Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Pornassio e Acquetico. Da anni la statale 28 è “pista da corsa” (e sinistri mortali). I motociclisti e non solo si fanno beffa dei cartelli dissuasori. Due Comuni privati di milioni di introiti. Controlli top secret


Nel territorio di Nucetto (CN) è presente, da tempo, una postazione fissa di rilevamento della velocità lungo la SS28 del Colle di NavaIl dispositivo si trova in corrispondenza del centro abitato. Il limite fissato a 50 km/h.

di Luciano Corrado

Territorio di Pornassio cartello ‘Controllo elettronico della velocità’

La Strada Statale, che funge da principale arteria di scorrimento nella zona tra il ponente ligure, la Costa Azzurra e il Piemonte. Il traffico medio sulla SS28 varia significativamente a seconda del periodo e della tratta. L’Osservatorio Anas stima un TGM (Traffico Giornaliero Medio) annuo di circa 3.000-5.000 veicoli al giorno, con un’alta percentuale di motomezzi nei weekend primaverili ed estivi e picchi che superano i 20.000 transiti giornalieri durante i ponti festivi o l’esodo estivo. Si sono raggiunte punte di  90mila veicoli nel ponte pasquale, oltre 4 milioni nel corso del 2025. I dati sono stati registrati ai varchi del Comune di Nucetto. Il traffico è composto in larga parte da autovetture, che rappresentano il 75% dei passaggi, seguono i motomezzi, autoarticolati e furgoni.

Cartello curioso. Quale polizia locale controlla nel Comune di Pornassio?

Siamo di fronte ad una perdurante emergenza. La sistematica violazione al codice stradale (nelle città della Riviera, Aurelia, strade provinciali e comunali, rendono mediamente un milioni all’anno per ogni arteria) si trasforma in una beffa da parte dei pirati della strada, trasgressori impuniti al 99 per cento. Questo dato è una vera e propria minaccia all’incolumità degli abitanti che si affacciano: Nava, le borgate di Pornassio, Acquetico frazione di Pieve di Teco. Un’insidia che può testimoniare chi si trova a percorrere quei tratti tra curve a gomito a zero visuale, idem per tornanti, strettoie, tratti rettilinei.

Limiti orari, divieti di sorpasso farla franca è diventato un gioco, una sfida a chi si riempie la bocca di ‘legalità sulle strade’, nuove norme per scoraggiare gli indisciplinati incalliti.  Nei giorni scorsi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto diversi incontri istituzionali dedicati al tema della sicurezza e della legalità. In particolare “l’arrivo di rinforzi nelle Questure di varie regioni”.

Acquetico (Pieve di Teco)il cartello con il limite di 50 e divieto di sorpasso
Il secondo cartello in prossimità  dell’abitato di Acquetico

Gli organi di informazione a livello locale, regionale e nazionale, non informano i loro lettori, qui siamo in Liguria, del numero complessivo esatto degli agenti in servizio presso il Compartimento della Polizia Stradale in Liguria. “Non è un dato pubblico reso disponibile dall’Amministrazione” ci viene fatto osservare. Può essere richiesta da un parlamentare al ministro dell’Interno o dall’assessore regionale competente per i Trasporti e la sicurezza. Stessa risposta ottiene la richiesta alla Sezione provinciale di Imperia. Che a loro volta hanno presidi minori:  Albenga, Ventimiglia e Carcare).

Da fonte ministeriale è possibile conoscere l‘organico complessivo della Polizia Stradale prevede una dotazione teorica di circa 12.000 unità. Tuttavia, la forza effettiva in servizio è attualmente stimata su scala nazionale a circa 9.000 – 10.000 agenti a causa di croniche carenze di organico.

Carabinieri, le persone realmente in servizio – in base ai dati aggiornati a marzo 2025 – sono 108.963 mentre quelle previste dalla legge sono 120.956. Il gap in questo caso è di oltre 10mila agenti.

Polizia di stato, in questo caso con i dati aggiornati al 31 dicembre 2024, le persone realmente in servizio sono 92.687 mentre quelle previste dalla legge sono 103.730. Anche qui mancano circa 10mila agenti impegnati in funzioni di polizia.

Guardia di Finanza prevede una dotazione teorica di circa 63.885 unità, a fronte di una forza in servizio effettiva di 58.600 unità.

Polizia Penitenziaria in Italia è fissata a 42.850 unità ma in servizio sono 35.700, con una carenza di organico che supera il 16% a livello nazionale (circa 7.100 posti vacanti).

Nel viaggio lungo la statale 28 da Pieve di Teco a Ponte di Nava abbiamo chiesto la collaborazione di un tecnico per la misurazione della velocità. In questo tratto di statale in presenza di strisce pedonali, dell’agriturismo i Techi(Azienda Agricola Colle Sereno di Alessandro Infantino), dell’ingresso al piazzale della chiesa parrocchiale, su 100 automezzi in transito solo 12 hanno rispettato il limite dei 50 km/h. Assai peggiore la situazione nei due rettilinei a Nava. Qui auto e moto raggiungono persino i 120 km orari. Una vera follia che gode di una buona dose di impunità. Si pensi solo ai clienti che entrato ed escono dall’hotel-ristorante Lorenzina. Quanti militari sono in servizio nella caserma dell’Arma a Nava? Diciamo 4 ? Quanti sono nella caserma di Pieve di Teco? Diciamo 5?

Dati che i cittadini dovrebbero conoscere. In particolare regione per regione, provincia per provincia. Invece restano top secret. Perché si favorirebbero chi consuma reati? Non c’è neppure da stupirsi se la stragrande maggioranza dei sindaci non conosce il numero esatto in servizio nella propria caserma dei carabinieri (spesso realizzata con soldi del Comune), dei Commissariati di Polizia, delle forze di cui dispongono le Questure.

Ebbene una riflessione merita la durata (5 anni) del governo di destra destra di Meloni. Nella storia repubblicana, il primato appartiene al secondo governo Berlusconi. Guidato da Silvio Berlusconi, rimase ininterrottamente in carica per 1.412 giorni (dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005). E ora quello della Meloni.

La destra italiana ed europea pone da sempre la “legge e l’ordine”, la sicurezza, il controllo del territorio e dei confini, tra i suoi capisaldi programmatici. Fratelli d’Italia e Lega Salvini premier pongono un fortissimo accento sulla “tolleranza zero”. Salvini è stato Ministro dell’Interno per  1 anno e 3 mesi, precisamente dal 1° giugno 2018 al 5 settembre 2019. 

Nei governi di centrodestra guidati da Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, il Ministero degli Interni è stato affidato in prevalenza ad esponenti della Lega, ad eccezione di due esponenti di Forza Italia (Scajola) e di un Prefetto.

Domanda. I governi della ‘tolleranza zero‘ hanno rinforzato gli organici delle forze dell’Ordine. Assolutamente no. Non era forse attesa la promessa fatta agli Italiani prima delle consultazione elettorali nazionali?

Per quale ragione gli stessi sindaci invocano con dichiarazioni sui media più Stato solo di fronte ad emergenze Ordine pubblico (omicidi, rapine, furti, disordini ripetuti ecc.). Siamo alle solite ci vuole il morto, i morti ammazzati, perchè le notizie tengano ‘banco’ per qualche giorno e poi nulla cambia. Anche i reati gravi finiscono nel dimenticatoio. Nel piccolo succede anche sulla Statale Anas del Colle di Nava. Deve succedere il peggio per invocare più prevenzione e repressione. Per Pornassio e Pieve di Teco si tramuta anche in disagi e mancati introiti, a fronte di bilanci comunali che un comune come Alassio spende in manifestazioni ed eventi. Eppure la Regione, lo Stato continuano a finanziare opere pubbliche (passeggiate a mare lastricate quasi d’oro), milioni e milioni nel ripascimento dell’arenile dove per fare il bagno in uno stabilimento balneare si paga anche 70-80 euro ad ombrellone. Beati loro si direbbe. La montagna si accontenti degli ‘spiccioli’ chiamati rigenerazione urbana che si tramuta, pur utile, ma in quanti posti di lavoro per i giovani e a tempo indeterminato?

Ascoltando fino ad oggi la partitocrazia al potere di turno non pare, salvo errori, che sia stata fatta opera di sensibilizzazione anche a livello popolare affinché Pornassio e Pieve di Teco possano contare sui incassi derivanti da chi ha trasformato la loro principale arteria stradale, rarissimamente presidiata (non parliamo del divieto applicato al transito dei Tir) in una quasi garanzia di impunità.

Era il 2019. L’autovelox fatto installare dal sindaco di Pieve di Teco, Alessandro Alessandri, sulla Statale 28 ad Acquetico fu rimosso dall’Anas a causa dell’assenza delle necessarie autorizzazioni dell’ente gestore, nonostante l’ordinanza comunale. Il dispositivo, posizionato per contrastare l’alta velocità, ha generato un noto caso di cronaca locale ampiamente riportato da Trucioli.it che almeno una volta ha difeso l’operato del primo cittadino. Anche in quel caso che siamo trovati in solitudine. Hanno riportato la notizia senza prendere posizione, alla Ponzio Pilato. Multe e incassi sì, senza dimenticare la scia di morti, di parenti che per anni hanno deposto fiori nel luogo del sinistro mortale.

Vittorio Adolfo sindaco di Pornassio

Il sindaco di Pornassio, Vittorio Adolfo, interpellato da Trucioli.it: “Il Comune ha interessato l’ANAS, circa la necessità di mettere in sicurezza le zone dei centri abitati di propria competenza ossia le frazioni di Nava, Case Rosse e San Luigi.  Nei prossimi giorni iniziano da parte di ANAS, i lavori per la messa in funzione del sistema ITS (Intelligent Transport System) al fine di rilevare e monitorare il passaggio di autoarticolati e Tir, previa la segnalazione a mezzo di pannelli luminosi del divieto di passaggio

E’ inoltre stata avanzata la richiesta da parte di questo Ente al fine di provvedere all’installazione di n. 20 telecamere sul territorio del Comune, e all’occorrenza verranno messe a disposizione delle Forze dell’Ordine, le registrazioni che gli stessi apparati effettueranno”. 

Luciano Corrado 



L.Corrado

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