Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Dal mare alle Alpi in un vasetto di sale: erbe spontanee e sapori delle vie Marenche diventano l’ambasciatore della “Terra di Colombo”


Il Sale della Liguria si consolida come il vero e proprio Brand olfattivo del territorio, un prodotto unico capace di diventare l’ambasciatore della “Terra di Colombo” e di raccontare l’essenza di una Riviera sospesa tra mare e montagna.

Prodotto dal rinomato Pastificio Fratelli Porro di Col di Nava (Imperia), questo sale aromatico unisce idealmente la Piana di Albenga alle vette delle Alpi Liguri, ripercorrendo le storiche rotte commerciali un tempo gestite dall’Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale.

Il ‘maestro’ e chef di cucina Renato Grasso

Il prodotto è il frutto di una ricetta esclusiva tramandata di generazione in generazione e sapientemente codificata dal maestro di cucina Renato Grasso, origini a Mendatica, ora varazzino, autentico “figlio delle Alpi Liguri” e Presidente Ligure dei Discepoli di Auguste Escoffier. Secondo i più moderni principi del marketing territoriale, un prodotto tipico così fortemente legato alla tradizione non è un semplice bene di consumo, ma un potente testimonial d’area: un veicolo identitario capace di trasferire i valori, la storia e la reputazione del luogo d’origine direttamente al consumatore, trasformando l’esperienza gastronomica in uno strumento strategico di promozione turistica e culturale.

In quest’ottica, la ricetta firmata dal maestro Grasso racchiude in sé la vera biodiversità regionale, unendo al cristallo marino una complessa sinfonia di ingredienti d’eccellenza, a partire dal celebre Aglio di Vessalico, storico presidio Slow Food e IGP della Valle Arroscia, simbolo di un’agricoltura eroica di confine.

Roberto Porro, Renato Grasso e Alessandro Navone

Attorno a questo prezioso bulbo si sviluppa una costellazione di piante officinali e spontanee la cui raccolta segue rigorosamente il ritmo naturale delle stagioni e il tempo balsamico, ovvero il momento in cui la concentrazione di oli essenziali è all’apice. La selezione spazia dai classici della costa fino alle eccellenze delle vette alpine, intercettando le fioriture che tra la primavera e l’estate accendono i sentieri: dalla delicatezza della malva e del rosmarino a inizio stagione, fino all’esplosione estiva della lavanda, della santoreggia montana e del timo serpillo di altura, le cui foglie e infiorescenze vengono raccolte a mano nel pieno della fioritura, per poi concludersi in autunno con la maturazione delle bacche di ginepro e il tocco finale del vino Ormeasco.

Questo sale aromatico si fa così portavoce di un turismo lento, consapevole e attento alla sostenibilità, diventando una risorsa fondamentale in grado di promuovere l’entroterra e destagionalizzare i flussi turistici, offrendo ai consumatori un frammento tangibile della memoria storica e del ciclo vitale della natura ligure.


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