20 aprile 1925, D. H. Lawrence e Frieda von Richtofen lasciano Spotorno, dove è nato L’amante di Lady Chatterley.
di Ezio Marinoni
Nella piccola Spotorno del 1925/26, potremmo dire nel breve volgere di pochi passi. la vita dello scrittore inglese D. H. Lawrence e della moglie Frieda von Richtofen cambiano per sempre, con uno scarto imprevedibile.
Spotorno esercita su di loro una sorta di incantesimo che prende forma quando la coppia incontra il tenente dei bersaglieri Angelo Ravagli. Nasce, sotto gli occhi della piccola comunità, un romanzo nel romanzo che tiene i protagonisti legati per sempre e la piccola località ligure diventa il set di una delle storie più scandalose del Novecento: l’amante di Lady Chatterley.
In un clima dal sapore internazionale nasce la nostra storia, in cui un ruolo importante è svolto dalla giovane Rina Capellero, proveniente da una famiglia di albergatori. I suoi genitori dirigono per alcuni anni un ristorante italiano a Londra con discreto successo; la ragazza ha la fortuna di crescere in una cultura bilingue e sfrutta questa sua capacità come traduttrice per l’editore Martin Secker. Fra i due nasce sboccia una storia d’amore e si sposano. Appena diventa mamma, Rina si trasferisce con il figlioletto di pochi mesi a Spotorno, dove i genitori hanno preso in gestione l’Hotel Miramare e la prospiciente Villa Maria.
L’inverno mite, i colori e i profumi della macchia mediterranea giovano alla salute e all’umore della ragazza che, dopo il parto, aveva accusato un periodo di depressione. Da Spotorno scrive lettere al marito, in cui descrive la bellezza del mare, dei fiori e del sole.
Nel frattempo, Martin Secker diventa l’editore di un giovane scrittore: D.H. Lawrence. La nostra storia inizia a delinearsi e a prendere forma.

Lawrence, instancabile viaggiatore insieme alla moglie, durante un soggiorno in Messico scopre di essere malato di tubercolosi; su consiglio medico e d’intesa con la moglie Frieda, decide di ritornare in un’Italia permeata di contrasti – che descriverà in modo raffinato quando si trova sul Lago di Garda e in Sardegna – e che lui ama profondamente anche se, ogni tanto, sente la necessità di allontanarsene.
Accoglie, quindi, l’invito di Rina: il 16 novembre 1925 lui e Frieda giungono a Spotorno.
Nessuno ha descritto il loro arrivo, lo possiamo soltanto immaginare, la discesa da un treno sbuffante con il loro carico di bagagli da viaggio. La figura di Rina è rimasta in penombra, sino il suo ruolo di trait d’unione e di procacciatrice intellettuale non è stato valorizzato a sufficienza.
Si potrebbe studiare anche la figura di Angelo Ravagli, anch’esso sempre in ombra, a parte gli indiretti onori letterari; dopo la morte di Frieda, di cui diventa il terzo marito, si spegne a Spotorno nel 1975. Negli Anni Settanta, quando è ormai anziano, rilascia un’intervista ad Alberto Bevilacqua che confluirà nel romanzo Attraverso il tuo corpo.
E Frieda? Lei è la Musa dell’amato David, in questo senso va letta e studiata, cento anni dopo, quando la polvere si è ormai depositata sui fatti e sulle persone. Frieda è Musa e traino, anche quando tradisce, e non una sola volta, lo scrittore e secondo marito. In quei pochi mesi, Spotorno vede svilupparsi la genesi di un amore a tre e un intreccio letterario “in pectore”, che regalerà al mondo pagine di grande letteratura.
L’addio di Lawrence e Frieda al Ponente ligure, nel quale non tornerà più, avviene il 20 aprile 1926, in base a una cartolina postale che egli scrive alla sorella.
«19 aprile 1926. Da D.H. Lawrence alla sorella Ada Clarke. Cartolina dalla pineta di Spotorno.
Mi ha fatto molto piacere ricevere la tua lettera, mi sento molto meglio adesso. Partiamo per Firenze domani l’indirizzo sarà: Pensione Lucchesi, Lungarno Zecca. Frieda andrà probabilmente a Baden dopo una settimana, con le figlie, ma io penso di rimanere in Italia fino a luglio. Ti scriverò da Firenze. Giovanni dice se puoi rimandargli una di quelle fotografie all’indirizzo: Giovanni Rossi Villa Bernarda.
D.H.L.»
Per gli amanti del trekking, letterario o d’autore, si può leggere qualcosa di Lawrence anche nei luoghi che hanno ispirato il suo romanzo più famoso, un’occasione per scoprire angoli inediti di Spotorno, grazie alle nuove targhe posate il 25 ottobre 2026 dalla amministrazione comunale. Nel prossimo mese di maggio, a chiusura del centenario lawrenciano, verranno presentati gli atti del convegno tenutosi presso l’ex Hotel Palace nella medesima data.
Ezio Marinoni
