CIAO CARLO, COMANDANTE GAMBETTA!

E’ mancato il comandante Carlo Gambetta … Lo avevo visto due giorni fa, per l’ultima volta. Era ormai anziano, della generazione dei miei genitori; con lui si era creato, dal mio ritorno a Noli, uno stretto legame personale: da amici, ma anche di rispetto generazionale, come usava una volta. Ci si conosceva da sempre, come normale a Noli; ricordo quando si andava a pesca alla lampara in estate, io giovane studente in vacanza e lui comandante di grandi navi a divertirsi sui gozzi a remi nei periodi di riposo a casa.
Ci frequentammo e conoscemmo a fondo nelle ns. qualità quando nel 2016 si creó un gruppo ‘tecnico‘ attorno all’allora Sindaco Niccoli per cercare di bloccare uno scellerato progetto di tunnel a Capo Noli, ormai lanciato e che, se realizzato, avrebbe devastato Noli per anni. Era un progetto studiato male e progettato peggio, non valutato nelle sue molte e rilevanti conseguenze negative locali, calato dall’allora dirigenza di Regione Liguria su una Noli passiva e accondiscendente verso decisioni esterne, ‘superiori’.
Dopo tanto approfondito lavoro e con il supporto dell’opinione pubblica, finalmente informata adeguatamente, riuscimmo a bloccare ‘quel’ tunnel davanti al TAR regionale … ‘Davide aveva battuto Golia‘!
Speriamo che gli insegnamenti, tecnici e comportamentali, servano a salvaguardare la bella, ma fragile, Noli in futuro da altri analoghi, incombenti progetti speculativi.
Da allora nacque una stima e una ‘vicinanza’ reciproca, che divenne importantissima nello sviluppo del mio libro “Dante, Noli e il Purgatorio” di cui lui comprese dal primo istante l’importanza per Noli e nel quale mi supportó sempre, anche con il suo amico prof (don) Giovanni Farris, grande letterato, dantista e docente universitario.
Carlo era un ‘leader’ naturale, abituato dal lavoro su grandi navi in mezzo agli oceani a dover prendere decisioni anche difficili, da solo, con enorme senso di responsabilità e indipendenza di giudizio.
Questa caratteristica lo rendeva di difficile accettazione da parte di alcuni, non abituati a sentirsi dire dei ‘no’, o a doversi spiegare a fondo.
Ricordo una vecchissima e divertente battuta di un suo avversario politico: “Noli non é una petroliera!“
Certamente avrà fatto qualche errore, come chiunque decida e non si nasconda, ma sui grandi progetti e temi per Noli Carlo fu un ottimo e attentissimo amministratore, sempre pronto a mettersi pesantemente e generosamente in gioco per la Civitas in prima persona, anche a novant’anni e oltre. Chiusura facile, quasi banale: ‘Buona navigazione verso il nuovo porto’ … dove ritroverai la tua amata Maria Pia e tanti amici …Ciao Carlo!
Giovanni Toso
NOTA DI TRUCIOLI.IT- Toso, ingegnere in pensione, scrittore e saggista, Presidente e Direttore a.i. della Fondazione Culturale S. Antonio, impegnata a valorizzare Noli come “Città Dantesca”
PARTECIPAZIONI SOCIAL- Chateau Claudio: Mi unisco al cordoglio per una perdita importante per l intera città di Noli.
Elena Andreoli- Ahimè una grande perdita.
Con Carlo Cerva, già vice segretario regionale della Dc, ex presidente de A Campanassa, altre 42 partecipazioni.
DA LUCA BATTAGLIERI AVVOCATO E CONSIGLIERE COMUNALE DI MAGGIORANZA A FINALE LIGURE –
È venuto a mancare il Comandante Carlo GAMBETTA, sindaco di Noli dal 1975 al 1990, già capitano di lungo corso sui mercantili.
Lo ricordiamo soprattutto per il suo impegno nelle celebrazioni del Naufragio del Transylvania, sia quelle del cinquantenario del 1977, dove accolse a Noli i superstiti inglesi, che quelle del centenario del 2017, dove fu grande ispiratore e anima del Comitato Celebrativo.
Soprattutto, da orgoglioso figlio delle nostre coste, ricordò gli eroici pescatori nolesi che quel fatale 4 maggio 1917 non esitarono a prendere il mare, remando contro vento forte e corrente e riuscendo a trarre in salvo 22 naufraghi.
Buon vento Carlo, un abbraccio da tutti noi.
ARTICOLO DEL SECOLO XIX A FIRMA DI SILVIA ANDRETTO

