E se i quotidiani cartacei con cronaca locale, se i quotidiani on line savonesi, volano alto e non fanno nomi, l’ex consigliere comunale Fabio Lucchini, per un periodo collaboratore di Marco Melgrati in Regione, scrive su Alassio Futura di domenica 12 aprile 2026. Una delle due ville in collina, ‘svuotate’ di preziosi nella cassaforte, con audace professionalità, è della ex moglie (sovrintendete di Polizia) e dei due figli del sindaco che vive con la compagna in altra dimora. Cosa è emerso finora dalle indagini?
Sarà un altro colpo studiato e mirato, meno sconvolgente rispetto a quello del 10 dicembre 2021 rimasto con autori ignoti. Nonostante il “siamo sulla buona strada”.
Due imprenditori molto conosciuti in Riviera (uno imprenditore della moda) sono stati rapinati nel tardo pomeriggio di giovedì scorso nelle loro abitazioni di Alassio. A compiere l’assalto una banda di malviventi incappucciati e con i guanti per non lasciare impronte sono entrati prima nella dimora nella zona di Loreto non lontano dalla chiesa e dal campetto di calcio. I malviventi dopo aver immobilizzato un imprenditore che in quel momento si trovava solo in casa lo hanno rapinato ma senza usare armi. Fanno parte del bottino gioielli e preziosi. Circa un’ora dopo, probabilmente la stessa banda, ha raggiunto viale Hanbury. Hanno atteso che la vittima (imprenditore con autosaloni) rientrasse a casa per poi costringerlo con la forza ad entrare nell’appartamento quindi hanno rubato preziosi e gioielli e prima di darsi alla fuga lo hanno legato e imbavagliato.

DA ALASSIO FUTURA- Domenica 12 aprile 2026- Italia – Alassio, furto nella villa del sindaco Marco Melgrati, sulla collina dei Vip in località Cavia: smurano la cassaforte di villa “Jolanda” della famiglia del primo cittadino e portano via monili d’oro, effetti personali, orologi di pregio e altro di valore. Le indagini degli Organi inquirenti sono in corso, per individuare i responsabili dell’ardito furto. I ladri penetrati da una finestra smurano la cassaforte con ori, preziosi e ricordi di famiglia, un colpo portato a termine da professionisti dei furti in villa, quando non c’era nessuno in casa.
Sono entrati in azione mentre la casa era vuota: hanno smurato la cassaforte e si sono dileguati con un bottino di ori e preziosi. È successo ad Alassio, nella villa di una nota personalità, in cui abita l’ex consorte (Maria Monte e i due figli Melgrati, studenti universitari).
Il fatto sarebbe avvenuto in modo studiato, il che fa presagire che si tratti di più malviventi ed esperti dei colpi ai danni di abitazioni private. Gli ignoti hanno aspettato che l’area fosse priva di vigilanza e hanno agito individuando la cassaforte e estraendola dalla muratura, per farla sparire interamente. Ancora da quantificare l’entità della refurtiva, ma con l’asportazione della cassaforte sarebbero spariti anche ricordi personali della famiglia.
INDAGINI CON LA RISERVATEZZA SEMPRE UTILE PER NON AGEVOLARE I RICERCATI- GUANTI, CAPPELLINO, MASCHERINA COVID
ARTICOLO DE IL SECOLO XIX-SAVONA

ARTICOLO DE LA STAMPA – SAVONA
DA IVG.IT- Ladri in azione ad Alassio, doppio colpo in villa da migliaia di euro: casseforti svuotate. Colpi studiati a tavolino tra Cavia e Vegliasco, con modalità da professionisti: in un caso hanno anche segato le sbarre alle finestre. Indagini affidate al Commissariato.
14 APRILE di Daniele Strizioli- Alassio. Lo scorso sabato 11 aprile, nella zona collinare alle spalle di Alassio è avvenuto un duplice, ingente furto in villa, messo a segno con precisione chirurgica tra le località Cavia e Vegliasco. I malviventi sono entrati in azione in tarda mattinata, agendo in un arco temporale ristretto, indicativamente tra le 10 e mezzogiorno. Le vittime sono una famiglia di Torino, in vacanza in Riviera al momento del fatto, e una famiglia di residenti alassini: entrambi erano assenti quando è avvenuto il furto, suggerendo che i colpi siano stati studiati a tavolino e nei minimi dettagli. Secondo le prime ricostruzioni, le modalità d’azione confermerebbero la presenza di più persone, certamente professionisti, dotati di attrezzatura specifica. In uno dei due episodi, infatti, i ladri hanno persino segato le sbarre alle finestre per garantirsi l’accesso.
Una volta all’interno, dopo aver perlustrato le stanze, sono riusciti ad individuare le cassaforti, che sono state forzate. Favoriti anche dalla mancanza di sistemi di allarme, i malviventi si sono poi dileguati con un bottino composto prevalentemente da gioielli e orologi di valore. Sebbene non sia ancora stata fatta una valutazione precisa, una prima stima parla di una refurtiva dal valore di diverse decine di migliaia di euro. L’amara scoperta è avvenuta al rientro dei proprietari, che hanno immediatamente sporto denuncia. Le indagini sono state affidate agli agenti del Commissariato di Alassio, attualmente impegnati negli accertamenti del caso. Al vaglio ogni elemento utile, comprese le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate nelle zone limitrofe per cercare di risalire all’identità dei ladri e ricostruire i loro movimenti prima e dopo i colpi.
