<E’ assolutamente incredibile che il ponente savonese sia in balia di “nessuno”!
di Paolo Forzano

Così Ulisse disse di chiamarsi «Nessuno» per ingannare il ciclope Polifemo nel Libro IX dell’Odissea.
Quanti “nessuno”, personaggi politici, abbiamo nel ponente ligure = province di Savona ed Imperia?
Uno di questi “nessuno” è sicuramente il presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri, dimissionario oggi, dopo anni di Presidenza durante la quale non ha avuto nessuna “grinta” nell’affrontare il problema delle autostrade della provincia di Savona. Nonostante abbia la cultura di avvocato e di sindaco di Calizzano.Scaldava la poltrona, e prendeva anche una certa mercede. Tranquillo.
Ogni tanto un bla bla con suoi colleghi, bla bla che non hanno mai prodotto null’altro se non un incontro tra “amici” con relativo brindisi. Non sentiremo la sua mancanza! Un’intervista qua, un’altra la, in stile meglio non graffiare sia nelle domande che nelle risposte.
Ma purtroppo non è il solo! Anzi! Se qualcuno ritiene che “qualche politico” abbia combattuto seriamente per il problema infrastrutture nel ponente ligure è pregato di dirlo! Dimostrarlo, spiegando eventuali risultati.
Dell’Albenga-Predosa se ne parla da decenni, ma anche quì, nonostante la statura e l’impegno dell’ex Ministro Scaiola, non c’è nulla di concreto. Bla bla! Tra i tenaci sostenitori, con interviste al TGR Liguria e ai media, un big (o forse ormai ex) Luciano Pasquale.
Incontri anche interregionali, uguale bla bla interregionali!
In sintesi: politici del ponente ligure di destra o di sinistra in 50 anni non hanno prodotto niente di utile e di concreto per le nostre infrastrutture: A10, A6, ferrovia Savona-Ceva, ferrovia Savona-Alessandria, Aurelia bis, connessione porto di Savona-autostrada, connessione autostrada ospedale San Paolo di Savona, ascensori varii a Savona.
Ora! Facciamo il punto su alcuni gravi eventi di questi giorni, alcuni morti, alcuni feriti, A10 bloccata per ore. Liguria di ponente bloccata.
Ma questa situazione di incidenti e di interruzioni di servizio, con ore di code, si sta perpetuando da anni. Situazione che è aggravata da una quantità di cantieri e di cambi corsia assai pericolosi, con TIR che si ribaltano!
Da molti anni il numero di TIR è aumentato assai, e spesso ci si trova che formano “trenini” lunghi decine di chilometri, lasciando al resto del traffico 1 sola corsia! E calchiamo la mano……ricordando la mancanza di corsia di emergenza!
Situazione in cui programmare uno spostamento è diventato un terno al lotto!
Quanto tempo prima devo partire per andare da Savona all’aeroporto di Genova? Circa 42 km, circa 40 minuti sarebbe la teoria! Magari! E se perdo una visita diagnostica al San Martino dove alcuni accertamenti sono unici per l’intera regione, viene rinviata o peggio senza disdetta in tempi utili si paga anche la penale.
Proprio alcuni giorni or sono un mio amico di Alassio doveva accompagnare la madre ad una visita medica a Genova. Parte alle 13. Alle 17,30 è ad Arenzano: disdice la visita e torna indietro. Ne approfitta per una “veloce commissione a Savona“. Arrivo ad Alassio ore 21,30!
NO COMMENT!
IN CONCLUSIONE!
Siamo in una gravissima emergenza autostrade e ferrovie (povera Aurelia in alcuni centri urbani si procede a lumaca vedi Loano) servono per il lavoro, lo studio, il turismo, e qualsiasi attività.
Le ferrovie Savona-Ceva e Savona-Alessandria visti i tempi di percorrenza inaccettabili non sono da considerare.
Ma quello che ci rimane sono le autostrade: A10 ed A6: tra TIR, cantieri, incidenti sono disperanti ed anche portatrici di gravi conseguenze con feriti e morti!
Quando la A6, allora ad una sola corsia per senso di marcia, fu dichiarata l’autostrada della morte, si intervenne!
Non resta, oggi, che dichiarare l’A10, l’autostrada della morte?
ing. Paolo Forzano




2/Cantieri sull’A10, il sindaco di Alassio Marco Melgrati chiede di sospenderli durante i fine settimana almeno fino alla fine di ottob
