Il comitato spontaneo “Senza Pronto Soccorso si muore” di Albenga porta avanti da tempo una mobilitazione civica per chiedere il ripristino del pronto soccorso h24 presso l’ospedale Santa Maria di Misericordia. Attualmente, la struttura opera come Punto di Primo Intervento (PPI), una limitazione che ha generato forti proteste e la richiesta di un’assistenza medica completa. E ora a dar man forte “Uniti per l’Ospedale di Albenga e la Sanità Ligure”.

11 marzo 2022- Proteste e cortei: La cittadinanza ha organizzato diverse manifestazioni di piazza, tra cui una grande marcia che ha visto la partecipazione di oltre 5.000 persone.
Le istanze del comitato hanno superato i confini locali, arrivando a far sentire la propria voce anche durante manifestazioni nazionali come il Festival di Sanremo. Oltre un centinaio, dall’11 marzo ad oggi, i titoli dei media (e TV) come documenta la rassegna stampa che Trucioli.it conserva.
Presidio del territorio: Attraverso striscioni appesi all’esterno dell’ospedale e comitati spontanei, i residenti continuano a chiedere a gran voce l’apertura continuativa del Pronto Soccorso per evitare disservizi sanitari e lunghe trasferte verso il Santa Corona. Sull’0spedale di Albenga, sul Pronto Soccorso, nella stagione estiva, potrebbero gravitare residenti e turisti da Ceriale ad Andora e l’entroterra, in parte anche quello imperiese.
Ma uno dei nodi è la mancanza della rianimazione, altri nodi sono mancanza di medici ospedalieri e Professioni Sanitarie (Laureate).Si aggiunga che nei casi più gravi (incidenti stradali in primis) il Santa Corona è l’unico Dea di secondo livello da Ventimiglia a Varazze, con relativo entroterra, montano incluso. Si tratta del livello più alto di organizzazione ospedaliera per le emergenze. Rappresenta il polo di riferimento regionale per i casi più critici, gestendo patologie complesse e integrando tutte le funzioni specialistiche di base con quelle ad altissima complessità.
Trucioli.it, nei suoi limiti, è uso ascoltare la voce degli addetti ai lavori, compresi soprattutto i ruoli apicali (dai primari in giù) che sono più coinvolti nell’esperienza e nel lavoro quotidiano, ma anche nelle emergenze. Ebbene proprio dal 2022 abbiamo sempre cercato, senza pretese da sapientoni, di approfondire, confrontare (atti e dichiarazione pubbliche) degli uni e gli altri. Gli impegni e i fatti conseguenti. Assai meno le promesse e le posizione dei politici di turno, dei loro partiti.
Finora, dagli addetti ai lavori nei due ospedali, e oltre, nessuno, ripetiamo nessuno, con nome e cognome, si è dichiarato pronto a sostenere che l’ospedale di Albenga, in tempi ‘brevi’ possa adeguarsi, organizzarsi per andare incontro alle comprensibili (ma non attuabili) richieste della comunità. Se qualche medico ospedaliero, o i sindacati, hanno una soluzione praticabile d’oggi al domani. La esponga mettendoci la faccia. Certo è che non solo il nosocomio ingauno è in sofferenza. Parliamo della Liguria e di altre realtà regionali come hanno documentate inchieste di approfondimento di TV nazionali.
Certo che una certa politica, al centro e a destra (non tutti), coltiva buoni rapporti con la Sanità privata, dal Nord al Sud. Certo che nella stessa provincia di Savona abbiamo assistito ad una vera e proprio esplosione di poliambulatori privati, dove operano come abbiamo già scritto almeno 280 medici specialistici, non solo quelli in pensione, non solo quelli che operano in provincia o in Liguria, arrivano anche da altre regioni. Si aggiunga che sono qualche decina gli specialisti ospedalieri, soprattutto del ponente ligure, che hanno lasciato e scelto gli ospedali privati. Sicuramente meno burocrazia, meno lacci, assai meno con alti livelli apicali, dalle dubbie competenze, emanazione diretta del potere partitico, e in qualche caso massonico.
C’è la realtà del nuovo ospedale di Bordighera (con pronto soccorso attivo) che è stato affidatoL tramite un accordo settennale, al gruppo privato GVM Care & Research (Gruppo Villa Maria Spa con sede legale a Lugo- RA). In Italia possiede 36 strutture sanitarie con 5 tra RSA e Residenze Assistenziali e 8 Poliambulatori specialistici. La proprietà fa capo alla famiglia Sansavini. Il gruppo è stato fondato ed è presieduto dall’imprenditore romagnolo Ettore Sansavini.
Il referendum? Ben venga se è utile a tenere caldo la situazione e le esigenze dell’ospedale di Albenga, dei malati e delle loro famiglie, ma anche di chi già lavora. Per esperienza al Punto di primo intervento abbiamo constatato la presenza di medici del Pronto Soccorso di Pietra Ligure. Una mano lava l’altra ? Magari, basta non dimenticare le ore di attesa al Pronto Soccorso del Santa Corona (per i casi meno gravi). Oppure sapere che i degenti vengono affidati anche ai medici specializzandi sotto responsabilità dei primari.

