La rivista medica The Lancet ha pubblicato la notizia che all’assemblea generale dell’Associazione Medica Mondiale (WMA) che si terrà a ottobre verrà presentata una mozione per l’espulsione dell’Associazione Medica Israeliana (IMA). Israele non colpisce i bambini gazawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini.

Trucioli.it che non si arroga ad ‘autorevole fonte‘ di informazione, ma liberi da condizionamenti e senza bavaglio sì. Abbiamo con modestia, scritto e ripetuto che secondo i rapporti ufficiali delle Nazioni Unite, dall’inizio del conflitto nell’ottobre 2023 sono stati uccisi 21.289 bambini e più di 44.500 sono rimasti feriti nella Striscia di Gaza. Di questi, oltre 11.000 hanno riportato disabilità permanenti. Nonostante il cessate il fuoco, si registrano ulteriori vittime e feriti.
Il governo d’Israele voleva punire gli adulti, o gran parte di essi, per aver convissuto e tollerato Hamas? Considerando che le ultime elezioni generali nazionali (presidenziali e legislative) in Palestina si sono svolte nel 2005 e 2006. Da allora, le consultazioni a livello nazionale sono state ripetutamente rimandate a causa delle forti divisioni politiche tra le fazioni di Fatah e Hamas. Tuttavia, per quanto riguarda le sole elezioni amministrative locali, i cittadini sono tornati alle urne in tempi più recenti (ad esempio in Cisgiordania e in alcune aree della Striscia di Gaza.
Siamo stati di fronte alla concreta e dimostrata capacità dell’esercito d’Israele, della sua Intelligence e la CIA, di scoprire i nascondigli -bunker, dei capi e vice capi di Hamas eliminandoli con gli ordigni dall’alto e non solo. Senza fretta, aspettando il momento opportuno. In Iran hanno ucciso la guida Suprema che viveva super-protetta, perché si temevano infiltrati e traditori, cosa che è poi avvenuta. Era la massima carica dello Stato iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei, che ha ricoperto il ruolo di Guida Suprema dell’Iran dal 1989 fino al giorno della sua uccisione e al grave ferimento del figlio, successore. Ancora oggi ‘nascosto e curato per la gravi ferite riportate nel ‘colpo sicuro’ che ha colpito anche il padre.
La richiesta dell’Associazione Medica Mondiale è sostenuta dai firmatari della petizione, che ritengono l’IMA non più ammissibile nell’associazione mondiale a causa della sua mancata condanna del genocidio perpetrato da Israele contro i palestinesi e il collasso del sistema sanitario di Gaza verrà presentata.
Tra le nefandezze della sanità israeliana ricordiamo che:
- 100 medici israeliani avevano pubblicato una lettera chiedendo all’esercito israeliano di bombardare e distruggere l’ospedale Shifa a Gaza!
- i medici israeliani hanno preso parte attiva al genocidio!
- i medici israeliani hanno fortemente incoraggiato i bombardamenti e la distruzione degli ospedali di Gaza, nonché l’uccisione di massa di migliaia di pazienti!
- i medici israeliani hanno torturato gli ostaggi palestinesi a Sde Teiman, hanno mandato dei tirocinanti a condurre esperimenti su di loro, li hanno operati senza anestesia e hanno negato loro medicine e cure!

In Liguria e soprattutto in provincia di Savona abbiamo un presidente della Provincia di Forza Italia, un consigliere regionale dello stesso partito, tre sindaci (Finale Ligure, Loano, Andora) che hanno accolto con gli onori una rappresentante diplomatica del genocida governo di Netanyahu (con due ministri oltranzisti che incitano alla barbarie e proteggono chi uccide, rapisce e rapina dello loro terra inermi pastori ed agricoltori in Cisgirdania (centinaia gli insedimanti abusivi del coloni). Non sono terroristi di Hamas o di Hezbollà sostenuti dall’Iran dove comanda la teocrazia che condanna a morte i dissidenti e i promotori delle manifestazioni anti regime. Il pazzo Trump all’inizio della guerra aveva promesso al mondo che tra i suoi obiettivi quello di spazzare via gli attuali governanti per favorire la democrazia. I risultato pratico è che sono cessate tutte le manifestazioni di piazza, che anche decine di studenti universitari sono imprigionati e torturati. Condannati a morte con processi farsa.
Nessuno pensa che siano (presidente della Provincia, sindaci, consiglieri regionali (Invernizzi di Fratelli d’Italia ha partecipato ad una missione con Vaccarezza a Gerusalemme ricevuti da un parlamentare non dell’opposizione e dal Patriarca) siano ‘conniventi’ con i peggiori medici israeliani e il peggiore governo della storia di Israele. Il loro silenzio, nessuna presa di posizione del consiglio provinciale e consigli comunali, quali organi politici, dovrebbe essere davvero imbarazzante, inopportuno. Eloquente? Chi li aveva convinti, loro e non altri (?) a ricevere e rendere onori ai membri della diplomazia di uno Stato canaglia?

Il sindaco di Loano ha indossato la fascia tricolore in rappresentanza della comunità tutta. Che coraggio! Che vergogna destinata alle pagine di storia locale!
I principali paesi che sostengono Israele si concentrano in Nord America e Stati Uniti come alleato storico e principale fornitore di aiuti militari.

Israele è coinvolto in un conflitto su sette fronti principali, che vede lo Stato ebraico contrapposto direttamente o indirettamente a Palestina, Libano, Iran, Siria e Yemen, oltre a gestire conflitti asimmetrici interni nei Territori Palestinesi (Cisgiordania) e attacchi a lungo raggio. All’interno dell’Unione Europea non esiste una posizione univoca contro Israele, ma è presente un fronte critico molto attivo composto principalmente da Spagna, Irlanda, Slovenia e Belgio. Questi paesi spingono per sanzioni e restrizioni nei confronti di Israele, in particolare per quanto riguarda le attività degli insediamenti in Cisgiordania e l’azione militare a Gaza. L’Italia trattiene rapporti (import- export di armamenti) ‘misteriosi’ in particolare di collaborazione con i migliori servizi segreti del mondo. Il Mossad e il servizio segreto civile, responsabile delle operazioni di Intelligence all’estero, dello spionaggio e della prevenzione di attacchi contro obiettivi israeliani fuori dai confini nazionali. Shin Bet (o Shabak) è l’agenzia di sicurezza interna e controspionaggio, che opera principalmente nei territori palestinesi e all’interno dei confini di Israele per contrastare il terrorismo. Aman (o AMIN) è il servizio di Intelligence militare delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), che si occupa di analizzare le informazioni strategiche e militari per l’esercito. Queste tre agenzie operano sotto il controllo diretto del Primo Ministro e collaborano costantemente per garantire la sicurezza dello Stato. Fonti giornalistiche, sia all’interno di Israele, sia in altri paesi (Stati Uniti in particolare) hanno rivelato che Netanyhau avrebbe finanziato per un certo periodo Hamas per ‘tenerselo buoni’. I risultati li abbiamo visti con la strage del 7 ottobre entro i confini israeliani. E che ha dato il presto per scatenare guerre per una ‘Grande Israele’
A Londra gli attivisti sostenitori della Palestina hanno interrotto un’asta per la vendita di immobili negli insediamenti ebraici in Cisgiordania e Gerusalemme. Circa un migliaio di persone hanno partecipato a proteste fuori da una mostra allestita all’interno di una sinagoga nel nord-ovest di Londra volta a promuovere proprietà negli insediamenti costruiti su territori palestinesi occupati. La polizia ha arrestato 14 persone durante le manifestazioni. Amnesty International e circa 100 parlamentari britannici avevano precedentemente chiesto la cancellazione della mostra, sostenendo che violasse il diritto internazionale.
In un nuovo rapporto, l’organizzazione benefica britannica Oxfam ha accusato gli uomini più ricchi del mondo e le compagnie energetiche globali di aver tratto enormi profitti finanziari, stimati in circa 300 milioni di dollari al giorno, dallo scoppio delle aggressioni di Stati Uniti e Israele contro Iran, alla fine di febbraio. L’organizzazione ha inoltre messo in guardia, in occasione del vertice del G7 a Evian, in Francia, contro il crescente divario di disuguaglianza sociale a livello globale.
Dichiarazioni bellicose si aggiungono alle divergenze nelle due narrazioni statunitense e iraniana sul contenuto dell’accordo per la pace tra USA e Iran. Tutt’e due le parti si dichiarano vincenti.
Il vice Usa, Vance, ha detto in un’intervista tv: “Molti dettagli relativi all’accordo necessitano ancora di chiarimenti. Vedremo se Teheran sarà disposta a fare delle concessioni. Altrimenti riprendiamo da capo”.
L’esercito iraniano ha dichiarato che avrebbe sostenuto qualsiasi accordo a tutela degli interessi dell’Iran e che il rispetto degli impegni da parte del nemico richiede una dimostrazione di forza.
Di fatto è già operativo lo sblocco dei porti iraniani e le prime navi petroliere attraversano lo stretto, sotto la guida delle motovedette iraniane, per evitare le mine. La stampa di Teheran sottolinea questo aspetto come una vittoria dei negoziatori iraniani.
Da parte sua, il Ministero degli Esteri iraniano ha affermato che la fine della guerra su tutti i fronti, Libano compreso, è un punto non negoziabile del memorandum d’intesa.
In Libano continua l’offensiva militare israeliana.
Gli attacchi su Sour e Nabatyieh trovano una forte resistenza che la stessa stampa di Tel Aviv riconosce come una trappola per i soldati occupanti: “I nostri soldati sono sotto l’attacco dei droni di Hezbollah e gli insediamenti del nord non sono immuni da lanci di missili”, si lamentano occupando e invadendo.
Il criminale Netanyahu vuole sottrarsi alla tutela di Trump: “L’accordo con l’Iran è stato fatto da Trump, ed è stata una sua decisione. Noi abbiamo i nostri interessi. Rimarremo nella zona cuscinetto di sicurezza in Libano”, ha dichiarato in conferenza stampa. È la politica di espansionismo nel nome del vittimismo, tipica degli israeliani di ogni governo.
La presidenza libanese ha dichiarato che il presidente Aoun, in una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano, Araqchi, ha sottolineato che la stabilità, la sicurezza e la sovranità del Libano sono una priorità nazionale. Hezbollah ha annunciato di aver colpito con razzi e mortai una forza israeliana nei pressi del valico di Kfar Tebnit.
Il Ministero della Salute libanese ha comunicato che il numero delle vittime dell’aggressione israeliana contro il Libano, iniziata il 2 marzo, è salito a 3.798 deceduti e 11.781 feriti.
Il Centro di informazione per i diritti umani a Gerusalemme ha dichiarato in un comunicato che 397 coloni ebrei israeliani hanno fatto irruzione nella moschea di Al-Aqsa durante le incursioni mattutine e serali, mentre il governatorato di Gerusalemme ha affermato che gli intrusi hanno compiuto rituali talmudici durante l’incursione. L’intrusione è stata protetta dalle forze di occupazione.
Nello stesso tempo, le forze di occupazione hanno arrestato il custode della moschea, Hamza El-Nebaly, senza motivo apparente e non si conosce la sua sorte.
Nella cittadina di Selwan, a sud della moschea di al-Aqsa, le forze di occupazione hanno confiscato un terreno della chiesa armena. Il terreno è stato circondato da filo spinato e custodito da un posto di blocco.
Le forze di occupazione e i coloni hanno installato case mobili nell’area di Jabal al-Rahma vicino alla colonia di Tel Rumeida, “Ramat Yishai”, costruite su terre e proprietà dei cittadini palestinesi nella città di El-Khalil (Hebron), per espandere la colonizzazione ebraica nel centro della città. Il movimento coloniale intende estendere il controllo su più terre nell’area, utilizzando diversi mezzi. Vaste aree del centro della città, infatti, sono soggette a confische o sono soggette a rigide misure di sicurezza, per allontanare i cittadini palestinesi da esse. Va ricordato che l’anno scorso i coloni, protetti dai soldati di occupazione, hanno installato due case mobili nella stessa area vicino alla Moschea Al-Rayyan nel centro della città.
A Gaza l’infermiere Mohammed al-Habil e suo figlio Musa sono stati uccisi da un missile israeliano mentre si trovavano sul tetto della loro casa a raccogliere acqua nella zona di Abu Iskandar, nel quartiere di Sheikh Radwan, nel nord di Gaza.
Ieri sera fonti degli ospedali di Gaza hanno confermato ad Anbamed che cinque palestinesi, tra cui due bambini e una donna, sono stati uccisi dai colpi israeliani.
Israele non colpisce i bambini gazawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese.

