Alassio, con il suo ‘capitale milionario di spiagge date in concessione’, come sta affrontando il più grande contenzioso, ginepraio o se volte ‘vulcano’ nella storia d’Italia degli ultimi decenni? Con migliaia di parti in causa lungo le coste e a fronte di un business miliardario. La giunta Melgrati da una parte ha scelto di affidarsi ad un team di esperti con competenze specifiche. In attesa che vada in porto la variante al Pud.

Dall’altra l’attesa del 12 maggio quando le Sezioni Unite della Corte di Cassazione dovranno pronunciarsi sulla legittimità dell’Adunanza plenaria n. 17 del 2021 del Consiglio di Stato e che, se le Sezioni Unite annulleranno quella pronuncia per eccesso di potere giurisdizionale, si aprirà uno scenario completamente nuovo sul contenzioso delle concessioni demaniali in Italia. Inoltre il Ministero delle Infrastrutture dovrà sottoporre alla Conferenza Unificata lo schema di bando tipo entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto, definendo in modo uniforme criteri di selezione, punteggi, valorizzazione degli investimenti dei concessionari uscenti e riconoscimento degli eventuali indennizzi.
Non solo, è ancora pendente al TAR Liguria il ricorso promosso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) datato 1.07.2024 per l’annullamento della Deliberazione della Giunta Comunale di Alassio del 28 dicembre 2023, n. 339, avente ad oggetto “Atto di indirizzo – presa d’atto delle disposizioni sull’efficacia delle concessioni demaniali marittime e dei rapporti di gestione per finalità turistico- ricreative e sportive”, come specificate all’art. 3, comma 1, della Legge 118/2022.
Il Comune di Alassio ha provveduto con una delibera di giunta del 20 marzo 2026, assente abituale l’assessore Loretta Zavaroni con un “Atto di indirizzo per supporto alla redazione degli atti propedeutici all’affidamento con evidenza pubblica delle concessioni demaniali marittime del Comune”.
Questi a sommi capiti (e in sintesi) i contenuti della deliberazione di giunta.
PREMESSO che: – come è noto la direttiva 2006/123/CE, conosciuta anche come Bolkestein dall’allora commissario europeo per il mercato interno Frederik Bolkestein, è una norma approvata nel 2006 dalla Commissione UE, in Italia recepita con il decreto legislativo n.59 del 2010, che impone di assegnare concessioni demaniali e servizi pubblici tramite gare pubbliche e accessibili a chiunque;
la Legge 145/2018 aveva esteso la data di scadenza delle Concessioni demaniali Marittime, sino al 31 dicembre 2033, e l’Ufficio Demanio Marittimo di questo Comune aveva prontamente ottemperato comunicando l’estensione della data di scadenza al 31 dicembre 2033 per tutte le concessioni demaniali marittime insistenti sul territorio del Comune di Alassio;
– la sentenza del Consiglio di Stato n. 6513/2024, pubblicata il 16 dicembre 2024, ha decretato che “le estensioni delle concessioni balneari fino al 2033, rilasciate dopo la pubblicazione dell’atto sull’albo pretorio, non sono valide”, rendendo pertanto inefficaci le estensioni disposte dall’Ufficio Demanio Marittimo del Comune di Alassio per le concessioni turistico ricreative sopra richiamate;
CONSIDERATO che è pendente presso il TAR Liguria il ricorso promosso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) datato 1.07.2024 per l’annullamento della Deliberazione della Giunta Comunale di Alassio del 28 dicembre 2023, n. 339, avente ad oggetto “Atto di indirizzo – presa d’atto delle disposizioni sull’efficacia delle concessioni demaniali marittime e dei rapporti di gestione per finalità turistico- ricreative e sportive”, come specificate all’art. 3, comma 1, della Legge 118/2022.
PRESO ATTO che il Comune di Alassio ha iniziato l’iter procedurale per l’assegnazione ad evidenza pubblica delle concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo insistenti sul territorio del Comune di Alassio mediante:
– predisposizione di una variante al PUD per l’allineamento dello stesso allo stato di consistenza del Sistema Informativo del Demanio (SID – Portale del Mare), variante attualmente in fase di redazione, – contemporaneamente richiedendo, giusta nota di prot. n° 5234 del 17.02.2026 all’Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, i nominativi dei professionisti deputati alla redazione di una perizia asseverata per la quantificazione dell’indennizzo che il concessionario subentrante dovrà riconoscere al concessionario uscente, come previsto all’art. 4, comma 9 della Legge n. 118/2022;
– inviando ai professionisti indicati nel riscontro dell’ordine assunto agli atti di questo Ente la prot. n° 7003 del 4.03.2026 la richiesta di verifica dell’interesse ad ottenere l’affidamento di incarichi a mezzo pec di prot. n° 7904 del 12.03.2026.
VERIFICATO che, conseguentemente, e che, se le Sezioni Unite annulleranno quella pronuncia per eccesso di potere giurisdizionale, si aprirà uno scenario completamente nuovo sul contenzioso delle concessioni demaniali in Italia;
VALUTATO che procedure comunali anticipate quali bandi emanati prima dello schema nazionale potrebbero essere impugnati per violazione dei principi di uniformità, imparzialità e buon andamento, con rischi concreti di annullamento;
CONSIDERATO altresì che il 12 maggio le Sezioni Unite della Corte di Cassazione dovranno pronunciarsi sulla legittimità dell’Adunanza plenaria n. 17 del 2021 del Consiglio di Stato e che, se le Sezioni Unite annulleranno quella pronuncia per eccesso di potere giurisdizionale, si aprirà uno scenario completamente nuovo sul contenzioso delle concessioni demaniali in Italia;
VERIFICATO quindi che si rende necessaria la gestione dei beni demaniali nel periodo di tempo intercorrente fino alla pubblicazione dei bandi ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo;
VISTO che la materia è altamente tecnica e specialistica, richiede competenze specifiche avanzate per affrontarla adeguatamente e, pertanto, necessita di una valutazione approfondita da parte di un professionista qualificato del settore;
DI DARE INDIRIZZO all’Ufficio Demanio Marittimo di questo Comune di interpellare un consulente esperto nel settore ai fini di ricevere supporto nella redazione degli atti propedeutici alla procedura più idonea da adottarsi per la gestione delle concessioni demaniali marittime attualmente contenute nel PUD comunale vigente, fino all’approvazione definitiva della variante allo stesso in corso di redazione, nonché sino all’affidamento della gestione delle concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo insistenti sul territorio del Comune di Alassio con procedura ad evidenza pubblica.
Cadorna all’insegna “Bagni Ambra” – Indizione conferenza semplificata in modalità asincrona ai sensi dell’art. 14-bis della Legge 241/90
151.458€ per Evento “FLAUER Alassio 2026 – Fiori, erbe, gusto e sostenibilità” dal 24 al 26 aprile 2026 – Approvazione finanziamento e missioni.
39.600€ per continuità di prestazione di servizi socio-sanitari rivolti a residenti e turisti da parte di Alassiosalute Srl
1.659€ per collaborazione su base volontaria offerta dalle associazioni nella gestione delle attività del Centro di incontro per la terza età “L’isola che c’è”, sito in Via Robutti n. 5, per l’anno 2026
2/RICEVIAMO – Il sindaco di Alassio banalizza il fenomeno della diminuzione costante dei residenti, che secondo lui, se ne vanno perché anziani. Ecco che dimostra una volta di più della mancanza di rispetto dei suoi cittadini, di quelli che vivono la città tutto l’anno e che la tengono in piedi. Il decrescere continuo inesorabile dovrebbe invece suggerire qualcosa di più intelligente e diverso di quello che è stato fatto per tanti anni. Non basta annunciare che la cementificazione del suolo diminuirà col prossimo Puc, bisogno ritornare indietro e rivedere lo spreco , l’assurda e la vergognosa esagerazione zona per zona. Bisogna parlare con la gente che vive sola in palazzi di 20- 30 appartamenti e che se hanno bisogno di qualcosa devono andare alla finestra e gridare aiuto.
