Serena Calcopietro alla fine si dimessa. L’assessora al Turismo, manifestazioni, cultura, sport e innovazione tecnologica, rea di aver offeso gli elettori del No al referendum e i magistrati. “Sono un gruppo di retrogradi e idioti spaventati. Meritiamo una giustizia di merda e magistrati di sinistra corrotti. Spero di non essere mai giudicata da loro».
Il sindaco Di Muro, leghista: “Condanno, e lo ribadisco, il post che l’assessora Calcopietro”. Le scuse non sono state sufficienti a contenere il dibattito e a riportare serenità” sottolineando di aver inviato le proprie scuse e quelle dell’amministrazione al Procuratore di Imperia. Lari. «L’assessora Calcopietro ha lavorato bene. Ha portato energia e competenza. La ringrazio per la passione e innovazione. Non possiamo permetterci tensioni che allontanano l’attenzione dai problemi reali. Io non posso e non voglio dedicare una settimana del mio tempo a gestire polemiche. Non è questo il mandato che ho ricevuto. Per questo oggi chiudiamo questa vicenda”.
Il senatore e coordinatore provinciale di FdI, Gianni Berrino: «La posizione di Calcopietro sulla magistratura non rispetta il pensiero di FdI. Abbiamo molto apprezzato che abbia capito il suo sbaglio, che ci aveva messo in difficoltà, pagando un prezzo molto caro. Diverso, invece, l’aspetto amministrativo. Riteniamo che Serena abbia lavorato molto bene e su questo fronte l’avremmo difesa a spada tratta». Per la successione Berrino glissa, ma lascia intendere che si valuterà un’altra persona: «Ci prenderemo un po’ di tempo».
Serena Calcopietra: «Riconosco di aver sbagliato nel contenuto e nei toni del post pubblicato: il risultato delle urne deve sempre essere rispettato. Per questo rinnovo le mie scuse e, con piena consapevolezza e senso di responsabilità, rimetto le deleghe nelle mani del sindaco, nello spirito anche di non mettere in difficoltà la maggioranza. Si tratta di una scelta personale, non imposta da alcuno. Ma condivisa con le persone a me più vicine», dice, annunciando di voler prendere contatto con la procura e i magistrati per scuse formali e lasciando aperta una porta per il futuro. «Continuerò a seguire la vita pubblica, nella speranza che, qualora si presenti nuovamente l’opportunità, possa farlo con ancora maggiore consapevolezza e responsabilità».
Serena Calcopietra è Laureata all’Università di Genova. Lavora nella Ascheri Azienda Agricola.

Inutile girarci attorno, per la città della Riviera dei fiori che confina con la Francia, Mentone, Montecarlo, la Costa Azzurra, per il sindaco di centro destra Flavio Di Muro, già deputato della Lega, fedelissimo dell’attuale viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, per la sua giunta di centro destra, si è trattato del più grande, serio, delicato problema mai incontrato prima dalla sua maggioranza, dalla sua amministrazione. Secondo solo alla piaga inguaribile dei migranti irregolari che da sempre affollano le città di confine creando problemi umani, numerici e di sicurezza crescenti e più difficili da controllare e risolvere.
A mettere nei guai seri il sindaco leghista Fulvio Di Muro di Ventimiglia, la sua giunta, sono state le dichiarazioni-gaffe, inaccettabili, infamanti, scorrette, offensive pronunciate a caldo, prima in perfetto inglese e poi in italiano, dall’assessore Serena Calcopietro (FdI), Specialist di Marketing & Communication- Il commento incendiario subito vittoria del “NO” al referendum sulla giustizia voluto da Giorgia Meloni e la clamorosa, inaspettata sconfitta del “SÌ” da parte del centro destra.
Immediata la reazione e mozione di sfiducia con richiesta di dimissioni subito dell’assessora Calcopietro dei 5 consiglieri di minoranza ed opposizione del Comune di Ventimiglia a partire dall’ex più volte sindaco Gaetano Scullino, Vera Nesci, Alessandro Leuzzi, Gabriele Sismondini, Cristina D’Andrea e Nico Martinetto. La reazione dello stesso sindaco non si è fatta attendere, senza indugi ha manifestato il suo disappunto ai suoi concittadini, agli organi di informazione dichiarando, senza se e senza ma, il suo malumore sul post offensivo di Serena Calcopietro.
“Nei suoi confronti – ha dichiarato in sintesi – non ci sarà nessuna difesa d’ufficio. Questi episodi, queste situazioni distolgono tempo ed energie al compito a cui siamo stati scelti ed incaricati dai ventimigliesi per governare al meglio la nostra città, senza perdere tempo, sul fronte della sicurezza, pulizia, ordine, manutenzione, servizi, lavoro. Convocherò immediatamente l’assessore al Turismo, sono certo che su questo fronte si può dare, fare, avere di più. Proprio su turismo e manifestazioni ho grandi aspettative. Convocherò poi una riunione di maggioranza proprio per prendere insieme la migliore soluzione possibile, senza perdere altro tempo”.
Alla domanda se chiederà le dimissioni alla Calcopietro e se non le volesse dare come procederà non ha dato risposte chiare, ma la testa di Serena è apparsa molto vicina al patibolo. Una grossa fetta di Ventimigliesi era quasi certa che Calcopietro sarebbe stata “licenziata” in tronco. Come aveva fatto poco tempo fa ad Imperia il più volte sindaco e più volte ministro, pure all’Interno, Claudio Scajola, ai tempi del governo Berlusconi, con il suo assessore ed amico Gagliano ad Imperia togliendoli la carica di assessore non sino fine mandato, ma solo per 3 mesi.
Serena Calcopietro, dopo aver chiesto pubblicamente mille volte scusa per quanto detto in “momenti di assoluta crisi e sconforto referendario”, insomma per aver involontariamente, puerilmente fatta, come si suol dire per mettere una pezza, la “pipì fuori dal vasetto”, sembrava non vuole dimettersi. Soprattutto anche per avere avuto pubblicamente l’immediato pieno appoggio e stima dal suo partito, direttamente dal senatore ed avvocato Gianni Berrino (FdI). In sostanza il senatore ha detto: “Serena ha sbagliato, ma bisogna capire il momento, è persona, professionista capace, seria. A differenza di altri ha capito l’errore ed ha subito chiesto scusa a tutti”.
Ma in provincia di Imperia Scajola docet!
COMMENTI SOCIAL – Michele Zuppardo (musicista)- Siete tutti perfetti, sempre pronti a giudicare… Tutti candidi e puliti… Il lato umano dov’è? Forse ragionate con l’intelligenza artificiale… Chi giudica senza guardare se stesso, è il peggiore… Senza fede e senza valori. Questo è il mio pensiero. Fatevi un esame di coscienza se avete ancora un po’ di umiltà.
Michele Zuppardo a Olimar P. Seminara – Siete una causa persa… Lasciamo stare. Va bene così. Purtroppo con certi elementi della sinistra il dialogo non è mai stato possibile. Buona giornata.
Daniele Scuratti a Michele Zuppardo – Noi non manca l’umanità. È a voi che manca. È sufficiente andare a rileggere le dichiarazioni dei vostri esponenti su quanto accaduto in Palestina. NON ACCETTO di essere definito un idiota da una donnetta che non ha il benché minimo rispetto delle opinioni altrui. Queste espressioni rabbiose e miserevoli DIMOSTRANO in modo INCONFUTABILE che l’obiettivo si asservire i PM al ministero della Giustizia è fallito.
Marco Ballestra- Puoi spezzare anche un mitragliatore a favore di Serena Calcopietro, ci mancherebbe. Tranquillo, la sinistra non vincerà.
