Riceviamo da Fabrizio Pepe Di Marabello che si dichiara ‘non vanacciano’.
“Il dietrofront di Sinistra Ingauna (a mio avviso complice del presidente Anpi di Albenga Ester Bozzano che in modo irresponsabile ha lanciato l’iniziativa del corteo), non giustifica il vergognoso proposito di organizzare un evento di piazza per denigrare le Forze di Polizia magari pagato con i soldi che l’Anpi riceve dallo Stato.

Infatti, la triste realtà è che ancora oggi l’Anpi continua a ottenere cospicui finanziamenti pubblici. Dal ministero della Difesa, infatti, riceve ogni anno una parte dei contributi dedicati alle associazioni combattentistiche e d’arma: nel 2025 l’Anpi ha incassato € 92.400 che erano € 92.450 nel 2024, € 95.500 nel 2023, € 94.000 nel 2022, € 99.000 nel 2021, € 97.000 nel 2020, € 95.000 nel 2019, € 100.000 nel 2018, €107.000 nel 2017 e € 104.500 nel 2016.
La manifestazione promossa ad Albenga con lo slogan “Chi chiami quando la Polizia uccide” non è solo un fatto di cronaca gravissimo che ha messo nuovamente in luce la nostra città per accadimenti tutt’altro che lodevoli, è anche un pericoloso segnale di come, in alcuni ambienti politici, i valori della democrazia valgono solo per la propria realtà partitica e non contemplano il resto della società, anche quando si parla di pubblici dipendenti”.
Così Simone Dentella, segretario cittadino di Forza Italia in merito alle dichiarazioni del presidente dell’ANPI di Leca. “Quando si ricopre una carica pubblica non esistono iniziative personali, si è sempre rappresentanti e responsabili del proprio ruolo” prosegue “è inammissibile che lo Stato e chi decide di proteggerlo vengano attaccati e calunniati senza conseguenze. Fatto ancora più grave è quando le accuse vengono proprio da chi lo Stato dovrebbe servirlo e non denigrarlo. Per questo Forza Italia chiede all’Amministrazione comunale di verificare, nel rispetto della normativa vigente e delle garanzie previste, se i comportamenti e le dichiarazioni rese da una propria dipendente possano richiedere valutazioni sotto il profilo disciplinare. Prendiamo atto che il Sindaco, la maggioranza e lo stesso ente hanno pubblicamente preso le distanze dalla manifestazione. Una scelta che riteniamo doverosa. Ora però sorge una domanda spontanea: la maggioranza che unita dovrebbe sostenere il Sindaco, è ancora veramente unita? Quando in seno ad uno stesso gruppo di lavoro vi sono alcuni che prendono le distanze da altri con i quali condividono compiti di massima importanza, è evidente che vi sia una rottura. Rottura che può generare solo confusione, caos, insicurezza, abbandono, mala e miope gestione del bene pubblico. Risultati questi che purtroppo appaiono oggi terribilmente evidenti ad Albenga”.
3/ERALDO CHIANGHEROTTI, già consigliere comunale e provinciale di Forza Italia, impegnato a coalizzare un gruppo civico per le prossime comunali di Albenga-
La nostra risposta è semplice: con le Forze dell’Ordine. Sempre e comunque. Di fronte a chi sceglie di alimentare la contrapposizione e delegittimare le donne e gli uomini in divisa, da Viale Pontelungo 50, arriva una risposta chiara e senza ambiguità: “Chi difende i cittadini, chi li difende? Con le Forze dell’Ordine. Sempre e comunque.” È un messaggio di gratitudine e vicinanza verso chi ogni giorno garantisce sicurezza, legalità e tutela della collettività, spesso affrontando rischi e sacrifici personali. Le Forze dell’Ordine meritano rispetto, non campagne di odio. La critica è legittima, la demonizzazione di un’intera categoria no. Noi scegliamo di stare dalla parte dello Stato, della legalità e di chi ogni giorno serve il Paese con onore.
Albenga (24.7.26) – C’è un confine tra il diritto di manifestare e la propaganda contro le istituzioni. Il manifesto che annuncia il corteo di Albenga lo oltrepassa con uno slogan che non è una critica, ma una generalizzazione gravissima contro le Forze dell’Ordine: “Chi chiami quando la Polizia uccide?”. L’iniziativa parebbe promossa sui social dalla presidenza dell’ANPI di Leca d’Albenga. Se così fosse, la scelta di associare il nome di un’associazione che richiama i valori della Resistenza a un messaggio di questo tenore appare ancora più grave e merita una chiara assunzione di responsabilità pubblica.
Trasformare episodi tragici in un’accusa indistinta contro un’intera categoria di servitori dello Stato significa alimentare ostilità, delegittimare chi ogni giorno garantisce sicurezza e legalità e avvelenare il clima civile. La libertà di manifestare è un diritto costituzionale; la demonizzazione sistematica delle Forze dell’Ordine è una deriva che va condannata con fermezza. Esprimiamo la nostra piena solidarietà agli appartenenti alle Forze di Polizia, che ogni giorno operano con professionalità e sacrificio. Il dissenso è legittimo, ma l’odio verso le istituzioni democratiche non può essere scambiato per impegno civile. Chi sceglie questa strada dovrebbe assumersene fino in fondo la responsabilità davanti ai cittadini.
4/Salvini in Tv (Rai telegiornali): “La sinistra ha trasformato le città in terra franca della illegalità, ma deve capire che il nostro governo è quello della Legalità”.
5/COMUNICATO- “Il Comune di Albenga ribadisce la propria piena vicinanza e il proprio sostegno alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno operano con professionalità, spirito di servizio e senso dello Stato per garantire la sicurezza dei cittadini. A loro va il nostro ringraziamento e il nostro rispetto.

