Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano 25 aprile. E l’assessore di Forza Italia alla ‘preside’ dell’ANPI: ‘Questo è un comizio di parte’


Segretario cittadino di Forza Italia, già presidente del Consiglio comunale, assessore di punta della giunta del sindaco Lettieri, fervente cattolico, esponente della Lega di Salvini che bacia il crocifisso: «Affido a Maria il futuro del Paese». Che bacia il rosario: “L’immacolato cuore di Maria ci porterà alla vittoria”.

G.B.Cepollina capace di smuovere i loanesi con lo strumento social e La città che legge, salendo in ‘cattedra‘ per una ‘lezione di storia della Resistenza‘, della Guerra in Medio Oriente, in Iran, in Ucraina. L’alunna che dovrebbe studiare ed imparare non è proprio l’ultima della ‘classe” nella terra ligure. Non ha in tasca tessere dei partiti che stanno facendo ‘grande l’Italia’ e si battono con inusitato coraggio per colmare le disuguaglianze sociali in crescendo (i poveri in Italia, per la Caritas, superano ormai i 6 milioni, in Liguria 68 mila). Il potere politico al governo di destra che si batte affinché le giovani generazioni non siano educati all’evasione fiscale e si facciano tesoro delle conseguenze ambientali e sociali provocate dall’inossidabile partito del cemento assai contiguo alla ‘cultura storica” dello storico benemerito raccoglitore di cartoline storiche di Loano. L’esempio di vita gli ha sempre fruttato centinaia di voti di preferenza alle tornate elettorali, al punto che con grande modestia non disdegna la Porche e brindisi e champagne nei ristoranti In della Riviera. Insomma non è uno che si nasconde. Come non apprezzare!

Ma chi sarebbe la ‘scolara’ che invitata dall’Anpi locale per l’orazione ufficiale del 25 Aprile, ha provocato il biasimo, nero su bianco, di un’eccellente ‘docente’ della Liberazione&Resistenza?  La professoressa in pensione, Ivana Mandraccia, 40 anni di insegnamento, dirigente scolastica- scrive il ‘lavoratore’ della giunta di Palazzo Doria, patente di  influencer di successo- porta la macchia di “Un intervento lungo, con passaggi anche condivisibili, ma che è scivolato poi in un comizio di parte”. Stai a vedere che hanno scoperto una potenziale candidata alle comunali di Loano o con velleità in politica al punto da fare ombra al manipolo loanese impegnato al rinnovamento, all’alternanza, al lavorio di volti nuovi, non compromessi, senza scheletri in edilizia e Puc.

Abbiamo cercato invano – ma GB potrà dimostrarlo nella pratica della sua real politiche–  elementi passati e presenti per ritenere che la dirigente scolastica sia andata oltre la frase pronunciata il 13 luglio 2022: “L’Anpi è baluardo per la libertà e la democrazia”. E ancora: “Sconfiggendo il fascismo è stato possibile tornare alla libertà e alla democrazia e i giovani che oggi ne fanno tesoro, sta il significato profondo dell’insegnamento della Resistenza, che Anpi e scuola vogliono tenere vivo e presente nelle coscienze dei giovani”

IL POST FACEBOOK DELL’ASSESSORE CEPOLLINA: “Io ho votato SÌ al referendum e ritengo, proprio per questo, di rispettare pienamente i principi della nostra Costituzione”.
Peccato, davvero peccato.
Perché la cerimonia del 25 aprile deve essere, prima di tutto, un momento di unità.
Una giornata in cui ricordiamo la fine del nazifascismo e la Resistenza, ma anche il contributo determinante degli eserciti alleati — americani, britannici, canadesi, francesi, polacchi, indiani, neozelandesi e molti altri — che, con oltre 80.000 caduti nella Campagna d’Italia, hanno pagato un prezzo altissimo per restituirci libertà e democrazia.
Ho applaudito convintamente il discorso del Sindaco, l’intervento del presidente dell’ANPI di Loano e i ragazzi dell’Istituto Falcone che hanno letto alcuni articoli fondamentali della nostra Costituzione.
Peccato invece non aver potuto applaudire il discorso della rappresentante ANPI, prof.ssa Mandraccia. Un intervento lungo, con passaggi anche condivisibili, ma che è scivolato poi in un comizio di parte.
Parlare di referendum sulla giustizia definendo “difesa della Costituzione” il voto per il NO significa uscire dal perimetro di una celebrazione che dovrebbe unire. Io ho votato e ritengo, proprio per questo, di rispettare pienamente i principi della nostra Costituzione, che prevede anche gli strumenti per essere modificata.
Ha ricordato, giustamente, i soprusi del regime russo e la guerra di aggressione contro l’Ucraina, ma ha poi accostato le vicende del Medio Oriente attribuendone sostanzialmente tutte le responsabilità a Israele e agli Stati Uniti, citando solo marginalmente il pogrom del 7 ottobre 2023 e dimenticando i massacri dei manifestanti da parte del regime teocratico iraniano, quasi presentato come vittima.
Io non apprezzo Trump e la sua politica, ma non si può mettere sullo stesso piano una democrazia come quella americana — che può cambiare i propri governanti attraverso il voto — con regimi autoritari come quello russo o iraniano.
No, non ci meritavamo un comizio di parte durante la cerimonia del 25 aprile. È una giornata di tutti, non di una parte.
E resta anche un rammarico più generale: nel ricordare quella stagione, dovremmo sempre avere uno sguardo più ampio, capace di onorare tutte le vite spezzate dalla guerra e di ribadire, senza ambiguità, il valore della Libertà e della Pace.
COMMENTI SOCIAL- Massimo Vecchietti (già primario all’ASL 2, non nasconde le sue simpatie per il presidente Trump e ferra avversione alla sinistra e ai comunisti ndt) e questo dimostra come nelle scuole l’interferenza della ideologia di sinistra sia un grosso e grave problema !!…… Non dimentichiamo che a liberarci militarmente sono state le truppe alleate; alla fine della guerra i partigiani erano poco più di 2000 persone e la grandissima maggioranza di queste erano comunisti che non volevano affatto una vera liberazione dal totalitarismo, ma avrebbero voluto imporre il totalitarismo comunista !
Davide Opizzo a  Massimo Vecchietti I russi erano spesso considerati il “fiore all’occhiello” delle brigate italiane per la loro superiorità tecnica. Sapevano maneggiare armi tedesche, muoversi in territori impervi e organizzare imboscate efficaci, fungendo da guida per i giovani partigiani italiani. Circa 5.000 partigiani sovietici hanno partecipato alla Resistenza italiana, operando spesso in formazioni autonome o integrate in brigate Garibaldi. Provenienti per lo più dai reparti ausiliari tedeschi (come l’organizzazione Todt) o prigionieri fuggiti, erano combattenti esperti, ben addestrati e cruciali per le tattiche di sabotaggio.
Luciano Sorrentino a Massimo Vecchietti- La prima elezione dalla fine della guerra ha visto la vittoria della democrazia cristiana e non del partito comunista italiano. Quindi la grandissima maggioranza comunista come lei asserisce non c’era. Antifascismo non fa automaticamente pari a comunismo. L’antifascismo è una doverosa cultura che deve accompagnare chi ama l’Italia e la sua Costituzione, non è una ideologia, ed è una educazione che va perpetrata nelle scuole.
Gianni Siccardi (Varigotti)- Disanima perfetta, talmente semplice che risulta difficile da capire da parte di chi non vuole capire!!
Claudio Zunino a Massimo Vecchietti – E concludo: si legga qualche libro di storia. Parlare di 2000 partigiani a fronte di stime tra 130.000 e 250.000 non è proprio opportuno. E a liberarci da chi aveva scelto, scelto, di stare dalla parte sbagliata. Quindi vediamo di non sminuire chi ha fatto la scelta giusta. E non facciamo il processo ai se, la storia è una e noi abbiamo subito stragi fasciste. Punto
Paolo Fontana- Quest’anno sembra che da destra si sia trovata una nuova via di fuga nella commemorazione della libertà dal nazifascismo: “è stato merito degli eserciti americani e inglesi“. E’ proprio un dolore fisico ringraziare e celebrare i patrioti (quelli sì) italiani che a rischio delle proprie vite hanno fatto anni di guerriglia fondamentale a supporto degli eserciti alleati. ….Oggi c’è però un fatto fondamentale: Giorgia Meloni per la prima volta ha sdoganato gli orrori fascisti. Quando si perde occorre resettare la narrazione fatta fino alla sconfitta e cercare di ripresentarsi vergini alle elezioni del prossimo anno. Bene, anzi brava. Resta un solo scoglio da superare, che i morti in battaglia non erano tutti uguali: c’erano coloro che anelavano alla libertà, e c’erano i collaborazionisti dell’esercito nazista invasore. Superato quello, poi la strada per mettere la parola fine alla storia sarà tutta in discesa (rimarranno i quattro sfigati che sperano nel ritorno di uno che oggi avrebbe 143 anni, ma valgono come quelli che rifanno le campagne napoleoniche).

GB. Cepollina – Paolo capisco il punto, ma stai forzando un po’ il senso di quello che ho scritto.Io non ho “tolto” nulla ai partigiani: il loro ruolo è centrale e indiscutibile, e proprio per questo è già – giustamente – al centro di tutte le celebrazioni. Ho semplicemente scelto di ricordare anche chi spesso viene dato per scontato o, peggio, dimenticato nel racconto pubblico: gli eserciti alleati senza i quali la liberazione dell’Italia non sarebbe stata possibile. Sul resto, attenzione a non sovrapporre piani diversi. Il giudizio storico negativo sul fascismo e sull’occupazione nazista non è in discussione: è già chiaro e consolidato.

Proprio per questo, a mio avviso, il 25 Aprile dovrebbe servire a tenere insieme la memoria, non a dividerla in letture contrapposte o a trasformarla in uno schema politico attuale. Ricordare tutti i protagonisti della liberazione – partigiani, militari italiani e alleati – non significa riscrivere la storia, ma raccontarla in modo completo. Se vogliamo davvero onorare quella giornata, la cosa più utile è evitare semplificazioni e tenere il discorso sul piano dei fatti storici, non delle etichette.
Graziano Granero (Toirano)- Non c’ero, ma condivido la tua opinione, certe cerimonie/ricorrenze sono di tutti noi Italiani . Basta con le ideologie a senso unico e basta approfittare di ogni momento per fare politica e campagna elettorale. Da ogni parte c’è del buono e del marcio. Non vedo il nesso tra il 25 aprile e il referendum. Trump non è condivisibile, ma senza gli USA saremmo tutti col braccio teso a salutare un certo A….f , ricordiamoci che i Russi hanno resistito ai nazisti grazie alle palanche degli ebrei Americani. Israele ha esagerato a Gaza? Si, ma i terroristi hanno iniziato con un attacco vigliacco. E se non erro gli stati arabi non hanno mai riconosciuto uno stato palestinese. Russia e Ucraina, una guerra sommersa che dura da anni, e solo ora la vediamo, l’antica capitale della Russia era Kiev. Quindi chi ha ragione? So solo che ha torto chi parla di certi argomenti in tempi e luoghi non consoni.
Margiaria Gio Giovanna  (Degustatore ONAV, Volontaria del Cottolengo di Alba, Giornalista pubblicista.Ha studiato Ortofrenica presso Università degli Studi di Torino) La sinistra non cambia mai !! Bravissimi Lettieri Luca e Giovanni Battista Cepollina

Mauro Costa- l’Italia è libera grazie al sacrificio dei partigiani e degli alleati, che ci hanno tolto la dittatura NAZI-FASCISTA…..

Che non torni più quel tempo.
Teo Chirico- Ringrazio l’ ANPI per avermi dato l’opportunità di fare esibire i miei ragazzi della modern Jazz Dance in questa manifestazione così importante. Complimenti al Sindaco Luca Lettieri, al presidente ANPI Giovanni Rovelli, alla prof.ssa Ivana Mandraccia, per il loro discorso interessante e istruttivo. Un grazie va anche ai ragazzi che hanno letto gli articoli della costituzione, che non fanno parte dell’Istituto Falcone ma sono dello scientifico di Finale, Scientifico di Albenga, ITT di Campochiesa.
Lucio Tognolo- Sarebbe bello non dover più discutere di antifascismo, ma ci troviamo sempre più a vedere come le istituzioni tollerano gli episodi di neofascismo a cominciare dal fatto che se io dico viva l’Italia antifascista mi vedo arrivare i poliziotti ad indagarmi.
non è che mi dia tanto fastidio il 25 Aprile in sé, che in realtà ci può stare come commemorazione, ci manca…
Maximiliano Rava- Ma quando lo vedo festeggiare da gente che agita per aria bandiere della Palestina e dell’Iran li mi scappa una risata in effetti!
Maria Costanza PonsE basta cantare Bella Ciao per ogni occasione!

 

IVANA MANDRACCIA, per 10 anni preside all’Istituto Falcone di Loano, dal primo settembre 2012. In precedenza ha insegnato al Liceo Cassini di Genova, poi al liceo Issel di Finale Ligure. Al Falcone il numero di studenti in 10 anni è raddoppiato portando nella scuola un metodo di condivisione aperta, di discussione e di stimolo continuo mai banale. Gli studenti arrivano anche da Savona e Celle Ligure. Il Falcone ha acquisito una buona reputazione confermata anche dai risultati dei test Invalsi e dagli esiti universitari degli ex studenti e oltre il 60 per cento si iscrivono all’ateneo.
IL 13 LUGLIO 2022- Loano. Semplice ma intensa cerimonia ieri all’istituto Falcone di Loano.

Alla presenza della dirigente scolastica, professoressa Ivana Mandraccia, di alcuni docenti e del direttivo dell’Anpi di Loano, il presidente della locale sezione dell’Anpi, Roberto Sattanino, ha consegnato agli studenti Riccardo Enrico, Martina Garavagno, Giada Sansone, Tommaso Colletti, Giulia Ielapi, Samuel Poggi, Lorenzo Colantoni, Federica Perrone e Morfeo Carretto, insieme alla tessera speciale “Amici dell’Anpi”, un attestato di merito per la loro partecipazione alla giornata del 25 Aprile. “Osate la speranza”, ha detto ai ragazzi il presidente dell’Anpi, citando l’epigrafe dell’attestato e ricordando come tra l’Anpi e l’Istituto Falcone di Loano sia solida e proficua la collaborazione, che ha portato negli anni a risultati significativi, a partire dalla realizzazione del monumento alla Liberazione sul lungomare.“L’Anpi è baluardo per la libertà e la democrazia”: così la dirigente scolastica ha voluto rimarcare il senso di questa consolidata intesa.Nella giornata del 25 Aprile i giovani hanno commosso i numerosi partecipanti, leggendo, in un silenzio attento, brani della lettera che il partigiano loanese Guido D’Alonzo scrisse alla fidanzata Elena nell’ottobre 1944, poche ore prima di essere trucidato dai fascisti della “San Marco”, nei pressi delle Varesine.

E il silenzio è cresciuto d’intensità quando questi ragazzi di oggi hanno voluto, con coraggio e sensibilità, immaginare una possibile risposta di Elvira a Guido. Altri ragazzi hanno letto i versi potenti di Salvatore Quasimodo contro la guerra di ieri, facendoli propri contro la guerra di oggi.

INTERVENTO DELLA PROF.SSA I IVANA MANDRACCIA A ‘FINALMENTESPELEO’Ha parlato di ‘attenzione per l’ambiente e il territorio, il rispetto e la sensibilità ambientale…..

 

 


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