“Festival dell’Eccellenza al Femminile” di Genova. Il Premio Ipazia 2025 ha premiato figure di spicco nel teatro e nella cultura, con riconoscimenti assegnati a Concita De Gregorio (Eccellenza Femminile), Sara Bertelà (Carriera) e Simonetta Ronco (Nuova Drammaturgia Contemporanea), quest’ultima per il testo “Un caso da manuale”, origini savonesi.

Docente di Diritto commerciale e Diritto delle Imprese Turistiche
Referente per l’Orientamento per il Campus di Imperia
Componente del Consiglio di Disciplina di Ateneo
Componente della Commissione Orientamento di Ateneo
Componente della Commissione Paritetica di Scuola
Componente della Commissione Orientamento del Dipartimento di Giurisprudenza
La motivazione alla nuova drammaturgia contemporanea 2025 consegnato a Simonetta Rocco.
“Un intreccio di menzogne esibite e di verità nascoste guida Clara nella difesa della terra ereditata che nessuno in famiglia sa curare come lei, fino a quando il conflitto tra doveri e onestà non riesce più a trovare un punto di equilibrio”.
Per apprezzamento unanime, in questa edizione il “Premio Ipazia” va a Simonetta Ronco, autrice di un copione, La terra di Clara, strutturato come solido romanzo di tradizione e, al tempo stesso, dotato dell’agilità necessaria a una rappresentazione avvincente, dove anche il “non detto” negli affari e in amore emerge con lucidità necessaria a un thriller.
Nella casa di famiglia, circondata da terreni difficili da governare, si respira un esprit che lancia un ponte tra la drammaturgia di Tennessee Williams e una certa letteratura francese e italiana di stampo post verista ma che, battuta dopo battuta, si delinea con un’originalità sempre più decisa, sia nello stile sia nella scelta finale della protagonista.
Questo primo incontro di Simonetta Ronco con il teatro in veste di autrice dà il via a una interessante tripla vita intellettuale.
Da molte stagioni infatti, il suo impegno di professoressa di Diritto Commerciale presso l’Università di Genova, corredato da molte pubblicazioni scientifiche, non ha spento una grande passione per la Storia e per la Letteratura.
In una ventina di romanzi ha seguito le avventure di donne da riscoprire per il loro ruolo negli scenari del Risorgimento italiano e sullo sfondo dell’Ottocento europeo. Impossibile non citare Dai salotti alle barricate e, prima ancora, solo per fare pochi esempi, le biografie di Giulia di Barolo, di Giuditta Bellerio Sidoli o di Cristina di Belgioso. Gustosi anche i gialli che seguono i sospetti di Février, pianista investigatore. Questa versatilità ha senz’altro giovato alla creatura premiata dal Festival dell’Eccellenza al Femminile: Clara, impastata con la giusta dose di durezza e fragilità”.
