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Albenga dice sì alla prima torre nell’ex Ortofrutticola. Quale volumetria? Il sindaco elenca i benefici del Comune


Ogni importante operazione edilizia, attraverso convenzione urbanistica (tra imprenditore e Comune), comporta una trattativa con l’intervento di tecnici e l’apporto ‘politico’della giunta comunale. Per ora non sono stati resi noti il carico abitativo e soprattutto i nuovi volumi.

Nel Comunicato stampa non è indicata la volumetria complessiva. Quella richiesta dal costruttore e quella autorizzata. Nessuna anticipazione, per ora, sul futuro della seconda torre richiamata nella stessa nota stampa.

Chi ha una qualche esperienza di convenzioni urbanistiche non ha mai letto dalle dichiarazioni della maggioranza se è ottenuto tutto quello che si sarebbe auspicato o meno. Abbiamo vissuto, non necessariamente ad Albenga dove ci sono cronisti più informati di noi, che a  ogni convenzione si decantava la soluzione alla stregua di un grosso successo dell’ente Comune. Con passare degli anni abbiamo imparato che il privato proponente non è stato affatto un benefattore ed è giusto che sia così nel libero mercato e nei conti in ordine dell’azienda. E Ancora nel tempo emergevano problematiche sia nella realizzazione dei lavori pubblici a scomputo, sia nell’incompletezza delle stesse opere a regola d’arte. Oppure in corso d’opera ed è quasi abituale, si richiedono una o più varianti.

La speranza che questa volta per la comunità ingauna sia stato portato a buon fine un accordo equilibrato, ammesso che non c’è nulla di perfetto e che i contratti stipulati devono essere rispettati dalle due parti in causa senza volpe sotto l’ascella perlopiù da parte dell’immobiliarista.

Un recente comunicato stampa riportava: “Ad Albenga l’edilizia sociale affronta un’emergenza con una forte carenza di alloggi. Il Comune ha adottato un piano di recupero per ristrutturare 7 alloggi sfitti di proprietà A.R.T.E. Savona e partecipa alle graduatorie regionali ERP per l’assegnazione ciclica delle case. Sul fronte dell’edilizia convenzionata e privata, spiccano gli interventi di rigenerazione urbana legati al nuovo sviluppo dell’ex Ortofrutticola“. 

Sappiamo per certo che i Servizi sociali del Comune sono continuamente alla ricerca di alloggi per sfrattati con scarsi o zero risultati. E che nella zona artigianale- commerciale, verso Cisano sul Neva, un imprenditore sarebbe interessato alla trasformazione in alloggi. Il Comune sarebbe irremovibile. Perchè non ipotizzare una destinazione, in parte sociale, frutto anche di una trattativa?

COMUNICATO STAMPA- Vistamare (ex Ortofrutticola): opere pubbliche per oltre 500 mila euro per la realizzazione della Torre. L’intervento si inserisce nel percorso di sviluppo dell’area dell’ex Ortofrutticola

La Giunta comunale di Albenga ha approvato la convenzione urbanistica con Vistamare per la realizzazione della prima torre (a Loano a ridosso del centro storico sta sorgendo una torre di 7 piani dove c’era la proprietà, scuole, delle suore della Misericordia di Savona) prevista nel percorso di sviluppo dell’area dell’ex Ortofrutticola.

L’intervento prevede la costruzione di un edificio composto da un piano terra destinato ad attività commerciali e da sette piani a uso residenziale, per un totale di circa 26 appartamenti.

Oltre alla realizzazione dell’edificio, la convenzione garantirà importanti benefici per la città. Vistamare verserà nelle casse comunali una significativa quota di oneri e, per la parte degli oneri di urbanizzazione assolta mediante la realizzazione di opere e per la monetizzazione degli standard urbanistici non reperiti, eseguirà interventi pubblici sul territorio comunale per un valore complessivo di 517.534,25 euro.

Le opere previste comprendono:

  • il completo rifacimento di Piazza Bolla, con nuova pavimentazione, riqualificazione dell’illuminazione pubblica e sistemazione delle aree verdi;
  • la riasfaltatura del tratto di via Dalmazia antistante il complesso;
  • la riasfaltatura di via Sempione.

Il sindaco Riccardo Tomatis afferma: “Con l’approvazione di questa convenzione prosegue il percorso di trasformazione e riqualificazione dell’area dell’ex Ortofrutticola. L’intervento rappresenta un’importante occasione non solo per la rivalutazione di un’area che per anni è stata occupata da un edificio in stato di abbandono, ma anche per realizzare opere pubbliche attese dai cittadini. Grazie a questa convenzione sarà infatti possibile riqualificare Piazza Bolla e intervenire su alcuni tratti di via Dalmazia e di via Sempione, migliorando la qualità degli spazi urbani e della viabilità”.

La convenzione approvata rappresenta un ulteriore tassello del più ampio progetto di rigenerazione dell’area dell’ex Ortofrutticola. Il primo lotto dell’intervento, già completato, ha portato alla realizzazione degli edifici esistenti, anch’essi caratterizzati dalla presenza di attività commerciali al piano terra, e di opere di urbanizzazione, tra cui la rotatoria tra via Patrioti e viale Otto Marzo, la riqualificazione e armonizzazione della rotatoria tra via Patrioti e via Dalmazia, la realizzazione dell’Auditorium all’interno del complesso e dei giardini pensili, che saranno presto fruibili dalla cittadinanza.

Si ricorda inoltre che l’operazione ha previsto il versamento per il primo lotto, di oltre 400 mila euro che saranno impiegate per il rifacimento dell’ex cinema Astor.


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