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Liguria e Basso Piemonte

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Ecco 19,6 ml alle aziende agricole produttive mentre ad Albenga si sacrificano 1.397.471 mq coltivati per stazione a Bastia. E nella piana centinaia di proprietà restano incolte


Va nella giusta direzione il finanziamento della Regione per investimenti alle aziende agricole produttive con un contributo fino al 65% delle spese ammissibili. L’auspicio è che la più estesa pianura coltivata della Liguria possa essere la maggiore beneficiaria. Un secondo contributo è dedicato all’insediamento in Liguria dei giovani agricoltori, con una dotazione finanziaria complessiva di 4,819 milioni di euro.

La striscia bianca indica il tracciato della ferrovia a Bastia e la nuova stazione

Si ripropone il caso stazione a Bastia d’Albenga con migliaia di ettari di aree coltivate e sacrificate da espropri. Nei giorni scorsi il presidente della Regione Bucci ha incontrato, a Roma, il ministro Salvini per sollecitare il varo e il finanziamento dei binari a monte peraltro sostenuta, proprio nella città delle Torri, dai partiti di centro sinistra e centro destra, dalle altre associazioni di categoria.

Vaccarezza ha salvato anche le aree edificabili di Loano riuscendo ad ottenere la ferrovia sotterranea, ma condannando la città turistica a perdere la stazione ferroviaria.  Geddo ha contribuito a condannare decine di agricoltori della piana ingauna con la stazione a Bastia e binari fuori terra

Progetto che a completezza di informazione vede la Cia (dopo un iniziale no) e Confagricoltura favorevoli al nuovo tracciato ferroviario e Coldiretti contraria. Per la Cia, non da oggi, vede l’influente Osvaldo Geddo, già direttore e Vice Presidente Regionale, il più solerte e abile ‘navigatore’ del ‘Sì’ in linea, da uomo di sinistra, con il Pd. Geddo si è ‘guadagnato’ l’elezione a sindaco di Ortovero, ex vice sindaco (terzo mandato). Fa parte della giunta della Camera di Commercio Riviere di Liguria in rappresentanza del settore Agricoltura con un’indennità annuale di 12 mila € lordi, 60 mila quella del presidente Enrico Lupi e 16 mila del vice presidente vicario Davide Mazzola (settore Artigianato).

Geddo dall’agosto 2016 presidente del GAL Valli Savonesi, incarico a titolo gratuito. Come previsto dallo statuto  non sono previsti compensi fissi o indennità di funzione per i membri del consiglio direttivo, i quali partecipano all’assemblea e agli organi direttivi su base volontaria e gratuita. I rimborsi sono limitati alle sole spese vive e documentate sostenute per lo svolgimento delle attività istituzionali, nel rispetto dei budget previsti dal Programma di Sviluppo Rurale. E’ stato membro del CdA dell’Azienda Speciale CERSAA (2006-2012) e dell’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo. Direttore Regionale Patronato INAC Liguria. Direttore Provinciale Patronato INAC Savona. 

L’emergenza agricoltura della Piana albenganese -cerialese sta galoppando tra i mancati approfondimenti dei media. Non è fare all’armismo, semmai tacere la realtà. Ceriale è capofila del silenzio come abbiamo già documentato. Nessuno ha voluto rispondere alla domanda: quanti sono i titolari di aziende agricole e quanti gli ettari coltivati. Ora suonano le campane per far sapere, con due anni di ritardo, cosa significa per il turismo della città perdere la stazione. Meglio tardi che mai? Eppure le bocche cucite in ossequio al centro destra della Regione e alla sinistra moderata e alleati del campo largo. Le prime critiche le aveva mosse Luigi Giordano, prima ancora Fabrizio Marabello (confluito in Futuro Nazionale di Vannacci, a Ceriale 15 gli iscritti). Il TGR Liguria, l’organo di informazione più seguito, ha diffuso  soprattutto servizi sporadici e in occasione di eventi disastrosi, ritardi nell’erogazione per danni. Il primo quotidiano on line della Provincia di Savona ha divulgato un servizio sul progetto dei binari a monte con un collegamento dove il giornalista parla della soppressione della stazione, ma in ore in cui è deserta.

Basterebbe fare una carrellata dei fertilissimi terreni abbandonati che costeggiato Aurelia e litoranea a mare. E intervistare qualche proprietario. Cosa ne sarà di queste terre? Quale futuro? In Italia ci sono zone e Comuni dove sono state istituite cooperative sociali che hanno preso in affitto i terreni con ‘garanzie’ ai proprietari da parte dell’ente locale. Non è casuale che nonostante i tromboni (politici ma anche giornalisti) non si faccia un ‘viaggio’ tra i negozi di frutta e verdura, sui banchi dei mercati settimanali, per rendersi conto che il 98 per cento della frutta non è ‘locale’. Arriva dal Piemonte, dalla Sicilia, dalla Sardegna (carciofi) dalla Spagna e altri paesi. Siamo all’85 per cento con la verdura. Non ci siamo inventati le percentuali. E’ la costatazione che emerge conversando con titolari dei negozi e fruttivendoli ambulanti.  Per fortuna c’è chi ricorda ancora quale era la produzione di imprenditori agricoli della Piana e non solo, dagli anni ’50 fino agli anni ’90. Il maggiore quotidiano ligure pubblicava ogni settimana l’andamento dei prezzi sui mercati (Ortofrutticola di Albenga e al Mercato all’Ingrosso Pilalunga di Quiliano. Idem nell’imperiese.

Ci sono eventi popolari grotteschi. A Ortovero si rinnova la ‘Sagra delle Pesche’ e di fatto è rimasto un solo produttore. A Castelbianco quella delle ciliege con una produzione ai minimi termini. Ci mancano le sagre dei pomodori ‘Cuor di bue di Albenga’, dei ‘fagiolini di Albenga’, delle ‘carote di Albenga’, degli ‘asparagio violetti’, della ‘zucchina trombetta di Albenga’.

COMUNICATO STAMPA REGIONE – AGRICOLTURA, OLTRE 19,6 MILIONI DI EURO PER GLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE. CONTRIBUTI FINO AL 65% DELLE SPESE. ASSESSORE PIANA: “SOSTENIAMO CRESCITA, INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ”

GENOVA. Regione Liguria mette a disposizione oltre 19,6 milioni di euro per sostenere gli investimenti produttivi delle aziende agricole attraverso il nuovo bando del Piano Strategico della PAC 2023-2027 dedicato alla competitività delle imprese del settore primario.
L’intervento “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” (SRD01) dispone di una dotazione finanziaria pari a 19,606 milioni di euro e prevede contributi fino al 65% delle spese ammissibili.
“Si tratta di una misura molto importante per accompagnare le imprese agricole liguri nei percorsi di crescita e innovazione – dichiara l’ assessore all’Agricoltura Alessandro Piana – Vogliamo sostenere investimenti capaci di aumentare la competitività delle aziende, migliorare la sostenibilità delle produzioni e rafforzare la capacità del comparto agricolo di creare sviluppo e occupazione. In Liguria l’agricoltura svolge un ruolo fondamentale non solo dal punto di vista economico, ma anche per la tutela del paesaggio e la manutenzione del territorio: favorire gli investimenti significa dunque sostenere imprese che ogni giorno contribuiscono alla cura dell’ambiente e alla valorizzazione delle nostre eccellenze produttive”.
Tra gli interventi finanziabili rientrano la realizzazione e il miglioramento di fabbricati produttivi, l’acquisto di macchinari e attrezzature, il recupero e la riqualificazione delle colture permanenti, gli impianti irrigui, gli investimenti per l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, oltre alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Le domande potranno essere presentate attraverso il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) dalle ore 10 del 23 giugno 2026 fino alle ore 12 del 6 agosto 2026.

Comunicato stampa- AGRICOLTURA, 4,8 MILIONI DI EURO PER I GIOVANI AGRICOLTORI. CONTRIBUTI FINO A 35 MILA EURO PER IL PRIMO INSEDIAMENTO. ASSESSORE PIANA: “INVESTIAMO SUL FUTURO DEL SETTORE IN LIGURIA”

GENOVA. Regione Liguria apre il nuovo bando del Piano Strategico 2023-2027 dedicato all’insediamento dei giovani agricoltori, con una dotazione finanziaria complessiva di 4,819 milioni di euro.
L’intervento “Insediamento giovani agricoltori” è rivolto a imprenditori agricoli di età inferiore a 41 anni che si insediano per la prima volta come capi azienda e prevede un premio fino a 35 mila euro per favorire il ricambio generazionale e la nascita di nuove imprese agricole sul territorio regionale.
“Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’agricoltura ligure e dell’entroterra – dichiara l’ assessore all’Agricoltura Alessandro Piana – Il ricambio generazionale rappresenta una delle sfide più importanti per il settore: con questo bando vogliamo sostenere concretamente chi sceglie di costruire il proprio percorso professionale in agricoltura, contribuendo a mantenere vivi i territori rurali, a valorizzare le produzioni locali e a rafforzare il presidio del territorio.”
La misura prevede un contributo base di 30 mila euro, che può raggiungere i 35 mila euro per i giovani che avviano la propria attività nelle aree rurali più svantaggiate dell’entroterra ligure. L’accesso al contributo è subordinato alla presentazione di un piano aziendale finalizzato allo sviluppo dell’attività agricola.
Le domande potranno essere presentate attraverso il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) dalle ore 10 del 16 giugno 2026 fino alle ore 12 del 6 agosto 2026.


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