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Lavoricidio: Salvini ministro e strage di camionisti. In 3 anni più 48%, grazie al caporalato moderno. Non è ideologia, sono morti veri, famiglie distrutte


Matteo Salvini ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, i camionisti morti sono quasi raddoppiati rispetto ai 3 anni precedenti. C’è chi chiede le dimissioni per coerenza con i leghisti ‘duri e puri’ ai tempi della Lega di Bossi. Legalità e lotta ai ladroni, ai politici che rappresentano le istituzioni e sono inquisiti, imputati in attesa di giudizio o condannati in attesa dell’appello.

di Carlo Soricelli

No Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, no.
No, e ancora no. Ho votato No al Referendum.
Io, Carlo Soricelli, curatore dell’Osservatorio di Bologna morti sul lavoro, dichiaro apertamente che voto all’opposto di quello che vota lei.
È il peggior ministro da quando ha assunto questo incarico.

Da quando è al Ministero, i morti tra i camionisti sono aumentati in modo esponenziale, 511 in totale, già 22 quest’anno. Nel 2025 sono stati 172, nel 2024 sono stati 170, nel 2023 sono stati 130, dal 22 ottobre giorno del suo insediamento. Nel 2022 ci sono stati complessivamente “solo” 105 autotrasportatori morti al 31 dicembre 2022, 17 di questi dal 22 ottobre, in solo poco più di 2 mesi.

Sfiga o sono state le sue liberarizzazioni? Propendo per la seconda, la raccolta dati in excel parla chiaro. Nei 3 anni precedenti se togliamo i “suoi” 17 morti nel 2022 morti sono stati 88, nel 2021 sono stati 92. Nel 2020 66 (ma c’è stato il covid che per fortuna almeno per queste tragedie ne ha fatti uccidere meno). In totale nei 3 anni precedenti gli autotrasportatori morti sono stati 246 con un aumento da quando c’è lei del 48%, da quando c’è lei è spaventoso. E lei, tra l’altro, è direttamente chiamato in causa su questo essendo il Ministro di riferimento, ma non se ne occupa: mai una parola di solidarietà e di attenzione per questa strage che rientra nelle sue competenze. Eppure la sentiamo prendere posizione su tutto.
E’ sfruttamento legalizzato quello introdotto da lei e dal suo governo. È il risultato di turni massacranti, pressione economica e assenza di regole adeguate.

Matteo Salvini vice premier e ministro dell’Interno con il governo Conte. Nel tour elettorale ad Albenga aveva promesso l’arrivo di 30 carabinieri per rafforzare le caserme della provincia di Savona. Ne arrivarono 13 ma solo per la stagione estiva

Avete precarizzato il lavoro con le vostre leggi, togliendo tutele e creando un sistema senza più controlli. Questo è un caporalato moderno, e in parte anche di Stato. E le ricordo che diverse delle ultime stragi sul lavoro sono avvenute in aziende statali.
In larga parte, tutto questo è dovuto anche a quella scellerata legge chiamata “appalti a cascata”, che lei ha voluto. Una norma che ha frammentato le responsabilità e ha fatto aumentare i morti sul lavoro in modo intollerabile da quando è stata introdotta. E tutto questo per favorire interessi economici e politici ben precisi.
Poi, come un avvoltoio, si butta su ogni notizia per fare leggi contro la democrazia e contro i giudici, come ha tentato di fare strumentalmente poche ore dopo la vicenda della morte dello spacciatore per l’orribile vicenda del poliziotto Cinturrino, dove la Procura sta scoprendo un verminaio incredibile.
E io, da familiare di carabinieri, mi vergogno per quello che hanno fatto per infangare la Divisa. Ma fosse stato per lei, non avrebbero neppure dovuto indagare su questi poliziotti/spacciatori. Così come del resto è successo con Glovo e i rider, i Giudci hanno messo sotto giudizio l’Azienda per sfruttamento. La cosa più sgradevole è che ci sono anche meridionali che votano un partito che in passato arrivava a scrivere “forza Etna” e “forza Vesuvio” .

La spartizione: a Forza Italia il tentativo di mettere sotto controllo la magistratura, cosa che non è riuscita a Berlusconi, alla Lega l’econonomia differenziata che penalizza il sud e i servizi sanitari anche al nord che stanno cercando di privatizzare per favorire la Sanità Privata, e a Fratelli d’Italia il Premierato, ma in compenso si regala l’Unità del Paese ai padani.

Tour elettorale ad Albenga alle ultime elezioni politiche. Matteo Salvini e Stefano Mai, 55 anni, ex sindaco di Zuccarello, candidato non eletto alle regionali. È socio fondatore della Società Pesca sportiva dilettantistica “amici di Sampei”.
Volontario della Protezione Civile, già coordinatore del gruppo operativo di Zuccarello nonché caposquadra del Gruppo comunale antincendio boschivo Aib. È stato membro del Comitato di gestione del Cio Ingauna, centro intercomunale, come referente per le Valli Neva e Pennavaire.
È stato membro della Giunta esecutiva del Comitato nazionale “Il monumento a Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia: mecenatismo e cultura umanistica nella Lucca del primo quattrocento”, istituito dal Mibac. Con la giunta Toti  era assessore all’Agricoltura, Allevamento, Caccia e Pesca, Acquacoltura, Parchi e Biodiversità, Sviluppo dell’entroterra, Escursionismo e Tempo libero. Un galantuomo che nella Lega è finito nel dimenticatoio quanto a incarichi pubblici e di partito

Ma lei Ministro Salvini sta diventando troppo ingombrante anche per il suo stesso partito. Di quello che combina se ne stanno accorgendo anche i lavoratori veneti e lombardi e dell’intero nord.
Le promesse che fa a ogni elezione, come l’abolizione della legge Fornero, non funzionano più. A morire sui luoghi di lavoro sono per il 30% ultrasessantenni, anche lavoratori del nord. Anche questo è il risultato di promesse tradite e di politiche che costringono le persone a lavorare troppo a lungo, spesso in condizioni pericolose e senza fare nessuna distinzione tra chi svolge un lavoro pericoloso e chi no. Ma ormai anche gli impiegati e dirigenti muoiono numerosissimi per fatica. Avete introdotto il Giappone in Italia e per karoschi muoiono tantissimi.
Questa non è ideologia. Sono dati. Sono morti veri. Sono famiglie distrutte.
E questa strage deve finire. Ed è per questo che ho votato NO, avendo visto cosa state combinando sulla Sicurezza sul lavoro. E sono in buona compagnia della stragrande maggioranza dei familiari dei morti sul lavoro con i quali sono in contatto. Basta starli a sentire, loro queste situazioni le pagano con il sangue dei loro familiari. Giornalisti, andate a intervistarli.

Carlo Soricelli

Carlo Soricelli. Follower: 5903.  Curatore Osservatorio Nazionale morti lavoro. Pittore e scultore da 50 anni, 70 mostre in attivo

 


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