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Aeroporto basta esercitazioni militari e civili. L’ha deciso Pasqualini. E Mondovì gioisce


Mentre diventa incandescente il bando per la gestione del Panero di Villanova d’Albenga, con la discesa in campo dell’Unione Industriali della Provincia di Savona – a sostegno dell’offerta del popolare Thomas Bleiner e a seguito della sortita del maggiorente Camillo Enrico, finalese, re degli acquedotti del ponente – ecco il colpo di scena di Alessandro Pasqualini, amministratore unico dell’AVA Spa, risanatore. Ha deciso tabula rasa delle esercitazioni militari e di protezione civile che si tenevano da qualche anno nello scalo. Basta ‘benefit’ e servizi gratuiti all’esercenti italiano. Il comando Operazioni aeree non ha perso tempo. Cancellati tout court i programmi previsti. Che batosta! 

Il dr. Alessandro Pasqualini da tre anni amministratore delegato dell’AVA Spa

E’ possibile, prima domanda, che tutto questo accada senza che si muova foglia ? Il presidente del  Cda, Gianfranco Sasso, il vice presidente Franco Zino (due personaggi molti noti alle cronache della provincia di Savona, il primo fedele colonnello del big Angelo Vaccarezza, il secondo già al vertice della Confesercenti provinciale e ora in piena burrasca all’Assonautica di Savona), i consiglieri , già sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato e Cinzia Bertolaso, hanno dato il loro informale assenso alle scelte dell’amministratore delegato Alessandro Pasqualini ? Ora sono rimasti all’oscuro ? Il manager è stato scelto sia per risanare il pozzo senza fondo, sia per le probabili entrature nel contesto aeroportuale italiano, a cominciare da chi, in alto, prende le decisioni.  Enav ?  Sotto la  guida e l’accorta regia di Pasqualiuni  il ministero ha finalmente accordato la sub concessione pluriennale dello scalo. Una traguardo di indiscusso spessore.

Ma come si è arrivati a troncare i rapporti tra AVA Spa, aeroporto dunque e l’Aeronautica militare ? Dopo anni di proficua e intensa collaborazione ? Non c’è nulla coperto dal ‘top secret’. Villanova, tutto sommato, non è Roma, è una realtà di amici e conoscenti. Sta di fatto che è emersa, nella quasi ufficialità, la notizia dell’abolizione (non sospensione, in attesa di….)  dell’annuale esercitazione di ricerca e soccorso aereo con lo scopo della salvaguardia di vite umane.  A questo proposito messo nero su bianco, ad opera del comando dell’Esercitazione Sater 2015.

Cosa significa per l’aeroporto di Villanova e l’indotto ? Si parla di un evento della durata di due, tre giorni nel quale erano coinvolti 200 partecipanti, uno più, uno meno. La disputa, chiamiamola così, su quale cifra verteva ? Poche migliaia di euro, tenuto conto il contesto complessivo e il fattore immagine che è pur sempre importante, qualificante a livello internazionale. Non  abbiamo certezze, ma l’amministratore Pasqualini avrebbe richiesto e posto alcune condizioni sine qua non. Partendo dal presupposto che, per l’esercitazione, l’AVA Spa  doveva sostenere costi ‘particolari’, si chiedeva  all’Aeronautica militare una copertura preventiva. Qualche dettaglio consisterebbe nella disponibilità dell’Ambulanza, assicurata solo dietro il pagamento  di 14 € per ora. Un ulteriore estensione  dell’orario di servizio aeroportuale a 200 € ora, un forfait per utenze elettriche pari a 250 €. Infine qualora si fosse richiesto l’impiego di personale o attrezzature AVA Spa, sarebbe stati addebitati all’Aeronautica  militare con una tariffa oraria omnicomprensiva  (personale  e mezzi) di 45 € l’ora.  Richieste ritenute irricevibile e che hanno causato l’implacabile disdetta. L’esercitazione è stata annullata e trasferita all’aeroporto di Mondovì che hanno fatto i salti di gioia per l’inattesa opportunità.

Al Panero tutti zitti e bocche cucite ? Ufficialmente è così, ma sfogliando la rassegna stampa (trucioli.it in passato non si era risparmiato a mettere mano ad anni di archivio storico, fatto di ritagli di giornali, comunicati ufficiali, prese di posizione, moltissimi annunci – illusioni)  emerge che  la società di gestione dello scalo internazionale ha già rinunciato  ai costi di eventi – manifestazioni. Si pensi alle kermesse di paracadutisti, agli eventi acrobatici e sportivi.  Si pensi che l’Aero Club, sempre da articoli stampa,  nel 2014 ha portato in volo gratuitamente 220 bambini. Si legge che dagli anni ’70  si è andata intensificando la collaborazione  con lo Stato maggiore dell’Aeronautica, con la Protezione civile, la Croce Rossa, i vigili del fuoco.  Una delle strade per far conoscere l’aeroporto, spesso in affanno, alla ricerca di sinergie e sponsor. Si pensi alla distribuzione del carburante da parte della stessa AVA quale operatore. Al lavoro dell’indotto, ospitalità alberghiera, ristoranti, bar.  Al di là di questo c’è un dato storico che emerge. Villanova aeroporto è nato ‘militare’ e la più clamorosa rottura dei rapporti avviene proprio con l’Aviazione militare, il ministero della Difesa, retto tra l’altro da un ministro ligure. Per fortuna che, con l’insediamento della Piaggio, dovrebbe essere tramontato quel latente pericolo rappresentato dalla speculazione sulle aree demaniali di cui si era scritto in passato. Un ombra comunque si aggira, finchè la politica degli affari non sarà messa al bando dagli elettori e dalla cultura civica, i condizionamenti faranno da freno e danni.

Come non bastasse si racconta tra i frequentatori dello scalo della pianura ingauna una chicca ai più sconosciuta. Per una serie di concause il carburante è più caro rispetto ai rifornimenti della vicina Costa Azzurra, neppure pochi centesimi e chi ne fa abbondante uso si è chiesto se non convenga rifornirsi oltre confine. Si tenga conto poi delle tasse di atterraggio, assistenza, sosta, utilizzo degli hangar, i vari servizi offerti. E’ difficile immaginare che anche su questo fronte non abbia pesato il fatto che in passato gli utenti privilegiavano proprio Villanova. Un insieme di tasselli che messi sul piatto della bilancia non debbono essere letti tutti in chiave negativa. Per il tipo di attività che si svolge, la pagella è in positivo. Resta per questo difficile da digerire, giustificare la mossa (a sorpresa?) dell’amministratore delegato. Lui che arriva dal parmense dove non sono mancati i percorsi accidentati di quello scalo. Pasqualini che dovrebbero essere stato scelto per esperienza sul campo e capacita di ‘vedere lontano’. Questa volta pare abbia preso un grosso abbaglio.

 


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