Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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A Dolceacqua serata dedicata alla prima Doc della Liguria


In piazza Mauro, per la quinta volta, va in scena “Il Dolceacqua in Piazza” (sabato 18 luglio 2026), vetrina delle etichette di 16 aziende del territorio. Non solo degustazioni: dialogo con i produttori, piatti tipici, intrattenimento musicale, visite alle cantine e una passeggiata tra i vigneti.

Il Dolceacqua in Piazza, l’evento che dal 2022 celebra la prima Doc della Liguria, torna per la quinta volta ad animare piazza Mauro, cuore pulsante del capoluogo della Val Nervia. L’appuntamento anche quest’anno è a metà luglio, precisamente sabato 18, dalle ore 18 alle 23.
Ben sedici saranno le cantine presenti (la quasi totalità di quelle che, con le modalità previste dal disciplinare, producono il Rossese di Dolceacqua o, più semplicemente, Dolceacqua Doc) con una loro postazione, affiancate, nell’area cibo, da Panetteria Sant’Ampelio di Bordighera, Pasta di  Ü e Piccolo Bistrò di Dolceacqua, con sfiziosi snack e piatti della tradizione locale, inoltre dal Centro Culturale e Ricreativo con le sue michette e crocette tipiche della zona. Numerosi sono inoltre i locali a disposizione nel raggio di poche centinaia di metri.

Questi i nomi delle aziende produttrici che hanno aderito all’invito della Cooperativa Omnia, cui il Comune ha delegato l’organizzazione tecnica dell’evento: Caldi (Dolceacqua), Cantina del Rossese Gajaudo (Isolabona), Cantina Muragni (Dolceacqua), Cantina Naso (Dolceacqua), Du Nemu (Camporosso), Foresti Marco (Camporosso), Grillo Amedeo (Dolceacqua), Kà Mancinè (Soldano), Maixei (Dolceacqua), Mauro Zino (Dolceacqua), Ramoino (Chiusavecchia), Rondelli Roberto (Camporosso), Tenuta Anfosso (Soldano), Tenuta Ascari (Dolceacqua),  Terre Bianche (Dolceacqua) e Testalonga (Dolceacqua).

Il Rossese di Dolceacqua sarà il principale protagonista, ma per la prima volta i produttori proporranno anche le loro altre etichette per un viaggio tra rossi, rosati, bianchi del territorio, inclusa qualche “bollicina”. Il biglietto per accedere alle degustazioni (inclusa una per postazione) costa 15 euro e comprende anche calice e relativa pochette.
Ad allietare la serata, con un ampio repertorio e spaziando tra più generi musicali, sarà la band The Cu3e, composta da Giovanni Garibaldi (chitarra e voce), Luca Valenti (basso) e Manuel Fazzini (batteria).

Oltre a quanto previsto in piazza Mauro, nel weekend alcune cantine si sono rese disponibili, su prenotazione, per visite e degustazioni nei punti vendita, nelle cantine e nelle vigne. Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina Facebook dell’evento o rivolgersi all’Ufficio Iat di Dolceacqua (tel. 0184.206666).

Quest’anno l’evento si arricchisce di una escursione guidata, proposta in collaborazione con la sezione di Bordighera del Club Alpino Italiano, dal titolo “Alla scoperta delle nomeranze del Rossese di Dolceacqua”.

Previsto un percorso di circa 12 km, con 400 metri di dislivello, tra i vigneti, le rovine dell’antico convento e la sua storica mulattiera. Il ritrovo è previsto alle ore 7.45 presso piazza Garibaldi, a Dolceacqua (consigliati abbigliamento, accessori e dotazioni adeguati). Per info e iscrizioni: tel. 348.9691560 (Paolo, anche whatsapp). Le nomeranze (nome che ha origine dal dialetto di un tempo), più note come unità geografiche aggiuntive (UGA), sono sottozone – indicate nei disciplinari di produzione di alcune denominazioni – in cui le uve godono di caratteristiche uniche, legate al microclima e al suolo.

L’iniziativa si avvale della partecipazione di Regione Liguria e del patrocinio della Camera di Commercio Riviere di Liguria.

“Questa manifestazione rappresenta perfettamente ciò che intendiamo quando parliamo di promozione del territorio: mettere al centro le persone, le aziende agricole, le produzioni di qualità e la capacità di fare rete. Il Rossese di Dolceacqua DOC, il primo vino ligure ad aver ottenuto questo importante riconoscimento, racconta il lavoro di generazioni di viticoltori, il valore della viticoltura eroica e la bellezza di un paesaggio modellato dall’uomo nel pieno rispetto dell’ambiente – sono le parole di Alessandro Piana, assessore regionale all’agricoltura -. L’evento è un viaggio tra le eccellenze del territorio, con le cantine locali, le specialità gastronomiche, la musica e la possibilità di vivere il borgo in tutta la sua autenticità. L’escursione tra i vigneti dimostra come vino, turismo lento e valorizzazione dell’entroterra possano procedere insieme. Il nostro obiettivo è proprio questo: fare in modo che le eccellenze liguri non siano soltanto prodotti da acquistare, ma esperienze da vivere, storie da conoscere e territori da visitare durante tutto l’anno”.

L’evento “Il Dolceacqua in Piazza”, festa del Rossese, è nato nel 2022 in occasione del Cinquantennale del riconoscimento della DOC.

“Il Dolceacqua in Piazza rappresenta molto più di una semplice serata dedicata al vino – afferma il sindaco Fulvio Gazzola – . È un’occasione per raccontare la nostra identità, la nostra storia e le eccellenze che rendono unico il nostro territorio. Il Rossese di Dolceacqua non è soltanto un grande vino: è il simbolo della passione e del lavoro dei nostri viticoltori, custodi di una tradizione che da secoli caratterizza il paesaggio e la cultura della nostra comunità. Con questa iniziativa vogliamo offrire a tutti l’opportunità di conoscere e degustare uno dei prodotti più rappresentativi della Liguria, valorizzando al tempo stesso le aziende del comprensorio, le attività commerciali e il nostro centro storico. Desidero ringraziare tutte le cantine partecipanti, le associazioni, i volontari, i partner e quanti hanno collaborato all’organizzazione dell’evento, contribuendo ancora una volta a promuovere l’immagine di Dolceacqua come borgo di eccellenza, capace di coniugare tradizione, qualità e accoglienza. Auguro una piacevole serata e invito a vivere pienamente questa esperienza, facendosi conquistare e trasportare dai sapori, dai profumi e dall’atmosfera unica del nostro paese”.

 

 

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Sabato 19 luglio torna l’appuntamento “Il Dolceacqua in piazza”, 4a edizione. In vetrina e in degustazione le etichette di 13 produttori. Non solo vino: piatti tipici, intrattenimento musicale, esperienza e cultura delle altre Dop della nostra regione. Diverse cantine aperte (su prenotazione) nel weekend.
COMUNICATO STAMPA –  Saranno tredici le cantine protagoniste della 4a edizione di Il Dolceacqua in piazza, l’evento di promozione del Rossese di Dolceacqua (o semplicemente Dolceacqua), la cui 4a edizione si terrà sabato luglio 19 (dalle ore 18 alle 23) in piazza Mauro, nel pieno centro del capoluogo della Val Nervia, dove, oltre alla degustazione, sono previsti postazioni street food, intrattenimento musicale e lo spazio “Assaggia la Liguria”, dedicato alle due Dop liguri (Basilico Genovese e l’Olio Riviera Ligure), che ospiterà laboratori e dimostrazioni.

Questi i nomi dei produttori che saranno presenti alla serata: Cantina Muragni, Caldi, Cantina del Rossese Gajaudo, Du Nemu, Foresti Marco, Kà Mancinè, Maixei, Mauro Zino, Poggi dell’Elmo, Ramoino, Rondelli Roberto, Tenuta Ascari, Testalonga. Oltre all’appuntamento previsto in piazza, nel weekend del 19-20 sono possibili, su prenotazione, visite e degustazioni presso le cantine di numerose di queste aziende (per conoscere l’elenco consultare la pagina Facebook dell’evento o rivolgersi all’Ufficio Iat).

Ad accompagnare la degustazione saranno sfiziosi snack e piatti tipici proposti da Panetteria Sant’Ampelio (Bordighera), Pasta di U e Bistrò (Dolceacqua). A disposizione dei visitatori (attesi numerosi stranieri) sono ovviamente anche i tanti qualificati locali del centro di Dolceacqua e dei dintorni.
Ad allietare la serata con un ampio repertorio nazionale e internazionale sarà la band The Cu3e, composta da Giovanni Garibaldi (chitarra e voce), Luca Valenti (basso e voce) e Flavio Tolentino (percussioni).

E’ la festa dedicata alla prima Dop della Liguria, nata nel 2022 proprio in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dal prestigioso riconoscimento. Questa edizione è promossa da Assaggia la Liguria, il programma divulgativo ufficiale delle Dop liguri che porta racconti autentici di territorio, cultura e sostenibilità, a cura dell’Enoteca Regionale e dei Consorzi di tutela, con il sostegno del Csr di Regione Liguria, con la collaborazione del Comune di Dolceacqua. Le Dop liguri sono 14: le 12 Dop e Igp dei vini, Basilico Genovese e l’Olio Riviera Ligure. Oltre alle degustazioni di Rossese, lo spazio Assaggia la Liguria proporrà “La Liguria nel mortaio” con pesto experience  e degustazioni guidate con gli ingredienti Dop liguri (Basilico Genovese e Olio Riviera Ligure). Le nostre Dop non sono semplici eccellenze enogastronomiche, sono simboli della Liguria che vive, lavora, coltiva la sua identità, dove il gusto ha una storia da raccontare.

L’evento, molto sentito, cade a ridosso dell’introduzione delle Unità Geografiche Aggiuntive nel disciplinare del Rossese di Dolceacqua.
Queste le parole dei rappresentanti dei soggetti coinvolti.

“La pubblicazione del nuovo disciplinare del Rossese di Dolceacqua sulla Gazzetta Ufficiale rappresenta un traguardo storico per uno dei vini più identitari della nostra Liguria – afferma Alessandro Piana, vicepresidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura -. L’introduzione delle Unità Geografiche Aggiuntive (Uga) valorizza ulteriormente il legame profondo tra il territorio e la sua produzione vitivinicola, offrendo nuove prospettive di riconoscibilità e qualità. È un segnale forte di come la viticoltura possa essere motore di sviluppo, cultura e promozione del territorio. Continueremo a sostenere con convinzione il Rossese e tutte le iniziative di valorizzazione come ‘Dolceacqua in Piazza’, che abbiamo affiancato con le misure del Csr per la Promozione dei Prodotti di Qualità”.
“Con questa manifestazione – aggiunge Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua – celebriamo  uno dei prodotti più rappresentativi della nostra identità culturale, storica ed enologica: il Rossese di Dolceacqua. Questo vino non è soltanto una delle eccellenze del nostro territorio (prima Doc della Liguria), ma un vero e proprio simbolo del legame profondo tra l’uomo e la terra, tra tradizione e innovazione. Ogni bottiglia racchiude il lavoro appassionato dei nostri viticoltori, il sapere tramandato di generazione in generazione e il rispetto per un paesaggio unico, fatto di colline terrazzate, antichi muretti a secco e scorci che raccontano secoli di storia. Portare il Rossese in piazza, tra la gente, significa renderlo davvero patrimonio collettivo, accessibile, condiviso. È un modo per farlo conoscere non solo come prodotto, ma come racconto di una comunità che continua a credere nella qualità, nella sostenibilità e nell’identità locale. Valorizzarlo significa, per noi, custodire le nostre radici e al tempo stesso guardare al futuro, promuovendo un modello di sviluppo che mette al centro la cultura del territorio e la bellezza del nostro vivere quotidiano”.

“Il Dolceacqua in piazza è l’evento che rende fruibile una maggior conoscenza del Rossese, prima Doc di Liguria e vanto della nostra viticoltura – conclude Marco Rezzano, presidente di Enoteca Regionale -. Sarà possibile assaggiarne diverse espressioni ed interagire direttamente con i vignaioli. Il Dolceacqua ha forte legame con il territorio, scorre potente nelle vene  di chi lo produce che non lo ha mai tradito cedendo alle lusinghe del mercato e delle mode. Primo a ottenere il riconoscimento della denominazione, ma anche primo in Liguria a studiare le aree di coltivazione e a stilare l’elenco delle nomeranze, ovvero le zone con le caratteristiche, la storia, la morfologia, che sono state a tutti gli effetti aggiunte al disciplinare completandolo e aumentando e il valore. Significativa è la presenza delle altre Dop della Liguria per una bella e importante sinergia che permette di valorizzare i prodotti a denominazione di origine della nostra regione, attraverso l’ormai consolidato format Assaggia la Liguria, costituito ed operante in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese Dop e dell Olio Riviera Ligure Dop. Rivolgo un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata e ai produttori per il loro lavoro e la grande passione”.

 


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