Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Vegnì donne ghemmu pesci freschi!


Venite, donne, abbiamo pesci freschi!

di Tiziano Franzi

Per molti anni – oggi molto meno – le bancarelle dei pescatori e delle pescivendole facevano echeggiare nei nostri caruggi il richiamo di chi aveva trascorso la notte in mare, con le lampare, e metteva in vendita quello che aveva riempito la sciabica (oggi proibita), la rete o il palamito.

In antichità il consumo di pesce fresco, soprattutto se di qualità, era considerato una dimostrazione di benessere e di ricchezza. Nei convivi delle domus patrizie si presentavano ai commensali i pesci migliori e, dopo averne gustato la qualità, i convitati, sdraiati sul triclinio, gettavano alle spalle le lische e gli avanzi che gli schiavi avrebbero ripulito , al termine della festa.

Per questo in alcune delle case più belle, il pavimento era talvolta composto a mosaico, con una incredibile varietà di pesci, cosicché gli avanzi si confondessero con i disegni.

Alcuni di questi sono bellissimi e vale la pena ammirarli.

Museo archeologico nazionale di Aquileia
Villa dei Settimii, Roma
Acropoli di Populonia
Museo archeologico nazionale, Napoli
Museo nazionale del Bardo, Tunisi
Museo nazionale romano, Roma
Museo archeologico, Pompei

Tiziano Franzi

 


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T.Franzi

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