Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio geotubi e ‘spiaggia salva’ in eterno. Melgrati: Fatti e non parole. La Regione paga, il Comune contribuisce. Gli interrogativi di trucioli.it sono….

A proposito di Geotubi e del progetto da 21 milioni di€. Alcuni quesiti senza malizia. Da chi è partita la proposta e su quali basi? Quale il parere espresso sul progetto dalla Commissione appositamente nominata e costituita  dall’Amministrazione comunale.

Con il mega progetto geotubi almeno il panettone è assicurato

La commissione ha previsto che la superficie liscia dei tubi aumenterebbe la velocità del moto ondoso con conseguente incremento danni ? Quanti metri cubi di sabbia verrà posta nei tubi ? Da dove proviene la sabbia immessa nei tubi ? Quale costo avrà la sabba in questione ? Quale durata avrà l’esperimento esperimento ? Dove verranno posizionati i tubi in prova e quali costi  avrà il posizionamento in prova ? E i costi per l’eventuali rimozioni dei tubi  in prova come paventato dalla commissione  competente ? Come sarà garantito ai balneari l’ampiezza del litorale durante l’esperimento ? Chi coprirà sempre i costi ? Quale garanzia a copertura dei costi ? E’ stata analizzata la fattibilità di un progetto diga in materiale lapideo in alternativa al geotubo ( e relativi costi ” documentati”). C’è la garanzia che i tubi non sprofondino nella sabbia (il mantello sotto i geotubi non è una garanzia) ? La Regione Liguria approverebbe, sarebbe d’accordo sul grandioso e ‘risolutivo’ progetto alassino, ma quale/i esponenti della Regione sono stati interpellati ? Il capogruppo Angelo Vaccarezza, l’assessore Marco Scajola, entrambi ‘esperti di problematiche balneari’. Quale risposta ufficiosa hanno dato, ammesso  siano proprio loro (e non già altri), i potenziali sponsor del maxi investimento.

Una domandina ci sia concessa anche riguardante il ‘pennello’ in passeggiata Cadorna e a quanto era stato impostato dalla precedente amministrazione Canepa a cui è subentrata quella di Melgrati … Il nuovo pennello realizzato in passeggiata Cadorna, lato levante, ( fino ad ora fallimentare ) con costi dagli esiti imprevisti o esorbitanti !? Da un progetto iniziale di 180 mila euro (questa era la somma indicata anche nei comunicati stampa) siamo arrivati ad oltre mezzo milione di euro. Eppure c’è chi sostiene che alla precedente amministrazione Canepa era stato proposto un progetto da 90 mila/ 120 mila euro: volevano ‘fregarlo’, vendergli una patacca ?
Altre fonti, questa volta in Regione, asseriscono che l’assessore regionale  Giampedrone sostenga che i fondi non ci sono, mentre Melgrati pare abbia confidato di aver raggiunto un accordo con l’amico presidente Toti secondo cui se la Città di Alassio ci mette il 20% dei 21 milioni citati dall’assessore Invernizzi (quindi  4 milioni  uscirebbero dalle casse comunali di Alassio), a carico della Regione la differenza…  per la spiaggia d’oro (un tempo aveva nomea della ‘gallina dalle uova d’oro’ del ponente ligure). Sul prossimo numero pubblicheremo qualche utile dato: quanto pagano di concessione e la media della dichiarazione dei redditi per titolari/società/cooperative degli oltre 10 mila sdraio stimati stagione 2021. I cittadini devono essere informati, senza caccia alle streghe.
Recentemente, in occasione di un sopralluogo a Garlenda, sempre Giampredone, assessore Protezione civile, che custodisce la cassaforte, aveva ribadito senza fronzoli che non c’erano altri soldi per Alassio, oltre i 2 milioni e mezzo già stanziati. Oltretutto il progetto, di cui più avanti diamo notizia con il comunicato stampa del Comune, deve essere ancora presentato in Regione.  E se tutto andrà per il verso giusto Melgrati e Invernizzi potranno essere portati in processione, con tanto di banda musicale.
Un’opera pubblica importante e strategica, sia per costi che per ricaduta sul territorio. I tecnici da loro nominati sono tutti almeno concordi e le “sponsorizzazioni’ sono a prova del nove ?

IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI ALASSIO –

Via al geotubo, ma non solo
Con tutto quel ben di dio di denaro che si spenderà sulla spiaggia d’oro, Invernizzi potrà mettere un fish pesante come futuro sindaco della città

Un progetto da 21milioni di Euro. Invernizzi: un nuovo ripascimento analogo a quello appena concluso, lo sbarramento soffolto e l’allungamento del pennello di passeggiata Cadorna. Un progetto che si potrà completare per lotti ma che metterà da subito al riparo il fronte mare della città. Melgrati: avvieremo un confronto serrato presso la Presidenza della Regione per l’individuazione dei finanziamenti necessari.

Ha preso forma il progetto per l’opera di difesa a mare del litorale alassino, rivisto a seguito del confronto con​ i tecnici della Regione Liguria e con i progettisti incaricati di individuare la soluzione migliore per difendere la città di Alassio dalla forza del mare che si è svolto il 23 aprile scorso.

“Un altro importante passo avanti di questa Amministrazione Comunale verso il consolidamento definitivo della nostra rinomata spiaggia, soprattutto anche quale primo baluardo di difesa dell’abitato che si affaccia sul mare – Rocco Invernizzi, assessore ai lavori pubblici commenta così la delibera approvata della Giunta Comunale –  Abbiamo votato all’unanimità una delibera di indirizzo prende atto, dello studio di fattibilità predisposto dal Raggruppamento Temporaneo di Professionisti incaricati (ing. Franco Ferrando, ing. Guido Ferri, ing. Paolo Gaggero, ing. Luca Rossi, dr.ssa archeol. Frida Occelli e dr. geol. Eros Aiello), ovvero la progettazione definitiva di un’opera totale di difesa per un importo di poco oltre i 21 milioni di euro, che consiste essenzialmente: in un ulteriore ripascimento sull’intero litorale, nella realizzazione di opere di difesa longitudinali estese all’intero litorale e nel prolungamento dello sbarramento trasversale sommerso all’estremità nord del litorale”.

“Evidenziato che il litorale urbano di Alassio, prospiciente ed a minima distanza dalla linea di costa, risulta privo di difesa e la pubblica incolumità è esposta ad un pericolo permanente per la sicurezza delle vite umane e salvaguardia dei beni – si legge nelle premesse della delibera approvata dalla Giunta – e ritenuto  che l’opera principale di protezione del centro urbano prospiciente il litorale del comune di Alassio, nel tratto compreso tra il confine con il comune di Laigueglia ed il porto turistico “Luca Ferrari”, a garanzia della sicurezza delle vite umane e salvaguardia delle strutture delle infrastrutture e dei beni pubblici e privati, consista in un adeguato livello degli arenili, da ottenersi, dopo gli eventi dell’ottobre-novembre 2018, attraverso il ripascimento strutturale degli stessi, con mantenimento dei profili naturali mediante ripascimenti stagionali e/o opere a mare di contenimento degli apporti, che consentano al sistema costiero l’aumento della resilienza nella protezione delle strutture ed infrastrutture e la conseguente diminuzione del rischio residuo per il retrostante litorale urbano”, la Giunta Comunale deliberà di approvare l’ulteriore elaborato del Maggio 2021, nel quale si conclude che “…in esito alla riunione della Sala del Consiglio Comunale di Alassio alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e di funzionari regionali di Ecosistema Costiero, è emersa l’opportunità di sviluppare un progetto generale comprensivo di: – ripascimento sull’intero litorale – opere di difesa longitudinale estesa all’intero litorale – sbarramento trasversale sommerso all’estremità nord del litorale e che pertanto il costo totale dell’intervento è pari ad Euro 21.300.000,00 così suddivisi: A) ripascimento € 4.500.000,00 B) barriera longitudinale (4 geotubi) € 16.000.000,00 C) sbarramento sommerso € 800.000,00″
Viene dato quindi mandato di procedere alla progettazione definitiva da sottoporre all’approvazione della Conferenza di Servizi per la successiva realizzazione, anche a stralci compatibili al fine anche di una puntuale richiesta di finanziamenti di protezione civile previsti.
In sostanza: un nuovo ripascimento analogo a quello appena concluso, lo sbarramento soffolto e l’allungamento del pennello di passeggiata Cadorna: un progetto che si potrà completare per lotti ma che metterà da subito al riparo il fronte mare della città.​
“Per l’annualità 2021 – prosegue Invernizzi – nella quale il nostro comune beneficia già di un finanziamento di 2.500.000,00 euro, in accordo condiviso con le locali associazioni di categoria nonché con il ‘tavolo del turismo’, è stata disposta la realizzazione di due geotubi affiancati per la lunghezza di 900 metri lineari.
Un primo lotto di barriera longitudinale prevista nella zona antistante il centro abitato, a partire dell’Hotel Milano verso nord est, il tutto come indicato negli elaborati progettuali sempre redatti dalla RTP di professionisti incaricati. Contestualmente si procederà con il deposito e l’iter di approvazione per la successiva realizzazione, anche a stralci compatibili al fine anche di una puntuale richiesta di finanziamenti di protezione civile, dell’intero progetto del comparto a mare”.
“Ma nella delibera – prosegue Invernizzi – si approva anche un secondo stralcio funzionale dell’importo di € 2.500.000,00, ai fini dell’inoltro al Commissario Delegato regionale per la richiesta di un ulteriore contributo sempre per la realizzazione di “Opere a mare di difesa della costa per la sicurezza delle vite umane, a salvaguardia delle strutture ed infrastrutture con mitigazione del rischio e aumento della resilienza”.
“Nell’aprile scorso l’avevamo detto: il percorso da seguire – aggiunge Francesca Schivo Consigliera al Demanio del Comune di Alassio – era quello di presentare ufficialmente alla Regione il progetto di un’opera complessiva, da realizzare per stralci funzionali che preveda anche gli eventuali interventi intermedi a difesa delle aree “scoperte” dalla difesa soffolta. Dovevamo farlo in tempi ristretti per poter essere in grado di cantierizzare l’opera alla fine di settembre, prima dell’arrivo delle prime mareggiate.
 
“Dopo il ripascimento strutturale effettuato dalla Gino Cucco – aggiunge Franca Giannotta, Assessore alla Protezione Civile – Alassio ha ritrovato il suo litorale, la sua sabbia e sta affrontando con rinnovato ottimismo e speranza la stagione balneare. Ci tengo però a chiarire che si è trattato di ricostruire una spiaggia inesistente, che la furia delle onde aveva spazzato durante le mareggiate del 2018 e del 2019. Non si è trattato di allungare la spiaggia e dare più spazio agli stabilimenti balneari. È stato un intervento finanziato dalla Protezione Civile a difesa dell’abitato e che si è concretizzato, appunto, con la ricostituzione della spiaggia. Abbiamo voluto dare una vera difesa alla città; ed è proprio la spiaggia la prima difesa dalla forza del mare”.

“Ringrazio tutti i tecnici coinvolti per il lavoro fin qui svolto e per la tempestività del loro operato – la riflessione di Marco Melgrati, sindaco di Alassio ​- Ora avvieremo un confronto serrato presso la Presidenza della Regione per l’individuazione dei finanziamenti necessari alla realizzazione dell’intero progetto, ma nel frattempo oggi, dopo aver restituito agli alassini la loro spiaggia, da oggi parte l’iter per la realizzazione di un progetto complessivo e risolutivo per la difesa della città. Fatti, non parole !!!”

UN INTERESSANTE ARTICOLO DEL QUOTIDIANO IL TIRRENO, ANCHE AD ALASSIO SI E’ DOTATA DI GIORNALISTI D’INCHIESTA. FINORA PARE CHE I PIU’ TEMUTI SIANO DELLA SQUADRA DI IVG.IT, CON LA RICONOSCENZA DEL LETTORI. E  LE ELEZIONI SI VINCONO ANCHE CON UN BUON CACHET PUBBLICITARIO DA RIPARTIRE A CHI E’ PIU’ AFFIDABILE E LETTO DAL POPOLINO. TRUCIOLI.IT E’ SEMPRE STATO ESCLUSO DALLA MANNA. UNA STORIA CHE VIENE DA LONTANO QUANDO EMERSE CHE IL BOTTINO DI UN ‘RAPIMENTO’ SAREBBE FINITO NELLE TASCHE DI UN LEGALE, OGGI PASSATO AD ALTRA VITA, CHE ERA UN CLIENTE DI CASINO’.

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