Chi l’ha conosciuto dalla giovane età, Giacomo Ravera, nel pieno delle sue forze, era già simbolo di rettitudine, operosità, giovialità. Coerente nella pratica e fede a Cristo, alla chiesa. Faceva parte di una famiglia molto con conosciuta. Ora ‘logistica trasporti Ravera’ con una storia che inizia nel 1869 a Pietra Ligure. All’epoca l’attività si svolgeva con carri e cavalli.

Giacomo si è avvicinato, con dedizione e spirito di abnegazione, diventanto membro attivo della comunità parrocchiale. E’ stato Priore della Confraternita Santa Caterina di Pietra Ligure dove ha vissuto ed abitava con la famiglia. Da Diacono permanente si dedicava inoltre all’assistenza spirituale degli infermi al Santa Cotona e per i defunti nella recita dei Rosario.
La storia dei Ravera risale al 1896, a Pietra Ligure, con Giacomo Ravera, che inizia l’attività con carri e cavalli. Da allora l’azienda di famiglia viene tramandata di generazione in generazione. Una curiosità: proprio nel 1896 viene messo in vendita il primo autocarro, in Inghilterra, segnando la nascita dell’autotrasporto. Orgogliosamente si può dire di avere la stessa età.
Ora ha colpito, chi ha partecipato ai suoi funerali, non già a Pietra Ligure. Nella chiesa parrocchiale di Loano con la co-partecipazione alla Santa Messa esequiale di 12 sacerdoti e 2 vescovi.
Il parroco di Pietra Ligure forse era impossibilitato a prendere parte (coretto non ipotizzare qualche contrasto), in sua una vece mons. Umberto Busso che, in pensione, collabora nella Basilica di San Nicolò con il canonico don Giancarlo Cuneo vicario foraneo che riscuote per la sua dedizione e partecipazione anche alla realtà sociale, la gratitudine dei parrocchiani. Don Giancarlo, una fratello gemello sacerdote a Genova, è Presidente dell’ Istituto diocesano sostentamento del clero. Un ente istituito in ogni Diocesi in seguito agli Accordi di Villa Madama del 1984 per gestire i beni immobili (case, terreni) e le finanze provenienti dalle parrocchie, al fine di garantire un salario dignitoso ai sacerdoti in servizio.
Altro particolare non comune. Il Santo rosario per il defunto si è tenuto nella sua abitazione pietrese con la presenza del vescovo della Diocesi Sanremo-Ventimiglia Antonio Suetta, di famiglia loanese.
Il diacono Giacomo apparteneva, come accennato, anche alla Confraternita di Santa Caterina antica associazione pubblica di fedeli, attiva dal XVI secolo che ha la gestione dell’Oratorio della Santissima Annunziata, in Piazza Pio V, nel cuore del centro storico cittadino. Il fratello Piergiuseppe è Priore. Anche la Confraternita ha provveduto alla partecipazione al lutto con un manifesto funebre.
Le onoranze funebri sono state affidate all’impresa Vaccarezza di Loano. La salma, per la recita del Santo Rosario, era inizialmente prevista nella chiesa dell’Annunziata, sede della Confraternita. La scelta della celebrazione funebre a Loano, presumibilmente in ossequio alle volontà espresse in via dal caro Giacomo che la famiglia ha condiviso. Tuttavia una circostanza piuttosto rara che non è sfuggita agli amici e ai fedeli testimoni di anni di dedizione, di Giacomo, Diacono, al ministero. Giacom, tuttavia, non sarebbe stato in piena sintonia con don Giancarlo.
Tra l’altro, a Pietra, non si celebra più la Messa domenicale all’Annunziata, alle 12 di ogni domenica. La Confraternita di Santa Caterina si era presa l’incarico di trovare un sacerdote disponibile. Nella stessa chiesa non si allestisce più il Santo Sepolcro (“u Sepurtu”). Rappresentava una tradizione storica con la visita e la preghiera dei Pietresi la sera del Giovedi Santo.
Il parroco non ha più concesso alla banda filarmonica ‘Guido Moretti’ la sede che occupava da tanti anni e che era stata messa a disposizione gratuitamente dal compianto monsignor Luigi Rembado in un locale nel retro della chiesa vecchia. La banda veniva ospitata gratis garantendo alla Parrocchia collaborazione e presenza alle più solenni processioni.
Va da se che l’assenza di una sede crea serie difficoltà. L’auspicio, manco a dirlo, della comunità locale è che si trovi prima possibili una soluzione anche con il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e la collaborazione della parrocchia stessa. (l.c.)
2/ARTICOLO DI SAVONANEWS – Pietra Ligure: addio a Giacomo “Mino” Ravera, imprenditore e diacono permanente. Per anni alla guida dell’azienda “Fratelli Ravera”, realtà storica del territorio.
La comunità di Pietra Ligure è in lutto per la scomparsa, all’età di 90 anni, di Giacomo “Mino” Ravera.
Per molti anni era stato alla guida dell’azienda di trasporti e traslochi “Fratelli Ravera“, realtà storica del territorio. Accanto all’attività imprenditoriale, Ravera si era inoltre distinto per il suo costante impegno nella vita della comunità. Dal 2000 era diacono permanente della Chiesa, svolgendo il proprio proprio ministero nella comunità parrocchiale pietrese. Era anche attivo nella Confraternita di Santa Caterina e nel movimento di animazione vocazionale “La Baracca”.
Il Santo Rosario sarà recitato oggi, giovedì 18 giugno, alle ore 20, presso l’abitazione di famiglia in Viale Riviera 554, a Pietra Ligure.
I funerali saranno celebrati venerdì 19 giugno alle ore 15.30 nella Parrocchia San Giovanni Battista di Loano e saranno presieduti dal vescovo della diocesi di Albenga-Imperia, monsignor Guglielmo Borghetti.
Giacomo “Mino” Ravera lascia i figli Angela e Pier Luigi, il genero Gianni, la nuora Simona, gli adorati nipoti Stefano, Chiara, Matteo e Federico, la sorella Pasqualina, il fratello Piero, la cognata Annalisa, oltre ai parenti e ai numerosi amici che oggi ne piangono la scomparsa.
