L’avvocato: “Presto peggio dell’Ungheria. Il parlamento è costituito in gran parte da lacchè e servi sciocchi. In meno di 30 anni smantellate le leggi a tutela dei lavoratori e salario minimo”
Post Facebook dell’avvocato, già docente, Mauro Cerulli di Savona, non iscritti a partiti- “Una riflessione che non piacerà a molti. Siamo scivolati in un regime dove una minoranza che rappresenta poco più di un quarto del paese governa indisturbata grazie ad una legge elettorale truffa. Ora vogliono mettere sotto tutela anche il potere giudiziario e poi saremo peggio che l’Ungheria”
ULTIMA ORA DI CERULLI- Vi dò una bella notizia. Avete presente Palamara, l’espressione peggiore della magistratura in combutta con la politica, quello che l’ex presidente Cossiga bollò come “faccia da scemo“? Dopo aver patteggiato i suoi crimini ed essere stato radiato giustamente dalla magistratura, oggi, grazie alle riforme Nordio, vuole la revisione del patteggiamento perchè in base a dette riforme quello che ha fatto non costituisce più reato. Magari ce lo ritroviamo come PM o come giudice. Grazie Supeciuk. Palamara ci mancava.
Meno male che fra tanti ignavi, sciaurati che non mai fur vivi, si erge la figura di Sanchez, primo ministro spagnolo, che dopo aver tassato extraprofitti di banche e speculatori di energia, aumentato i salari e detto di no ad aumento della spesa militare a discapito degli spagnoli, unico a mandato a dire a Trump quello che gli viene. Ma, citando Manzoni dopo Dante, se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare. Siamo circondati da dei Don Abbondio.
Orbàn, Putin e XI. L’Ue ancora furiosa con il presidente di turno (ora ex) dell’Ungheria di estrema destra: “Non ha nessun mandato”. Il presidente comunista cinese Xi: “Le nostre posizioni e quelle dell’Ungheria sono in linea tra loro”.
“Sono giunto alla conclusione che il nostro paese ha cessato di essere, se non del tutto, in gran parte, una repubblica parlamentare democratica.
I presupposti di una siffatta repubblica sono completa divisione dei poteri, valore del voto singolo uguale per tutti, esistenza ed elezione degli organi di garanzia a maggioranza qualificata, elezione popolare e libera dei rappresentanti.
Con il tempo siamo scivolati in un regime dove una minoranza che rappresenta poco più di un quarto del paese governa indisturbata grazie ad una legge elettorale truffa che le da la maggioranza in parlamento. Nelle camere non vi è un solo rappresentante che sia stato scelto dai cittadini, ma dal 2006 vi sono solo dei nominati da parte delle segreterie dei partiti, con il risultato che il parlamento è costituito in gran parte da lacchè e servi sciocchi.
Il potere legislativo ha cessato di esistere; i nominati si limitano ad approvare le leggi scritte dal governo, spesso con voti di fiducia, caso mai a qualche servo venisse in testa di ribellarsi.
Il presidente delle guerre e della ‘pace’ Trump: “Orbàn in Europa è il nostro migliore e fedele amico”
Si sta cercando di mettere sotto tutela anche il potere giudiziario e poi saremo peggio che l’Ungheria.
La repubblica dovrebbe poi essere fondata sul lavoro.In meno di trent’anni sono state smantellare tutte le leggi a tutela dei lavoratori e chi governa non ne vuole sapere di approvare una legge sul salario minimo che sarebbe attuativa dell’art. 36 della Costituzione. Suggerisco a questo punto una modifica dell’art. 1.
L’Italia è una repubblica una volta democratica sovranità appartiene a chi vince le elezioni che la esercita come gli pare sfottendosene dei limiti previsti dalla Costituzione. Anche l’art. 11 va riscritto: L’Italia ripudia solo sulla carta la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e l’approva qualora venga fatta dallo stato di cui è serva; consente, in condizioni di asservimento allo stato padrone, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la volontà del padrone stesso; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali promosse dal padrone qualunque ne sia lo scopo.