I soldi spese dalla Regione (e dallo Stato) per l’entroterra montano rappresentano un contributo alla speranza che l’alta Valle Arroscia, anche solo in minima parte (il passato non si ripete quasi mai), torni ai tempi della locomotiva Monesi di Triora.
RIGENERAZIONE URBANA, INAUGURATO IL NUOVO CENTRO SPORTIVO DEL COLLE DI NAVA.
ASSESSORE SCAJOLA: “430 MILA EURO PER UN BORGO STRATEGICO TRA LIGURIA E PIEMONTE”-
TRUCIOLI.IT- Aggiungiamo: a quando l’avvio dei lavori del tunnel Armo-Cantarana? Se ne discute da oltre 50 anni, con le prime bozze negli anni ’70 e una forte spinta nei primi anni ’90. Un’accelerazione concreta si è avuta nel 2019, quando è stato presentato il progetto definitivo che ora è in fase di ulteriore revisione dopo la presentazioni di ‘osservazioni’. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha richiesto ad ANAS approfondimenti geologici e tecnici.
La Regione Liguria ha evidenziato criticità sostanziali sul tracciato e chiesto verifiche sulla coerenza urbanistica.
La Provincia di Imperia ha richiesto garanzie sulla viabilità, sugli svincoli e sul monitoraggio ambientale. Comitati locali e residenti hanno presentato osservazioni per la tutela del borgo di Trastanello.
Dall’8 luglio 1986 data dell’istituzione del Ministero dell’ambiente hanno ricoperto l’incarico 21 ministri, sia col centro destra, centro sinistra, governi tecnici. Nessuno in buona fede può mettere in dubbio che i benefici sono mille volte maggiori che l’opera strategica (questa lo è veramente e non solo nominale) produce rispetto a qualche criticità pubblica e privata. Si pensi solo al danno al relax (in chiave turistica) che Nava subisce dal traffico infernale sulla statale (fine settimana estivi) e che penalizza (TIR) il tratto nel Comune di Pornassio e la frazione Acquetico di Pieve di Teco.


COMUNICATO STAMPA – PORNASSIO. L’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola e il sindaco di Pornassio Vittorio Adolfo hanno inaugurato oggi il nuovo centro sportivo del Colle di Nava. Il lavoro da oltre 250mila euro, finanziato dalla Regione Liguria e dal Comune di Pornassio, che ha portato a una riqualificazione di un’importante area verde al centro della frazione di Nava. In particolare, il parco ospiterà al suo interno: un bike park, un campo da calcio a cinque, un campo da tennis, campi da bocce e potrà fungere anche da elisuperficie.
L’opera completa una più ampia riqualificazione dell’area iniziata nel 2022 con la riqualificazione del limitrofo piazzale della Croce Bianca grazie a un investimento regionale di 180mila euro e un cofinanziamento del Comune di 20mila euro.
“Una nuova area verde dedicata allo sport per Nava, per i residenti, per i turisti e per chi transita da questo bellissimo borgo al confine tra la nostra Liguria e il Piemonte – dichiara l’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola -. “Un bel progetto dell’amministrazione comunale di Pornassio che, come Regione Liguria, abbiamo sostenuto andando a completare quanto già fatto con il vicino piazzale della Croce Bianca. Nella sola valle Arroscia, dal 2021 a oggi, abbiamo investito oltre 3 milioni di euro in rigenerazione urbana per 15 diversi interventi, due, con 430mila euro di stanziamento complessivo, in questa frazione. Numeri che sono segno tangibile del nostro impegno per questo territorio e per il generale recupero di aree, vie, piazze, strade ed edifici rimasti indietro”.
“Il parco ha sempre rappresentato un importante luogo di incontro e di aggregazione per la comunità e per i numerosi turisti – aggiunge il sindaco di Pornassio Vittorio Adolfo-. Negli ultimi anni, però, versava in uno stato di progressivo degrado. Per questo motivo, come amministrazione comunale, abbiamo deciso di investire in un progetto di riqualificazione capace di restituire valore a un’area strategica, migliorando al tempo stesso l’offerta turistica e sportiva del nostro territorio. Questo importante progetto è stato reso possibile grazie al contributo di 250mila euro concesso dalla Regione Liguria, in particolare dall’assessorato all’Urbanistica. Desidero ringraziare l’assessore Marco Scajola per il sostegno e l’attenzione dimostrati nei confronti del nostro Comune, che oggi ci consentono di raggiungere questo significativo traguardo”.
Presente all’inaugurazione anche l’assessore regionale all’Entroterra Alessandro Piana che spiega: “Quest’opera conferma l’attenzione di Regione Liguria verso l’entroterra e la volontà di investire in strutture ricreative che migliorano la qualità della vita e rafforzano l’attrattività dei territori. Il nuovo eliporto si inserisce nella rete strategica regionale a supporto delle emergenze e della protezione civile, affiancando gli interventi che stiamo portando avanti nelle aree interne per incrementare la sicurezza dei cittadini, tra cui la realizzazione di nuove vasche antincendio per attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi”.
NOTA DI TRUCIOLI.IT- In attesa di indispensabili, importanti contributi finanziari (Stato e Regione) per attrarre un’imprenditoria capace di creare posti di lavoro stabili. In attesa di una reale defiscalizzazione delle maggiori imposte statali, regionali, provinciali e comunali. Creare le condizioni, anche sul fronte del credito agevolato, per chi investe in conto capitale EVITANDO IL ‘MORDI E FUGGI. Si ricevono finanziamenti (è già stato il caso di agriturismi in Liguria). In attesa che siano ridimensionati consistenti elargizioni della Regione ai ricchi comuni costieri tutti con avanzi di bilancio e benefattori di una pioggia annuale di contributi a eventi, manifestazioni, associazioni, convegni, rappresentazioni, feste non patronali, sagre non propedeutiche alla valorizzazione di prodotti a km zero. Ora anche la corsa agli uffici stampa auto-riverenziali dove la minoranza (che potrebbe essere una sana alternanza alle elezioni) è di fatto esclusa. Non siamo più, tra l’altro, alla comunicazione istituzionale. Ormai i comunicati stampa sono pure una palestra politica per chi detiene il suo mandato ‘pro tempore”.
L’entroterra montano non avrebbe mai avuto bisogno di ‘illusionismo’ di maniera. Il rilancio non arriverà con le aspirine, pur ben accette al ‘malato’. Al banco l’abusato ‘io ringrazio te e tu ringrazi me’ di fronte al fatto che si tratta di soldi pubblici dei contribuenti che pagano le tasse (evasori esclusi) e che non siamo tra privati cittadini.
Come Trucioli.it scrive da 14 anni e chi lo coordina – con l’orgoglio di 24 collaboratori fissi volontari, su 6 province (Liguriua e Piemonte), nessuno motivato dalla tessera di partito o cariche pubbliche. Tutti laureati con una robusta e limpida professione alle spalle. Luciano Corrado, giornalista professionista in pensione, ha raggiunto i 60 anni del ‘mestiere’. Il libero giornalismo non dovrebbe praticare il bavaglio o lo spauracchio dell’intimidazione tra diffide, manacce di querele. Con un particolare che pochi lettori conoscono. Rappresentati di partiti, delle istituzioni pro tempore, di associazioni di categoria e sindacati, raramente trattandosi di un semplice blog (montanaro soprattutto) evitano di precisare, chiarire o smentire a seconda dell’argomento affrontato.
Accade che quando ritornano alla ‘vita privata‘ o hanno scalato il potere, scrivono ed fanno scrivere da uffici legali invocando l’esercizio del “diritto all’oblio” (o diritto alla cancellazione, nel caso del web la deindicizzazione dal motore di ricerca) quando “non sono più attuali o non sussiste un interesse pubblico”.E le fonte pubblicate senza il consenso dell’interessato: Legge art. 17 del GDPR). Ma chi lo stabilisce se non sono più di interesse pubblico quando se manca la condivisione? E l’immagine non riguarda il ‘buco della serratura? C’è chi ricorre al giudice sopportando le spese legali conseguenti.
L’intimidazione soprattutto da parte dei ‘potenti’ e potentati imprenditoriali e finanziari, può arrivare al punto -ed è quanto accaduto a Trucioli.it- di ricevere una diffida (firmata da ben sei avvocati di noto studio di Milano) con richiesta di rimozione immediata di articolo e foto. Perché se diffamatorio o non corrispondente a verità, non si è provveduto subito, come prevede una vecchio legge (articolo 8 della Legge 8 febbraio 1948, n. 47), alla richiesta di rettifica con l’obbligo giuridico della pubblicazione purchè non sia più lunga dell’articolo contestato? La mancata o incompleta ottemperanza all’obbligo è punita con la sanzione amministrativa da lire 15.000.000 a lire 25.000.000. Purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale. (L.Cor.)
