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Alassio prega? San Francesco rinvia la grazia all’hotel S. Francesco. Dietro front dell’armata seconde case. Melgrati disse…


Ci sono episodi che, nella vita amministrativa di una città, meritano attenzione non solo per ciò che accade durante una seduta del Consiglio comunale, ma anche per ciò che sembra avvenire prima ancora dell’apertura dei lavori.

di Fabio Lucchini

È quanto accaduto, almeno secondo quanto riferito da diversi consiglieri, nella seduta del Consiglio comunale di Alassio del 29 giugno 2026. Ancora prima dell’inizio della riunione, sarebbe stato comunicato a numerosi consiglieri, compresi alcuni esponenti dell’opposizione, che il punto n. 10 dell’Ordine del giorno sarebbe stato ritirato.

Un’informazione anticipata che, di per sé, rappresenta già un elemento di curiosità politica.

Il nodo riguardava lo svincolo dalla destinazione alberghiera dell’Hotel San Francesco di via Adelasia, con la trasformazione dell’immobile in residenza, ai sensi della normativa urbanistica regionale vigente.

Sul merito dell’intervento urbanistico ciascuno potrà naturalmente avere la propria opinione. Il vero tema, però, è un altro.

La pratica risulta predisposta da professionisti appartenenti allo studio del Sindaco di Alassio. Una circostanza che richiama inevitabilmente l’attenzione sull’articolo 78 del Testo Unico degli Enti Locali, norma che disciplina i principi di imparzialità dell’azione amministrativa, l’obbligo di astensione in determinate situazioni e le incompatibilità previste per gli amministratori competenti in materia urbanistica.

In particolare, il terzo comma stabilisce che i componenti della Giunta competenti in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici debbano astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.

Si tratta di una disposizione che ha una finalità precisa: tutelare non soltanto la correttezza dell’azione amministrativa, ma anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, evitando situazioni che possano ingenerare dubbi o apparenti conflitti d’interesse.

È proprio alla luce di questo principio che sorgono alcuni interrogativi.

Se il ritiro del punto era già stato deciso prima dell’inizio della seduta, quando è stata assunta tale decisione? Con quali motivazioni? Si è trattato esclusivamente di una scelta tecnica o vi sono state altre valutazioni di opportunità amministrativa?

Allo stesso modo, considerata la particolare posizione istituzionale del Sindaco e il contenuto dell’articolo 78 del TUEL, ci si può legittimamente domandare se non sarebbe stato preferibile affidare l’incarico professionale relativo a questa pratica a soggetti del tutto estranei allo studio professionale a lui riconducibile, così da evitare qualsiasi possibile equivoco?

Sono domande che riguardano la trasparenza dell’azione amministrativa e il corretto rapporto di fiducia tra Istituzioni e cittadini.

Proprio per questo sarebbe auspicabile che l’Amministrazione fornisse un chiarimento puntuale sulle ragioni che hanno determinato il ritiro del punto n. 10 e sulle modalità con cui la pratica è stata istruita.

Nelle Istituzioni, infatti, non è sufficiente che ogni procedimento sia conforme alla legge. È altrettanto importante che ogni scelta amministrativa sia percepita come pienamente improntata ai principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento che la legge pone a fondamento dell’azione pubblica.

Perché la fiducia dei cittadini si costruisce anche così: attraverso decisioni chiare, spiegazioni puntuali e comportamenti che non lascino spazio a dubbi o fraintendimenti.

Per questo motivo la vicenda non può essere archiviata come il semplice ritiro di una pratica dall’Ordine del giorno.

Merita una spiegazione chiara e puntuale? Forse la cabina di comando sa che ormai gli elettori alassini non si stupiscono più di nulla. Anzi non è difficile incontrare, come Trucioli.it ha già riportato, i predicatori di ‘siamo in buone mani’.  Oppure: ‘il loro consenso elettorale cresce a vista d’occhio’. Manca solo ascoltare: “Annoveriamo figure di grande eccellenza tra gli amministratori del nostro Comune e quanta invidia oltre i confini”. Alassio del terzo millenio nati sotto la buona stella.

Perché le Istituzioni si rafforzano quando rispondono alle domande, non quando le lasciano senza risposta. E, soprattutto, perché chi ricopre incarichi pubblici non è chiamato soltanto ad essere imparziale.

È chiamato anche ad apparirlo.

Infine: ma gli uomini liberi e di buoni costumi dove sono finiti? Cercate e li troverete. Cercate nelle serate gaudenti, mondane e spensierate, feste e processioni religiose. Tutti impegnati al superiore bene comune. 

Fabio Lucchini

– già consigliere dell’ANCI Liguria

– già consigliere del Popolo della Libertà / Forza Italia

– già capogruppo del PdL / FI nel Consiglio Comunale di Alassio

IVG.IT DEL DEL 23 MAGGIO 2018- Si chiamerà “Hotel San Francesco” il nuovo albergo a tre stelle che sorgerà ad Alassio. La struttura ricettiva troverà spazio all’interno dell’immobile di proprietà dell’istituto suore francescane missionarie d’Egitto, immediatamente dietro la stazione di Alassio all’inizio di via Adelasia. Il progetto è stato realizzato “a due mani” degli architetti Giuseppe Amatilli di Roma e Marco Melgrati di Alassio. Si tratta di un fatto importante – spiega Melgrati – In un momento di contrazione dei posti letto dovuto alla chiusura negli anni di molte strutture ricettive, è il segno di una inversione di tendenza. Sono previste 44 camere e 12 unità di Rta (residence), per un totale di 56 camere. L’albergo sarà una struttura ricettiva di tipo sociale che intercetterà un flusso turistico di nicchia, quello legato alle parrocchie, agli istituti religiosi, sulla scorta di altre realtà già esistenti ad Alassio. Sarà comunque aperto a tutti i turisti, ma in un ambiente ‘protetto’. Infatti saranno proprio le suore francescane missionarie d’Egitto che gestiranno la struttura, avvalendosi di personale esterno per i servizi. Questo vuol dire indotto, lavoro e nuove assunzioni in ambito alberghiero. Per me è un piacere particolare il ritorno delle suore francescane missionarie d’Egitto ad Alassio ed ha anche un valore sentimentale: infatti nella vecchia scuola ho fatto le elementari con suor Savina, una educatrice eccezionale”.
L’albergo sarà dotato di un ampio parco-giardino, che verrà ristrutturato e ampliato, con il mantenimento di tutte le essenze esistenti (palme), situato sopra il parcheggio pluripiano esistente. Sarà riaperta al culto la chiesetta esistente.

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