Nel Piemonte del turismo 18 milioni di presenze. Per la montagna invernale record di Limone. Nella Basso Piemonte continuano a fiorire, anche con investimenti di imprenditori turisti stranieri, hotel, strutture ricettive, a quattro e cinque stelle, ristoranti stellati, superando nelle province di Cuneo e Asti quelle esistenti nelle quattro province liguri. E dire che un tempo erano ‘aree povere’ rispetto al tessuto qualitativo.
Il 2025 ha segnato un nuovo record per il turismo in Liguria, con un totale di 20.702.403 presenze registrate, evidenziando una crescita di oltre 1 milione (+3,75% o +5,1% secondo le diverse fonti) rispetto al 2024. Il dato conferma la regione tra le più attrattive d’Italia, nonostante alcune contrazioni locali, con un forte impatto del turismo internazionale. Per quanto riguarda gli arrivi, pur non comparendo nei comunicati stampa della regione, né sui media (vedi ricerca su google), Il Secolo XIX indica gli arrivi del 2025 in 6.267.091.

IL DATO REGIONALE DEL PIEMONTE – La crescita del Piemonte turistico nel 2025 è stata trainata soprattutto dalla domanda estera, con un incremento dell’8,9% negli arrivi e dell’8,0% nei pernottamenti. La quota del mercato estero si conferma ormai maggioritaria, pari al 53% del totale delle presenze, consolidando il trend di internazionalizzazione avviato nel periodo post-pandemico.
Oltre il 75% dei pernottamenti esteri è generato da turisti provenienti dai principali 7 mercati europei e dagli Usa: prima è ancora una volta la Germania, seguita da Francia, Benelux, Svizzera, Regno Unito, Usa, Scandinavia e Spagna. Cresce anche il turismo nazionale, con +5,6% di arrivi e +7,1% di presenze: oltre ai turisti dallo stesso territorio piemontese, principalmente da Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Veneto.
Ottimo il bilancio delle vacanze di Pasqua 2026. Dal 2 al 6 aprile il Piemonte ha registrato una saturazione di posti letto pari al 47,3% (nel 2025 era il 41,4%) e un incremento di presenze turistiche di oltre il 10% rispetto all’analogo periodo del 2025. Anche i dati provvisori della stagione sciistica 2025-26 appena conclusa confermano una netta crescita nelle principali destinazioni sciistiche piemontesi: boom per Limone Piemonte con +47% di pernottamenti spinto anche dalla riapertura del Tunnel di Tenda. Incoraggianti anche le tendenze del 2026: il 28% degli italiani intervistati dichiara di voler trascorrere in Piemonte il ponte 25 aprile – 1° maggio. Sul periodo complessivo della primavera il Piemonte sarà sicuramente meta turistica per il 15% di coloro che faranno una vacanza in Italia, contro l’11% del 2025.
Soddisfazione per i dati presentati oggi dall’Osservatorio della Regione. Cirio: “Patente turistica a tutti gli effetti ed è sempre di più una delle mete di chi viaggia e sa che qui può trovare tutto”.
Il 2025 si è chiuso «con arrivi che superano quota 6 milioni e 730 mila e presenze che raggiungono i 18 milioni e 170 mila». Dunque un aumento del 7,1% per gli arrivi e del 7,5% per i pernottamenti rispetto all’anno precedente. Una terra piemontese «sempre più attrattiva come destinazione, sui mercati interno e internazionale», con un trend in costante crescita negli ultimi dieci anni. Lo dicono i numeri illustrati ed elaborati dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte.
“Non siamo più un prodotto di nicchia, qui abbiamo tutto”- «Questi dati confermano la crescita continua dell’attrattività turistica del Piemonte che si dimostra un prodotto maturo, capace di intercettare sempre di più i grandi flussi internazionali e di conservare quote di mercato interno. Questi numeri sono frutto di una strategia precisa che ha saputo mettere insieme qualità e varietà dell’offerta a un grande lavoro di posizionamento internazionale che portiamo avanti con i grandi eventi, a partire da quelli sportivi, che continuano ad essere una straordinaria vetrina di promozione – ha dichiarato il presidente della Regione, Alberto Cirio -. Il Piemonte non è più un prodotto turistico di nicchia, ha patente turistica a tutti gli effetti ed è sempre di più una delle mete di chi viaggia e sa che qui può trovare tutto: luoghi ricchi di architettura, storia, cultura, la possibilità di svolgere attività outdoor in tutte le stagioni, eccellenza enogastronomica e paesaggi straordinari».
“Funziona il matrimonio tra territorio ed eccellenze agroalimentari”- L’assessore al Turismo, Paolo Bongioanni: «I risultati sono il frutto di un lavoro corale che vede giocare tutti nella stessa squadra: dal Ministero alla Regione con le sue leggi e bandi a incentivo, da Visit Piemonte a tutte le Atl, i Consorzi, gli enti locali fino alle Pro loco. Dobbiamo insistere per consolidare ancora di più il legame fra la percezione del nostro territorio e le sue eccellenze agroalimentari, che si sta rivelando la strada giusta».
Arrivano soprattutto i visitatori dal mercato estero, traina la Germania- La crescita del Piemonte turistico nel 2025 «è stata trainata soprattutto dalla domanda estera, con un incremento dell’8,9% negli arrivi e dell’8% nei pernottamenti». La quota estera si conferma «maggioritaria, pari al 53% del totale delle presenze, consolidando il trend di internazionalizzazione avviato nel periodo post-pandemico». Oltre il 75% dei pernottamenti esteri è generato dai principali 7 mercati europei e dagli Usa: prima la Germania, seguita da Francia, Benelux, Svizzera, Regno Unito, Usa, Scandinavia e Spagna.
Torino prima destinazione, sul podio anche montagna e collina- Cresce anche il turismo nazionale, con +5,6% di arrivi e +7,1% di presenze: oltre ai turisti dallo stesso territorio piemontese, principalmente da Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Veneto. Torino e prima cintura si confermano la prima destinazione (tempo medio di permanenza pari a 2,5 notti), seguita dall’area laghi (3,5 notti). Al terzo posto, per quota di pernottamenti, si attesta il territorio della montagna (3,1 notti di permanenza media), mentre il prodotto collinare ha un tempo medio di permanenza pari a 2,2 notti.
