Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Aquila d’Arroscia. Il sindaco: “Grazie alla Provincia 224 mila € per itinerari speleo-naturalistici” 2 / Fotografia: a Mendatica il campione del mondo 3 / Paese in festa per “L’ultima follia 2.0”


Lettera aperta ai ‘cari concittadini’. Il sindaco di Acquila d’Arroscia, che detiene la palma elettorale della destra (alla sinistra 5 voti) nell’imperiese, ha dato notizia che la Provincia del presidente Scajola ha “ufficialmente concesso al nostro Comune un contributo di 224 mila € per valorizzare gli itinerari speleo-naturalistici della Valle Pennavarire”.2/A Mendatica il campione del mondo della fotografia.3/200 mila € dalla Regione al progetto per il distaccamento rurale dei Vigili del Fuoco a Pieve di Teco.

2/RIGENERAZIONE URBANA, ASSESSORE REGIONALE SCAJOLA A MONESI PER PRESENTARE IL PROGETTO DI DEMOLIZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA DELL’EX ALBERGO REDENTORE: “A INIZIO MAGGIO L’AVVIO DEI LAVORI”



COMUNICATO STAMPA – MONESI. L’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola, insieme ai sindaci di Triora Massimo Di Fazio e di Briga Alta Federica Lanteri, ha presentato oggi agli amministratori e agli imprenditori del territorio la demolizione e riqualificazione dell’area dell’ex albergo Redentore di Monesi, intervento simbolo del percorso di rilancio del comprensorio.
Il progetto, finanziato dalla Regione Liguria per 542mila euro, a fronte di un investimento complessivo di 570mila euro, prevede l’abbattimento della struttura, da oltre 4mila metri cubi, la rimozione dei materiali, le bonifiche, il recupero in loco delle componenti riutilizzabili e una prima sistemazione dell’area. In particolare, insieme ai tecnici del Comune di Triora e della Regione, è stato fatto un focus sul cronoprogramma di esecuzione dei lavori partendo dal loro avvio previsto per la prima settimana di maggio.
“Abbiamo voluto presentare, in loco, agli amministratori e agli imprenditori di Monesi questo importante progetto condividendone le tempistiche, studiate appositamente per salvaguardare la stagione estiva – spiega l’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola -. Regione Liguria crede con convinzione nel rilancio di Monesi  (
116° ANNUNCIO STAMPA DAL 1986 NOTA DI TRUCIOLI) e questo intervento segna un passaggio decisivo in questa direzione. Con oltre 540mila euro di risorse regionali diamo avvio alla demolizione di un immobile chiuso da anni, liberando uno spazio strategico che rappresenterà la base per una futura piazza pubblica panoramica e nuove aree verdi attrezzate. Non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso più ampio che unisce rigenerazione urbana, sicurezza del territorio e rilancio turistico.
Dal 2016 a oggi sono stati investiti circa 5 milioni di euro in quest’area su viabilità, messa in sicurezza e monitoraggi, affiancandoli ora a un progetto di rigenerazione che può diventare il simbolo della rinascita del comprensorio. L’obiettivo è quello di partire a maggio e concludere il primo lotto di lavori entro l’autunno, in particolare la demolizione vera e propria dell’ex albergo avverrà nel mese di giugno. In generale, per ciò che concerne la rigenerazione urbana, dal 2021 a oggi, Regione Liguria ha finanziato 183 interventi per 47 milioni di euro, di cui 77 in provincia di Imperia per circa 22 milioni di euro”.
“Il Comune di Triora si è sempre impegnato per Monesi dal 2016 a oggi – aggiunge il sindaco Massimo Di Fazio-. In 8 anni abbiamo speso oltre 2 milioni di euro in opere grazie ai contributi ricevuti e a nostri avanzi d’amministrazione. Tra questi lavori c’è anche l’acquisizione e il successivo abbattimento dell’ex albergo Redentore, qui sorgerà una piazza che ci auguriamo sia gradita a tutti coloro che visitano e amano questo posto”.
Questo primo lotto rappresenta l’avvio di una più ampia riqualificazione del borgo di Monesi, che in una fase successiva porterà alla realizzazione di una nuova area pubblica panoramica con piazza, verde, parcheggi, belvedere e spazi di sosta attrezzati e, in futuro, alla messa in sicurezza del rio che attraversa la zona, alla riqualificazione dell’area di partenza della seggiovia Monesi-Tre Pini e alla creazione di nuovi accessi anche per persone con ridotta mobilità.

19 gennaio 2023- DA RIVIERA TIME – Acquisire l’area di proprietà privata per rilanciare il comprensorio di Monesi con le attività outdoor. È questa la linea d’azione sulla quale si sono trovati d’accordo i rappresentanti di enti e associazioni nella riunione che si è tenuta ieri nella sala consiliare della Provincia. All’incontro, promosso dal presidente Claudio Scajola, hanno partecipato l’assessore regionale Marco Scajola, Antonio Federico (capo di Gabinetto del vicepresidente regionale Alessandro Piana) i sindaci Massimo Di Fazio (Triora), Piero Pelassa (Mendatica), Federica Lanteri (Briga Alta), il presidente del Parco Alpi liguri e sindaco di Pieve di Teco Alessandro Alessandri, i rappresentanti dell’associazione Pro Monesi.

“L’acquisizione dell’area o attraverso le procedure stabilite dalla legge o attraverso l’acquisto è l’unica soluzione per poter iniziare un’opera di rilancio indispensabile per il comprensorio e del turismo che guarda soprattutto alle attività outdoor”, ha detto il presidente Claudio Scajola, che introducendo l’incontro ha ricordato le azioni già intraprese per il rilancio del comprensorio dopo la frana del 2016, come la realizzazione del by-pass viario e la risistemazione della seggiovia.“La speranza è quella di poter riaprire alla fruibilità pubblica l’area interessata già quest’estate – aggiunge Claudio Scajola – con la seggiovia funzionante e dotata del trasporto in quota delle biciclette. L’obiettivo comune passa da un’azione condivisa, che coinvolga anche la Regione Piemonte e la vicina Provincia di Cuneo per la valorizzazione e lo sviluppo dell’area. Entro la primavera faremo di nuovo il punto della situazione per confrontarci con ciò che ognuno ha fatto nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie competenze”. L’assessore regionale Marco Scajola commenta: “Una riunione importante e attesa, che mai come questa volta ha mostrato una sinergia tra tutti gli enti interessati. La Regione Liguria è parte attiva per il rilancio ed il recupero di Monesi non solo in ottica di stazione sciistica ma anche per sviluppare la sua vocazione estiva, con le attività outdoor, per destagionalizzare il turismo. In questi anni Regione Liguria ha investito oltre un milione di euro per opere importanti di riqualificazione urbana, perché è vero che deve ripartire Monesi, ma anche l’intero comprensorio. Quando ci fu la frana nel 2016 che fece crollare “Monesino”, Regione Liguria fece un intervento straordinario di oltre 3 milioni di euro per il recupero della strada, che essendo provvisoria necessita di migliorie. È importante che vengano effettuate in tempi brevi, e Regione Liguria è disponibile a dare un contributo. Inoltre dal punto di vista urbanistico è importante la variante alla quale sta lavorando il Comune di Triora, che contiamo di approvare entro fine anno. Questa variante consentirà di definire le aree e permetterà di avere una pianificazione urbanistica, che speriamo possa anche favorire investimenti”.

3/MENDATICA FOTOGRAFICA: tradizione e territorio protagonisti del Progetto Nazionale AGROSFERA

Tra i fotografi Paolo Tavaroli, fotografo professionista ad Albenga e campione del mondo FIAP e la mendaighina Clara Fraguglia per trent’anni nefrologa del centro dialisi di Alassio e Albenga.

Domenica 12 aprile 2026 si è svolta a Mendatica una giornata fotografica nell’ambito del Progetto Nazionale AGROSFERA, iniziativa promossa dal Laboratorio del Dipartimento Cultura FIAF – Liguria Ovest, coordinata dal prof. Tavaroli in collaborazione con la Pro Loco di Mendatica.

Tredici fotografi hanno preso parte all’uscita: Paolo Tavaroli, Dino Gravano, Rita Baio, Alessandro Negri, Alessandro Gulli, Alessio Chiefari, Angela Balbi, Lara Giurdanella, Clara Fraguglia, Alberto Locatelli, Ornella Massa, Serena Burlando e Nico Balbis.

Protagonisti degli scatti quattro figuranti in abiti tradizionali del territorio, immortalati tra i vicoli caratteristici del borgo e all’interno del mulino recentemente ristrutturato, simbolo del recupero del patrimonio storico e rurale di Mendatica.

Le immagini raccolte contribuiranno al racconto fotografico del paesaggio agrario e della cultura materiale locale, cuore del progetto AGROSFERA. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del territorio ligure attraverso la fotografia, strumento privilegiato per documentare e tramandare le tradizioni delle comunità rurali dell’entroterra.

MENDATICA IN FESTA PER LA RIAPERTURA DELLA PIZZERIA CON UNA NUOVA GESTIONE E NUOVA INSEGNA (“L’ultima follia 2.0”) CON L’ESERCENTE CLAUDIA ALINA CUEVAS CARRASCO

Auguriamo un buon lavoro a servizio del paese e dei frequentatori, in simbiosi con la tradizione della accoglienza cordiale e della ristorazione genuina. E dopo che la ‘sentinella’ della Valle Arroscia, un tempo prima della classe nell’offerta turistica e commerciale, si è ritrovata da tre anni senza un esercizio pubblico (alimentari esclusi). Mendatica attende la ripartenza della ‘turistica’ Monesi di Triora, almeno la nuova seggiovia ferma da 10 anni e in attesa di finanziamento della Provincia. Mentre è ancora arenata la trattativa che doveva acquisire le aree degli impianti (seggiovia e scii) dalla proprietà privata. Contrariamente alle attese del buon fine, si è dato l’annuncio della demolizione dell’Albergo Redentore ridotto ormai in rovine. Purtroppo ogni anno che passa (così come per Monesi di Mendatica) è una picconata all’indietro del rilancio e di un’iniziale ma concreta ripresa del tessuto economico e turistico. 

IL SECOLO XIX-IMPERIA 

LA STAMPA IMPERIA –

Massimo Landra in una foto del 2028 (da facebook)

Riapre la pizzeria di Mendatica, chiusa da anni e ora pronta a tornare un punto di riferimento per residenti e visitatori. Un segnale di rilancio per l’antico borgo dell’alta valle Arroscia, reso possibile grazie all’intervento del Comune che nel 2025 ha acquisito l’immobile con l’obiettivo di rimetterlo in funzione. La gestione è stata affidata a Claudia Alina Cuevas Carrasco, giovane imprenditrice  originaria della Repubblica Dominicana (ha  gestito un ristorante  pizzeria a San Bartolomeo al Mare). E’ affiancata dal pizzaiolo imperiese Massimo Landra. Per favorire l’avvio dell’attività, il Comune ha previsto una riduzione del 20 per cento sul canone di locazione per il primo anno.

Entusiasta Massimo Landra: «Sono di Imperia, ma vivo a Diano Marina, dove gestisco un ristorante insieme a Claudia, però l’entroterra mi è sempre piaciuto. Sono molto felice di avere l’opportunità di far rinascere la pizzeria di Mendatica e ringraziamo il sindaco Graziano Floccia per il supporto».

Il locale prende il nome di “L’ultima follia 2.0”, richiamando una precedente esperienza dello stesso Landra nell’entroterra. «Ero già stato a Nava con una pizzeria pub che si chiamava “L’ultima follia”, da qui l’idea di questo nuovo nome – spiega – Mendatica ha grandi potenzialità, tra il parco avventura e la cucina bianca. Saremo aperti tutti i giorni, con un giorno di chiusura, per diventare un punto di ritrovo per la vallata». Proprio per questo, oltre alla pizzeria, il locale offrirà anche servizio bar fin dalle prime ore del mattino.

«Mancava davvero un luogo così – prosegue – partiremo dalla colazione, poi aperitivo, cena e attività serali. Al piano superiore ci sarà spazio per i ragazzi, con freccette e magari un calcetto». I lavori di ristrutturazione sono durati diversi mesi e hanno puntato a rinnovare gli spazi mantenendo l’identità del locale. «Durante i lavori abbiamo suscitato la curiosità di tante persone e tutte ci dicevano che erano felici di questa riapertura, perché il paese ne aveva bisogno – conclude Landra – Speriamo davvero di contribuire al rilancio di Mendatica. Un ringraziamento speciale va al presidente della Pro loco, Roberto Rovera». L’inaugurazione è in programma sabato, a partire dalle 14, con buffet e brindisi e dj dalle 18.

3/FONDO STRATEGICO REGIONALE, ASSESSORE ALESSANDRO PIANA: “200 MILA EURO PER IL NUOVO PRESIDIO DEI VIGILI DEL FUOCO A PIEVE DI TECO”

COMUNICATO STAMPA – IMPERIA – Regione Liguria investe per la sicurezza e la tutela dell’entroterra ligure. Tramite il Fondo Strategico Regionale sono stati destinati 200 mila euro al progetto per la realizzazione del distaccamento rurale dei Vigili del Fuoco nel territorio del Parco delle Alpi Liguri, con un intervento previsto nel Comune di Pieve di Teco.
Il finanziamento, a fronte di un investimento complessivo di 220 mila euro, consentirà la realizzazione di un presidio strategico per il rafforzamento della sicurezza nelle aree interne, con particolare riferimento alla prevenzione e gestione delle emergenze, inclusi gli incendi boschivi e le criticità legate al dissesto idrogeologico.
“Si tratta di un intervento fondamentale per il nostro entroterra – dice l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Entroterra Alessandro Piana –. Questo presidio rappresenta un punto di riferimento essenziale per la sicurezza del territorio e per la tutela del nostro patrimonio naturale, in un’area particolarmente sensibile e di grande valore ambientale”.
“Il progetto dei presidi rurali dei Vigili del Fuoco – prosegue Piana – rafforza la presenza dello Stato nelle zone più interne, garantendo tempi di intervento più rapidi e una maggiore capacità di prevenzione”.
“Accolgo con grande soddisfazione questo risultato – dice il Presidente del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri Alessandro Alessandri – perché grazie alla presenza dell’area protetta del Parco delle Alpi Liguri è stato possibile realizzare questo presidio rurale, un servizio essenziale per le aree interne, che migliora la capacità di risposta alle emergenze e garantisce un supporto concreto all’entroterra e ai Comuni montani.”
“Questa è un’occasione eccezionale per avere nella zona centrale della Valle un presidio fisso dei Vigili del Fuoco che garantirà tranquillità a tutta la popolazione – conclude il sindaco di Pieve di Teco Enrico Pira. Grazie a Regione Liguria e all’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana per aver investito nel nostro territorio”.


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