Cosa accade in una Asl del Basso Piemonte. La testimonianza di Mariano Turigliatto Docente, scrittore, pedagogista, coltivatore di speranza: “….La mia richiesta però deve aver allarmato la dirigenza dell’AOU al punto da indurre il Direttore Generale, con la deliberazione n. 375 del 22/05/2026, ad annullare d’ufficio la gara indetta il 26/03/2026, cioè meno di 60 giorni prima.”

“Un collaboratore del consigliere regionale Coluccio (M5S) gli parla di questa storia e lui decide di porre il problema della legittimità dell’operato dell’AOU direttamente al direttore della Sanità Regionale, dott. Sottile. Quest’ultimo risponde annunciando, fra l’altro, l’apertura di un’indagine interna per capire come sia stato possibile tutto questo. Di solito gli uffici l’indagine dovrebbero farla prima, sono pagati per quello. Qui, l’istruttoria non andava proprio bene e la delibera di indizione prevedeva quasi 50mila euro di compenso extra al dirigente che l’ha allestita, quale contribuito di progettazione. Se tutto fosse andato liscio, questo è quanto gli avrebbero riconosciuto, oltre allo stipendio niente male che già percepisce. Risparmiati.
La sbornia liberista degli ultimi decenni ha convinto destra e sinistra che il male del Paese – ben più che la malavita organizzata, l’evasione fiscale ecc. – fosse la pubblica amministrazione, popolata da fannulloni dediti a rallentare e vanificare gli sforzi della politica a fare in fretta. In nome della modernizzazione sono stati introdotti modelli organizzativi mutuati dal privato. Le Unità Sanitarie Locali sono diventate Aziende, governate da potenti Direttori Generali nominati dalla politica.
Soprattutto sono spariti completamente i controlli. Così molti settori della PA sono finiti in braccio all’incultura, alla voracità dei fornitori e non solo. Una bella fetta di PA è anche diventata uno strumento per scambi di consulenze e prebende di varia natura che consumano le risorse residue. La sanità pubblica, dove nel 2025 sono stati spesi circa 150 miliardi di euro, è uno dei settori più esposti a queste tentazioni.
La drammatica mancanza di controlli e una dirigenza che, setacciata da decenni di politica al ribasso, oramai non riesce più a fare il suo lavoro producendo risultati per i cittadini nel rispetto delle norme, sono un elemento fondamentale nel degrado del paese e del sistema sanitario pubblico. Uno degli ingredienti fondamentali per vivificare la democrazia è la partecipazione: gli umarèl che mi aiutano a raccontare queste storie sono persone che lo fanno in modo disinteressato.
Sostengono che la Pubblica Amministrazione, dove molti di loro lavorano e hanno lavorato, è uno dei presidi della democrazia e che occorre perciò opporsi il degrado, intanto controllando che gli atti rispettino le leggi, la pubblica utilità e che gli scambi di favori fra i dirigenti sotto forma di sontuosi incarichi intrecciati non superino la decenza.”
