Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Palestina. Coloni ebrei oltranzisti si impossessano dei terreni e proprietà del Patriarcato latino. 2 / A Sanremo, sindaci savonesi: “solidarietà al popolo di Israele”. 3 / Dove finisce il grano rubato all’Ucraina


Riceviamo-VaticanNews- Il Patriarcato latino di Gerusalemme condanna le occupazioni abusive a Tubas.

L’IRRESISTIBILE AVANZATA DEI COLONI ORTODOSSI- Dal 1970 i gruppi per la ‘redenzione’ della Terra d’Israele hanno condotto una sistematica campagna d’insediamento, che ha beneficiato dei dollari della diaspora e di coperture governative. Il ruolo della Mercaz HaRav. La mutevole geografia delle colonie.
La missione speciale in Israele della Regione Liguria affidata a Angelo Vaccarezza e Rocco Invernizzi (Forza Italia e Fratelli d’Italia) ricevuto dal patriarca Pizzaballa. Informati, a distanza, delle predatorie azioni di coloni armati dell’estrema destra contro le proprietà del patriarcato, i due esponenti politici pare si sino uniti nella preghiera con il porporato. Senza aver mai condannato la strage di 50 mila bambini palestinesi tra uccisi, mutilati, rimasti orfani. Ai loro elettori possono esibire la coerenza. Il ‘criminale e guerrafondaio’ Netanyhau è il primo capo di governo sotto processo mentre si trova in carica nella storia di Israele: è stato incriminato per corruzione, frode, abuso di potere. Il processo va avanti da quasi 5 anni: i ritardi sono causati anche dai continui tentativi di rinviare le testimonianze. 

In una nota, il dipartimento delle Dotazioni ha comunicato di aver presentato una denuncia ufficiale alle autorità riguardante gli attacchi dei coloni contro i residenti locali e i terreni del patriarcato in diverse località:La tutela delle proprietà di dotazione ecclesiastica è un principio imprescindibile”. «Piena condanna delle occupazioni abusive» nel governatorato di Tubas, nello Stato di Palestina, che costituiscono «una chiara violazione delle proprietà della Chiesa». È quanto espresso dal dipartimento delle Dotazioni del patriarcato di Gerusalemme dei latini in un incontro svoltosi, giovedì 23 aprile, con rappresentanti delle autorità militari e civili, in cui sono stati discussi «i gravi effetti delle recenti occupazioni abusive» di terreni di proprietà del patriarcato Latino in particolare nella zona di Tayasir/Hamam Il-Maleh.

Azioni per il perseguimento dei responsabili- Nell’ambito delle azioni legali intraprese, il dipartimento delle Dotazioni ha presentato una denuncia ufficiale  alle autorità competenti, includendo dettagli sugli attacchi dei coloni contro i residenti locali e i terreni del patriarcato in diverse località. A seguito di tale denuncia, le autorità hanno avviato azioni per il perseguimento dei responsabili e il sequestro dei macchinari pesanti utilizzati per la distruzione e il danneggiamento dei terreni. Il dipartimento ha chiesto «l’immediata rimozione di tutti i danni causati, la prevenzione di future intrusioni in queste aree e la tutela legale dei terreni» colpiti. I rappresentanti delle autorità competenti, da parte loro, hanno riconosciuto la gravità della questione e si sono impegnati a rimuovere immediatamente gli abusi edilizi e a proseguire le azioni legali contro i responsabili.
Tutela delle proprietà principio imprescindibile- Il patriarcato ha inoltre confermato il suo sostegno ai residenti della zona «e il suo costante impegno ad aiutarli a rimanere saldi, a proteggere la loro dignità e a vivere in sicurezza e stabilità, in linea con la missione umanitaria della Chiesa».
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, informato degli sviluppi, «ha dato istruzioni affinché la questione venga seguita con serietà e affinché venga fornito tutto il supporto possibile alla popolazione locale». «La tutela delle proprietà di dotazione ecclesiastica è un principio imprescindibile», ha ribadito il dipartimento e ha aggiunto che «continuerà ad adottare tutte le misure legali e amministrative necessarie per proteggere la loro sacralità, preservare la loro identità ecclesiastica, difenderne i diritti legittimi e continuare a sostenere la popolazione locale».
2/IL POST DI SARA FOSCOLO, EX DEPUTATA, CAPOGRUPPO IN REGIONE DELLA LEGA DI SALVINI e tra i promotori del ‘Sì’ al referendum giustizia che, con la vittoria, avrebbe abrogato  7 articoli della Costituzione scritta dai ‘padri’ della Democrazia e della Patria.
A Sanremo, alla presenza dell’Ambasciatore di Israele Jonathan Peled abbiamo ricordato una pagina di storia che continua a parlare al presente: la Conferenza del 1920, uno dei momenti che ha contribuito a disegnare il Medio Oriente di oggi. (l’alto diplomatico in Italia rappresenta il governo del presunto ‘democratico’ Netanyhau e di ministri di estrema destra, ovvero ‘fascismo ebraico’. Smotrich ha dichiarato “Gaza sarà rasa al suolo”, mentre Ben-Gvir ha chiesto la “fuoriuscita permanente” dei palestinesi da Gaza e ha incitato i coloni a usare la violenza nei territori occupati, sostenendo che “non dovrebbe rimanere neanche un palestinese” nota di Trucioli.it).
“Un confronto serio, arricchito da voci autorevoli e da chi ogni giorno lavora per costruire dialogo e consapevolezza. A tutti loro va il mio ringraziamento per aver contribuito a un dibattito vero, mai scontato. Perché il punto, oggi, è chiaro: possiamo e dobbiamo discutere, anche criticare. Ma c’è un limite che non può essere superato. Mettere in discussione l’esistenza di uno Stato non è opinione: è negazione.
La storia non è un ricordo distante. È uno strumento per capire il presente e assumersi responsabilità per il futuro.Ricordare non è solo memoria. È scegliere da che parte stare”.
Commenti social. Associazione Italia-Israele di Savona: Complimenti cara Sara!
Cristina Kikki Franco: Una riflessione meravigliosa
Nella foto ricordo dell’incontro oltre all’ambasciatore di Israele in Italia e ad un alta funzionaria, numerosa la delegazioni savonese con i sindaci di Andora, di Garlenda, i consiglieri regionali Foscolo, Vaccarezza e Invernizzi. Forse è stata l’occasione per dissociarsi, con la coscienza civile e religiosa, dagli insegnamenti di Trump e Netanyhau: solo la forza conta 
3/IL GRANO RUBATO ALL’UCRAINA DAI RUSSI E VENDUTO A ISRAELE
IL SECOLO XIX DEL 29 APRILE 2026

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