Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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La mano aperta a Cairo Montenotte.
E ultime novità dell’archeologia
in Val Bormida con Silvia Pirotto


Lo avevamo trovato da solo in casa che posava sul tavolo la mano aperta come in attesa di un segno, ma era già un segno la mano stessa.[Era un suo modo di aprirsi al dialogo.] Come un oggetto inerte la mano destra, quella sua mano che non sapeva nulla ma faceva tutto, rimaneva immobile e pareva cominciare e finire tutta nella sua forma completa, in quella apparenza comune.

Come si faceva a immaginare che la mano, quella mano inoffensiva, pur non avendo alcuna proprietà sua particolare, potesse fare il bene così come il male?

Cosa ci faceva immaginare quella mano posata sul tavolo?

Cosa avrebbe compiuto nella sua capacità inconsapevole e nel suo agire incolpevole?

Le supposizioni il più delle volte lasciano il tempo che trovano soprattutto quando non si arriva al risultato immaginato.

Non possiamo sempre vaticinare ad occhi chiusi come fossimo sciamani in un sogno ad occhi aperti dove succede di tutto ma il sangue vero non scorre mai.

[Qualche spiegazione la dovremo pur dare.]

In quel momento ci mancava la fantasia, sfuggiva il legame tra la mano e il cervello, la sede prima di tutte le azioni.

La necessaria consecutio temporis voleva un risposta conclusiva al ragionamento sulla mano, una risoluzione finale che fornisse tutte le spiegazioni esaurienti e chiudesse in gloria la breve dissertazione che si incrociava con altri spunti dinamici.

Ma a priori non si poteva dire nulla di concreto né di plausibile, si poteva solo ragionare a cose fatte perché non vi erano elementi per pensare in modo diverso.

Bruno Chiarlone Debenedetti

SILVIA PIROTTO ILLUSTRA GLI ULTIMI RINVENIMENTI

DELLA ARCHEOLOGIA PREISTORICA IN VAL BORMIDA

I risultati delle numerose campagne di scavo e delle ricognizioni sul campo, condotte in questi ultimi anni sul territorio valbormidese dalla Sezione Valbormida dell’Istituto Internazionale Studi Liguri, forniscono nuovi elementi per cercare di ricostruire aspetti ancora poco noti del passato di questa terra.

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Ceramica dalla Langa di Millesimo

Sono molti i siti che stanno restituendo interessanti testimonianze sulla vita delle comunità dei primi abitatori della valle: dalle più antiche manifestazioni di industria litica scheggiata e levigata alla raffinata lavorazione dei metalli, dalle semplici vestigia di villaggi d’altura dell’età del Bronzo alla specializzazione del lavoro degli artigiani del ferro tra l’età tardoantica e l’alto medioevo, uno sguardo su mondi lontani ed ancora in gran parte sconosciuti.

Tra i siti attualmente oggetto di indagine archeologica emerge quello del Casteirolo di Cairo Montenotte, teatro del Progetto Arké, l’archeologia vista da vicino che da quattro anni vede la partecipazione alle campagne di scavo, accanto alla Soprintendenza Archeologia della Liguria ed alla sezione Valbormida dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, degli studenti del Liceo Classico Calasanzio di Carcare.

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Silvia Pirotto illustrerà nei dettagli gli ultimi ritrovamenti del Casteirolo, tra i quali l’aratro qui riprodotto nella foto, nelle prossime settimane. L’incontro previsto nel Salone di Storia Patria (via Pia 14/4, Savona). è stato rinviato causa maltempo.


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B. Chiarlone

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