Tra selfie profumati di basilico e olio d’oliva, le Vele d’Epoca di Imperia hanno incoronato i due capisaldi del «Liguria Longevity Project»: il Basilico Genovese DOP e l’olio DOP Riviera Ligure, protagonisti assoluti di un pomeriggio in cui volti noti e semplici visitatori si sono lasciati fotografare nella cornice del progetto.


Un progetto che pone al centro la sana alimentazione e il movimento, e che guarda alla Liguria e alle sue risorse naturali — dal clima ai prodotti tipici del territorio — come al vero fulcro su cui costruire una nuova stagione turistica: capace di superare la stagionalità legata alla sola vendita di lettini e ombrelloni, per abbracciare la vendita del clima e della qualità della vita.
Una Liguria di Ponente che si scopre già pronta a questa sfida, forte del mare e della vela, della remise en forme e di tutte le attività che valorizzano i cammini — dai parchi ai sentieri —, della pista ciclabile, dei campi da golf e dei piccoli borghi che la punteggiano: elementi che la candidano, a pieno titolo, a diventare la terra del Longevity.
«Quando Franco Laureri, Destination Manager ed esperto di turismo esperienziale, mi ha raccontato l’idea del Liguria Longevity Project, ho creduto subito nella sua visione — racconta Luciano Vazzano, Direttore CNA Imperia — e alle Vele d’Epoca ne abbiamo visto la prima, concreta anteprima: un assaggio di quella che sarà l’edizione 2026 di MareCultura, il 18 e 19 settembre a Sanremo, quando l’intero progetto prenderà finalmente il largo».






