SOS CROCE ROSSA PIEVE DI TECO: La Valle Arroscia ha bisogno di te!
di Renzo Brunengo
La Croce Rossa di Pieve di Teco è sempre stata un punto di riferimento instancabile per il nostro territorio. L’istituzione del Comitato risale al 1933, ad opera del dott. Giovanni Leonardo Trucco.
Nei tempi recenti e precisamente nel 1987/88 su impulso determinante di Giuseppe Giannattasio, all’epoca ispettore provinciale dei Volontari ed ora Presidente del Comitato di Imperia, si diede vita ad un gruppo di volontari organizzato. Presidente del Comitato era il Prof. Luchino Belmonti.
Seguirono alla guida, in ordine cronologico, Gianni Rolando, Giuseppe Marchesino, Angelo Casella per arrivare al Presidente ora in carica Maurizio Mitrano.

Ricorda l’attuale Presidente Mitrano che “i nostri volontari hanno sempre garantito soccorso, assistenza e vicinanza a chiunque ne avesse bisogno. Oggi, però, rischiamo di dover chiudere i battenti. Siamo rimasti in pochissimi: solo una quindicina di volontari attivi. Un numero troppo esiguo per coprire le necessità di una intera vallata. Senza nuove forze questo presidio storico e strategico valore sociale è destinato a scomparire, lasciando un vuoto incolmabile nei servizi di emergenza e assistenza nella nostra zona 24 ore su 24. Tra le criticità del presidio dell’entroterra è la distanza da un pronto soccorso: Imperia a 25 km, Santa Corona 30 km”.
NON LASCIAMO CHE IL COMITATO CHIUDA! Non serve essere “eroi”. Serve la voglia di mettere un po’ del proprio tempo a disposizione degli altri. C’è spazio per tutti: dai servizi di emergenza in ambulanza, al trasporto sociale ed altre attività organizzative.
Il volontariato in CRI è un’ottima esperienza formativa anche per i più giovani.
E’ vero che il grido d’allarme di Pieve non è un caso isolato. In Riviera, non solo nei mesi e week end di affollamento, di incidenti stradali, di urgenze, le varie ‘Croci’ si trovano in carenza di volontari (per fortuna chi più e chi meno può contare su personale a libro paga). Accade perfino nella più operativa pubblica assistenza del ponente ligure, la storica Croce Bianca, con un presidente che più presidente di così non può essere. Sempre meno giovani e padri di famiglia, mamme, sono disposti a sacrificare le ore libere dal lavoro o dagli studi, dal proprio hobby. L’affievolimento della coscienza collettiva e il calo del senso di appartenenza, tra i volontari della Croce Rossa (e nel volontariato in generale), è un fenomeno complesso, attribuibile a diverse cause, anche socio economiche, la frenesia della vita moderna dove i valori sono sempre più affievoliti. Anche a Pieve di Teco sembrano lontani gli anni di grande partecipazione al volontariato. E non dipende solo dai singoli.
Un aiuto può arrivare dal “Servizio Civile“, da un maggior sostegno finanziario, non una tantum con l’acquisto di un’autolettiga, dalla Regione e dai Comuni (esclusi quelli delle valli e della montagna che si dibattono con bilanci all’osso). La comunità pievese e del circondario ha già dimostrato di non essere allergica alle richieste di aiuto della sua Croce Rossa.
Il consiglio comunale, il 29 maggio 2025, ha approvato il regolamento per il volontariato civico comunale che recita, tra l’altro, per l’iscrizione:…. Di essere cittadino italiano o comunitario o extracomunitario con regolare permesso di soggiorno. La comunità straniera residente a Pieve si aggira su 250-260 persone che rappresentano il 18,9 della popolazione residente. In maggioranza albanesi, seguiti dai romeni. Anche il coinvolgimento dei giovani stranieri potrebbe rappresentare un’ulteriore risorsa per il volontariato.
Reno Brunengo
PS.Vieni a conoscerci all’OPEN DAY Sabato 7 e domenica 8 marzo dalle 14:00 alle 18:00. Sede CRI Via Oberto Manfredi Pieve di Teco tel. 333 328 7538. Ti spieghiamo come puoi aiutarci e come iscriverti al prossimo corso per volontari. Anche poche ore al mese possono fare la differenza tra la chiusura e la rinascita. “Aiutaci ad aiutare il tuo territorio. La Valle Arroscia non può restare
ferma”

