZA di Michele Serra
Per il niente a cui serve, aggiungo qualche inutile riga alle parole già spese da qualche ong, qualche associazione che si occupa di diritti, dai suoi familiari che non si arrendono, in favore del medico palestinese Hussam Abu Safieh, arrestato dagli israeliani a Gaza nel dicembre del 2024 perché si rifiutava di abbandonare il suo ospedale e i bambini che aveva in cura. Detenuto in Israele senza accuse, picchiato, torturato, secondo il suo avvocato è in imminente pericolo di vita.
Va bene che in quella carneficina che ha sepolto, insieme a decine di migliaia di vite umane, anche ogni ombra di diritto, è quasi impossibile stabilire una classifica di gravità e di disumanità. Ma insomma: ci sarà pure il modo di far presente al governo di Israele, pure se a ospedali già distrutti, a medici già uccisi, a sopruso già abbondantemente eretto a regola, che il carcere e le torture inflitte al dottor Sefieh sono una porcheria orribile, inaccettabile, non importa se una tra le tante? Possibile che non ci sia un governo europeo che convoca l’ambasciatore di Israele, o ritira il suo in segno di protesta, non “per Gaza” in senso lato (ormai lo sconcio è compiuto, la violenza ha stravinto) ma perché un medico che fa il medico non può essere imputabile di nulla, e va immediatamente scarcerato? E se si facesse di Safieh un simbolo, per provare a dire che, malgrado l’assuefazione alla violenza dei forti sui deboli, ci sono limiti invalicabili? Provando addirittura a crederci, che ci sono limiti invalicabili?
Trump è troppo occupato a truccare i mondiali di calcio. Ma l’Europa, i governi europei e la loro teorica somma, che è l’Unione Europea, non può almeno provarci, a salvare la vita di un medico trattato da terrorista?
4/ Settembre 2025 – Vaccarezza alle stelle: ‘Ho preso la parola in Sinagoga a Montecarlo’. Con gli Amici di Israele, tre giorni indimentacabili. Incontro di alto funzionario dell’ambasciata col presidente Olivieri, Invernizzi, i sindaci Melgrati, Demichelis, Lettieri, Berlangieri
VACCAREZZA RICORDA ALMIRANTE – 𝟮𝟮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟭𝟵𝟴𝟴 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗹𝗮 𝗗𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗦𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼.
Il 22 maggio di trentotto anni fa ci lasciava Giorgio Almirante. Con la sua scomparsa, l’Italia perdeva un politico d’altri tempi, un patriota e un maestro di coerenza.
Ha guidato la sua comunità politica nei momenti più difficili della storia repubblicana, difendendo l’idea di Patria a testa alta, senza mai indietreggiare, ma sempre con le armi della legalità, della parola, del confronto.
Di lui si ricorda lo stile impeccabile, l’onestà intellettuale e quella capacità unica di riempire le piazze d’Italia, parlando al cuore e alla mente delle persone.
A distanza di anni, la sua lezione di vita e di politica rimane attuale: servire la Nazione con disinteresse personale, onore e infinito amore.
“𝗖𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼.”
Oggi ricordo un uomo che con lo sguardo fiero ha dedicato la sua intera vita all’Italia.
Nota di Trucioli.it – Sfogliando i libri di storia. Il passato di Giorgio Almirante è considerato “poco esaltante” (e ampiamente contestato) a causa del suo ruolo di primo piano nel regime fascista e nella Repubblica Sociale Italiana (RSI). I punti centrali che hanno segnato la sua storia includono:
- Il Razzismo di Stato (1938-1942): Fu tra i firmatari del Manifesto della Razza nel 1938 e lavorò come segretario di redazione per la rivista La Difesa della Razza, il principale strumento di propaganda antisemita in Italia.
- La Repubblica di Salò (1943-1945): Aderì alla RSI di Mussolini, ricoprendo il ruolo di Capo di Gabinetto al Ministero della Cultura Popolare.
- Il “Manifesto della Morte” (1944): Nel maggio del 1944 firmò un bando (noto con questo nome) che minacciava la pena di morte per i partigiani e per chiunque li aiutasse.
