Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Imperia, asfalto “nuovo di zecca”. Peccato che si scioglie al sole. Perché? Quale bitume sulle strade comunali e provinciali. Al ribasso e risparmio?


Succede in questi giorni a Imperia. Un asfalto appena rifatto si scioglie al sole. E gli scooter finiscono a terra. È successo in via Angiolo Silvio Novaro, alla Galeazza, nel tratto tra la Rabina e l‘IM-Compiuta, inaugurata la settimana scorsa.

Gianfranco Gaggero, nato a Pornassio, 70 anni, Assessore dal maggio 2023.  Dal suo insediamento ha seguito da vicino progetti di riqualificazione urbana e grandi opere infrastrutturali costiere. Nel 2025 ha dichiarato un reddito di 80 mila 991 €. Non ricopre altre cariche in enti pubblici e privati. Il suo impegno nel sociale figura storica e benemerita della Croce Bianca di Pornassio. Nelle ‘pagelle’ di Imperia Post.it, del 31 dicembre 2023, il voto è stato 5 con la motivazione:  l’Ispettore Gaggero torna a sedersi in Giunta e ad occuparsi di Lavori pubblici. Trasmette un senso di rassegnazione e impotenza. Ha provato a ribellarsi al suo padre politico, Claudio Scajola, per poi tornare all’ovile con la coda tra le gambe. Sconfitto. E’ andata peggio Rosa Puglia (Segretario Comunale) voto 4: “Mano lunga del Sindaco in tutte le vicende spinose in Provincia e in Comune. L’ultima specialità sono le cacciate dei dirigenti. Quando le si fa notare che dovrebbe provare a svolgere il proprio ruolo con maggiore imparzialità risponde con la parola ‘fedeltà’.  Laureata in Giurisprudenza, vanta una solida e pluriennale esperienza nella pubblica amministrazione. La retribuzione annua lorda totale pari a 193.256,16. Include la retribuzione fissa, i premi di risultato e le indennità accessorie. Nel corso della sua carriera ha guidato i nuclei di valutazione e le delegazioni trattanti in diversi enti locali liguri: nel giugno 2015 ha lasciato il Comune di Finale e in precedenza ad Alassio con qualche strascico

Eppure non si tratta di un caso isolato. Chi percorre certe strade comunali, provinciali, a volte statali  (ANAS), e non riguarda solo l’imperiese, si trova alle prese con le ‘insidie’ di asfalto che cede perché si scioglie alle forti temperature che proprio sull’asfalto si ‘maggiorano’. Da qui la necessità, ovvio con una maggiore spesa, a fronte della durata e della stabilità. Non siamo in grado di sapere cosa esigono o consigliano gli uffici tecnici competenti e quale sia la scelta decisionale dell’assessore delegato. Per quanto riguarda Comuni e Province.

Sicuramente siamo di fronte ad un lavoro “a regola d’arte”. L’assessore competente per i lavori stradali e le manutenzioni nel Comune di Imperia è il geometra Gianfranco Gaggero. La carica, che fa capo all’Assessorato ai Lavori Pubblici, si occupa della gestione della viabilità, del rifacimento dell’asfalto e della cura delle infrastrutture cittadine.

Il dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune di Imperia—che include i servizi Lavori Pubblici, manutenzioni e Suolo Pubblico—è l’ingegnere Marco Marvaldi. 

I lavori ono stati commissionati e diretti dalla società Rivieracqua S.p.A.  Il presidente del Consiglio di Amministrazione di Rivieracqua S.p.A. è Giuseppe Torno, mentre l’incarico di Amministratore Delegato (AD) è ricoperto dall’ingegner Giuseppe Testa.

I media-socil imperiesi fanno questa ipotesi: L’asfalto non avrebbe avuto il tempo necessario per indurirsi a dovere e, complice il caldo record di questi giorni, si sarebbe letteralmente sciolto sotto i mezzi in sosta, facendo cadere moto e scooter.

Non è stato spiegato, almeno da quanto si legge, per Trucioli.it, che ormai si fa uso di “strategie tecnologiche di regolazione termica”. Forse per una semplice (?) strada comunale non si è ritenuto di richiesto nel ‘capitolato’. Infatti per contrastare gli effetti negativi del calore sull’asfalto, oggi sono disponibili numerose soluzioni tecnologiche. L’obiettivo è aumentare la resistenza del conglomerato bituminoso alle alte temperature, migliorando la sua stabilità e prolungandone la durata anche in condizioni climatiche estreme. Una delle strategie più efficaci è l’utilizzo di additivi modificanti e rigeneranti, che agiscono direttamente sulla composizione chimica e la struttura del bitume, migliorandone le prestazioni termiche. Con gli additivi polimerici o rigeneranti:

  • si innalza il softening point, ovvero la temperatura a cui il bitume inizia a perdere consistenza;
  • si migliora la coesione interna e la resistenza al carico permanente;
  • si riduce il rischio di deformazioni plastico-viscose dovute al traffico veicolare.
  • utilizzo di aggregati chiari o trattati per aumentare l’albedo, cioè la capacità riflettente del manto stradale;
  • impiego di leganti modificati con polimeri elastomerici o plastomerici, che conferiscono maggiore stabilità alle alte temperature;
  • progettazione di strati strutturali più performanti, con maggiore spessore o con strati antiriflesso tra vecchio e nuovo manto.

Rivieracqua S.p.A. è una società a capitale misto pubblico-privato. La Parte Pubblica (52%)- Il pacchetto di maggioranza è detenuto da 39 comuni della provincia di Imperia, i quali esercitano un controllo analogo congiunto sulla società. La Parte Privata (48%)- La quota di minoranza qualificata è detenuta dal socio operativo Acea Molise (parte del Gruppo Acea), che ne ha assunto la gestione operativa. Acea Molise appartiene interamente al gruppo Acea Acqua, essendo una società interamente controllata da quest’ultima. A sua volta, Acea S.p.A. è un’azienda multiservizi quotata in borsa e partecipata a livello pubblico e privato, che vede come azionista di maggioranza Roma Capitale (51%).

Roma Capitale è l’azionista di maggioranza (con il 51% delle quote) della multiutility Acea S.p.A. I restanti principali azionisti di Acea 
  • Suez S.A. (multinazionale francese), che detiene circa il 23,3% delle azioni.
  • Francesco Gaetano Caltagirone, tramite partecipazioni, con una quota del 5%. 

Nato a Roma nel 1943, Francesco Gaetano Caltagirone è uno dei più importanti imprenditori italiani. Il gruppo da lui fondato si articola oggi in 4 società quotate ed altre non quotate, che operano in vari settori dall’immobiliare alla produzione di cemento, all’editoria, ai grandi lavori alla finanza. Ha tre figli e quattro nipoti.  Francesco Caltagirone Jr. 58 anni, due figli: Presidente e Amministratore Delegato di Cementir Holding e dirigente di primo piano del Gruppo Caltagirone. Alessandro Caltagirone, figlio minore, 56 anni, è alla guida delle attività immobiliari del Gruppo ed è membro del Consiglio di Amministrazione di Acea. Azzurra Caltagirone, 52 anni, è vicepresidente della holding del Gruppo e presidente di Caltagirone Editore. Azzurra Caltagirone ricopre la carica di vicepresidente della holding di famiglia (Caltagirone S.p.A.) e dal 2021 è presidente di Caltagirone Editore. Azzurra Caltagirone è stata sposata con il politico Pier Ferdinando Casini (dal 2007 al 2016) e insieme hanno avuto due figli: Caterina (nata nel 2004) e Francesco (nato nel 2008).
Francesco Gaetano Caltagirone è uno dei principali editori italiani e azionista di maggioranza nonché presidente del gruppo Caltagirone Editore, la holding che controlla diverse testate di rilevanza nazionale e locale. Il Messaggero (Roma), Il Mattino (Napoli), Il Gazzettino (Venezia), Corriere Adriatico (Marche), Nuovo Quotidiano di Puglia (Puglia), Leggo (quotidiano gratuito).

Nessuna apertamente schierata pro o contro questo e quel partito come succede nei quotidiani  del senatore e imprenditore Antonio Angelucci (gruppo Lega di Salvini), 82 anni. E’ l’editore del polo editoriale di centrodestra che comprende tre principali quotidiani nazionali:

  • il Giornale: acquisito dalla famiglia Berlusconi (Silvio e il fratello Paolo  socio di minoranza) nel 2023.
  • Libero: controllato tramite il gruppo Tosinvest.
  • Il Tempo: quotidiano romano rilevato nel 2016.

Angelucci, assente al 98% dei lavori al Senato. Con la holding Tosinvest possiede e gestisce una rete di 23 strutture sanitarie in Italia (tra cliniche private e centri di riabilitazione).  La maggior parte delle strutture è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ed è così distribuita.

    • 15 nel Lazio (es. il San Raffaele a Roma)
    • 4 in Puglia
    • 1 in Basilicata
    • 1 in Sardegna
    • 1 in Abruzzo 

Il partito della Lega, inoltre, non possiede più un proprio organo di stampa ufficiale da quando il quotidiano la Padania ha cessato le pubblicazioni nel 2014.
Antonio Angelucci e i tre figli controllano l’impero economico e editoriale di famiglia. I tre figli, che guidano col padre le attività del gruppo, sono: 
  • Giampaolo (classe 1972), il più attivo nel gruppo.
  • Alessandro  (fratello gemello di Andrea).
  • Andrea (fratello gemello di Alessandro)

    Antonio Angelucci e i tre figli in una foto di alcuni anni fa

 


Avatar

Trucioli

Torna in alto