Un articolo de il Bollettino Salesiano. La storia vera del gran cuore di un sovrano dello Stato indiano del Gujarat. Si chiamava Jam Sahib Digvijay Singhhji, un maharaja che governata il principato sotto il controllo britannico.
Senza un esercito, senza un potere reale sui porti, senza alcun obbligo di agire. I suoi consiglieri lo informarono di 740 bambini bloccati in mare dopo che gli inglesi si sono rifiutati di accoglierli. “Gli inglesi possono controllare i miei porti, non la mia coscienza. I bambini scesero a terra esausti e deboli, troppo provati per piangere. Era agosto del 1942. Il sovrano creo un vero villaggio dove i bambini potessero crescere e studiare. Oggi quei profughi sono diventati medici, insegnanti, genitori e nonni. In Polonia piazze e scuole portano il nome del benefattore indiano. Perché quando 740 bambini furono condannati al mare e il mondo rispose ‘no’ lui rispose ‘si’.

