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Finale Ligure, Andrea Guzzi (a sorpresa?) vice coordinatore provinciale di “Noi Moderati”. Guido Viglietti: “Dissenso e stupore, per coerenza restituisco la tessera del partito”


Riceviamo – Il Segretario Cittadino di Noi Moderati, Guido Viglietti, esprime profondo dissenso e stupore in merito al recente ingresso nel partito di Andrea Guzzi, al quale sarebbe stato conferito il ruolo di Vice coordinatore provinciale. Una decisione definita “incomprensibile”sotto il profilo politico e “irrispettosa”verso il percorso intrapreso dal partito a livello locale.

Guido Viglietti popolare personaggio finalese: addio Noi Moderati

L’ingresso di Andrea Guzzi in Noi Moderati, addirittura con un incarico di vertice, senza una consultazione con la base cittadina che ha lavorato sul territorio fino ad oggi, rappresenta un paradosso politico che non possiamo accettare in silenzio” dichiara Viglietti.Non possiamo dimenticare che Guzzi siede attualmente tra i banchi del Consiglio Comunale come capogruppo di minoranza. E’ stato il principale antagonista dell’attuale sindaco Angelo Berlangeri, la cui amministrazione è sostenuta con convinzione da Noi Moderati. Come si può conciliare l’appartenenza a un partito con il ruolo di oppositore della sua stessa politica in Comune?”

Secondo il Segretario Cittadino, l’operazione sembra rispondere a logiche distanti dalle reali necessità dei cittadini finalesi: Guzzi ha guidato una coalizione opposta,a quella che oggi governa Finale Ligure. La sua nomina crea una confusione identitaria che danneggia la credibilità della nostra forza politica.

“I partiti – incalza Vigliettinon sono ‘taxi’ per chi cerca una nuova collocazione dopo una sconfitta elettorale. Chi ha votato per Berlangeri e per Noi Moderati lo ha fatto per un progetto chiaro,antitetico a quello proposto da Guzzi durante la campagna elettorale”

Un Partito che si definisce moderato dovrebbe fare del dialogo e del rispetto delle gerarchie locali il proprio punto di forza. Vedere invece calate dall’alto decisioni (tra cui la nomina a coordinatore provinciale del consigliere  regionale Alessandro Bozzano, che mai ci aveva incontrato, ne convocato) che stravolgono gli equilibri territoriali, rende impossibile la prosecuzione del nostro mandato. Restituiamo la tessera del partito per coerenza verso noi stessi e verso i cittadini finalesi. Rimarrà il nostro impegno a fianco della Giunta Berlangeri e per il bene della Città, seppur al di fuori dell’attuale perimetro di Noi Moderati”.

Finale Ligure, 20 febbraio 2026. Il Segretario Cittadino

Guido Viglietti

COMUNICATO STAMPA DI ANDREA GUZZI –
Il congresso Provinciale del Partito è stato fatto il 20 dicembre 2025 e l’assemblea in quel contesto ha votato Coordinatore Provinciale e suoi organi. Il Signor Viglietti non so perché non ci fosse, io ero lì come tesserato come tanti altri. La prima cosa che ho fatto dopo la mia nomina è stata quella di chiedere un incontro ai 3 tesserati Finalesi (purtroppo fino ad oggi un numero molto esiguo ). A loro ho esposto la volontà di costruire insieme un Progetto futuro che guardi a nuove idee ed ad una visione diversa da quella di oggi. Il gruppo, che insieme a me oggi sta ponendo le fondamenta di questo percorso, sarà un gruppo che parte dal Civismo, che guarda al centro e che si pone per obiettivo la formazione, la competenza, la discussione come momento di arricchimento utile per affrontare le molte tematiche e le difficoltà che tutti i territori vivono. Il signor Viglietti mi ha detto che avrebbe pensato alle mie parole e fatto i suoi ragionamenti per poi ricontattarmi. Non L’ho più sentito. Se non gli piace il Progetto di rilancio del Partito e la creazione di una vera struttura con visioni e condivisioni fa certamente bene guardare altrove. Il Gruppo Civico Moderati per Finale partirà a breve e di certo sarà protagonista del prossimo futuro, chiunque voglia farne parte potrà trovare una democratica apertura, chi non si sente di seguire un percorso nuovo e dinamico come quello che proporremo noi non sarà di certo trattenuto con la forza.

NOTA DI TRUCIOLI.IT – Purtroppo anche Andrea Guzzi finisce per farsi ammaliare dal linguaggio politichese. Chi promette di “amministrare da protagonista del prossimo futuro”, chi pensa ad “una visione diversa da quella di oggi”, nel ruolo di pubblico amministratore deve far conoscere ai cittadini, prioritariamente, proposte concrete che affrontino problematiche vere della città, del suo sviluppo e pianificazione. Oggi, domani e per il futuro. I cittadini di Finale, come quelli che da anni in Italia disertano i seggi, non ne possono più dei soliti discorsi con fiumi di promesse. Meno si parla di ‘politica’ al di fuori della ‘stanza’ dei partiti con i loro obiettivi di guadagnare voti, più si avvicina i cittadini ad essere partecipi, collaborativi,  sensibili nell’amministrazione della città. Senza dimenticare le piccole cose. Perseguire con determinazione e coerenza, senza lungaggini e rinvii su rinvii, i grandi tempi, le attese che anche a Finale non mancano e da anni bussano. Pensiamo solo alle aree ex Piaggio: urbanistica all’avanguardia per un tessuto turistico che miri per quanto possibile alla qualità valorizzando e premiando il tessuto alberghiero. Come sottovalutare le ferite all’ambiente, alle prevenzione delle zone fragili a rischio frana, al ruolo propulsivo (urgenza, doppia urgenza sul fronte autostrade. Finale terza città più popolosa della provincia,  prima e unica città savonese e imperiese che può contare sulla destagionalizzazione che fa invidia a chi, con una buona dosa di incompetenza, ha preferito volare basso, creare illusioni e disinformazione. Ovvero distrazione di massa. (l.c.)  


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