Alla redazione di Trucioli.it. Nel leggere l’ultimo numero del 30 aprile 2026 ho avuto un sobbalzo nello scoprire che Triora nel 1798 aveva ben 9.133 abitanti! 2/L’assessore Marco Scajola: “Dal 2021 a oggi, in provincia di Imperia, abbiamo investito 28 milioni di €o per circa 90 interventi di rigenerazione urbana, con un’attenzione particolare ai comuni dell’entroterra”. La strada Triora-Monesi non è rientrata tra le priorità.
Chi ha scritto questo pezzo ha il merito di aver messo nuovamente alla luce una triste realtà: lo spopolamento inarrestabile dei paesi dell’entroterra. Dimostra però di non conoscere la storia di Triora e dell’alta valle Argentina.
Nel 1798 la popolazione di Triora e delle sue ville era di 4.290 persone, il dato riportato (9.133) è riferito all’intero distretto di Triora, che comprendeva anche Badaucco, Castelfranco, Baiardo e Montalto. (nota di Trucioli.it, ringraziamo per la tempestiva segnalazione e abbiamo provveduto a correggere, sia il titolo, sia il testo)
Nel 1807 (periodo francese) vivevano a Triora 5.828 persone, ma nel 1881 erano salite a 5.909. Il censimento del 1861 registrava 5.046 abitanti.
Lo spopolamento inesorabile ha avuto inizio ai primi anni del Novecento. Si consideri che nel 1904 è stato istituito il nuovo comune di Molini di Triora, il secondo più esteso della provincia di Imperia, Attualmente i due comuni assieme arrivano a circa 1000, con un decremento perciò rispetto al 1861 (5.046) di 4.046 abitanti.
Dati impietosi, preoccupanti, ma non certo del 95 per cento, come asserito!
Le cause dello spopolamento sono diverse, ma soprattutto collegate ad una ricerca di maggior benessere altrove. Furono moltissimi ad andare a lavorare negli alberghi, nel settore floricolo, sia sulla costa che in Francia.
Anche le guerre contribuirono allo spopolamento. Sul monumento ai caduti di Triora sono ricordati ben 60 soldati che sacrificarono la loro vita per la Patria. Nel 1944 i tedeschi “contribuirono” a far fuggire la gente. Fu fatto saltare il quartiere più antico, quello di San Dalmazzo, dove vivevano i nobili Capponi. I lavoranti della famiglia videro cancellate le loro abitazioni nel Rizetto e, dopo aver trovato una sistemazione provvisoria, si trasferirono altrove.
Allo spopolamento certo contribuirono anche le varie epidemie, non trascurando la “spagnola” particolarmente terribile.
Chiusa la parentesi, si sperava nel Parco delle Alpi Liguri, ma non ha mantenuto fede alle promesse. Com’è possibile che il Comune di Triora, con un terzo del territorio del Parco, non abbia alcun rappresentante nel consiglio di amministrazione? Com’è possibile che il presidente non sia un abitante del Parco?
Cosa si aspetta a ristrutturare la strada da Triora a Monesi, per meglio collegare il capoluogo con la sua importante frazione? No, prima bisogna sistemare i sentieri, le piste, ecc.
Assistiamo ad iniziative discutibili. Preferisco non parlare del cartello indicativo del Parco, posto in verticale o di cartelli segnaletici addirittura illeggibili.
Comunque a Triora, a Molini e nelle numerose frazioni si resiste e si spera.
Sandro Oddo
NOTA DI TRUCIOLI.IT – La stampa amica del presidente del Parco Alpi Liguri, designato a luglio 2021, Alessandro Alessandri, non ha tempo e spazio per approfondire. Dopo i disastri ignorati quale amministratore per 15 anni di Pieve di Teco (il Comune è ancora privo di un parcheggio che risolva i gravissimi disagi a cui vanno incontro turisti e visitatori soprattutto in occasione di eventi e del mercatino dell’antiquariato, con ricaduto negative sulle attività commerciali), dobbiamo leggere da un cittadino ciò che si è sempre taciuto. Un presidente del Parco, eletto durante il governo Toti (dimessosi nelle patrie galere), su input dell’Assessore Alessandro Piana e condivisione di Marco Scajola.
Alessandri è estraneo al parco? Pieve di Teco non ne fa parte, mentre è stato ignorata la più che opportuna presenza di un rappresentante del Comune di Triora che occupa un terzo del territorio del Parco stesso. Ebbene la lezione di scrivere le cose come stanno arriva da Triora da parte di persona moderata, amante della storia locale e del paese natio, benemerito servitore della Comunità anche attraverso la pubblicazione del periodico Le Stagioni di Triora (unico esempio nella Liguria dei monti). Il costante silenzio di chi avrebbe il dovere di informare compiutamente i suoi lettori non è solo una delusione. E ancora una volta Trucioli.it si ritrova solitario testimone di un giornalismo che non fa sconti e inviso al potere, ad una rete partitica che ha raggiunto il punto più basso dello storia politica della nostra Patria e dei nostri paesi.

2-primaLARIVIERA- Alessandro Alessandri con decreto del presidente Toti nominato presidente Parco Alpi Liguri. Alessandri è sindaco di Pieve di Teco.
3-SanremoNews- Alessandro Alessandri nominato presidente del Parco delle Alpi Liguri. La nomina ufficiale ieri per decreto del presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti. “Queste nomine – spiega il vice presidente e assessore agli Enti Parco di Regione Liguria Alessandro Piana – daranno slancio alla ripartenza del settore“.
NELLO STATUTO- ….Per assicurare trasparenza e legalità, per il buon andamento e l’imparzialità dell’attività amministrativa….per quanto stabilito dall’articolo…. esprime un’equilibrata rappresentanza delle comunità località e degli interessi generali…4 rappresentanti designati dalla Comunità del Parco, dei quali tre su indicazione degli enti locali i cui territori sono interessati dal Parco Naturale, ed almeno uno in rappresentanza di interessi generali; 1 rappresentante della Regione Liguri.
Alessandro Alessandri (rap interessi generali, presidente)
Cristina Rodini (rappresentante enti locali, vice presidente)
Renato Adorno (rap. enti locali, consigliere) . Sindaco di Rezzo
Piero Pelassa (rap. enti locali consigliere ). Sindaco di Mendatica all’atto della nomina.
Lorenzo Cortelli (rap. Regione Liguria) consigliere.
Da Riviera24.it- 29 marzo 2016 – Isolabona. E’ uno degli amministratori locali più giovani della provincia di Imperia. Eletto a 21 anni in consiglio comunale ad Isolabona due anni fa, è il presidente del consiglio: si chiama Lorenzo Cortelli e la politica è la sua più grande passione. …..Cortelli prosegue parallelamente all’attività di amministratore della cosa pubblica anche quella di coordinatore provinciale del Movimento dei Giovani Padani, coi quali sta portando avanti diverse iniziative sul territorio…..
Un’altra battaglia importante è quella sui confini marittimi tra Italia e Francia: “se da un lato è vero che i negoziati sono stati condotti a partire dal 2006, la responsabilità è però di chi va a firmare e concludere l’accordo. Come Lega Nord speriamo che il parlamento italiano non ratifichi il trattato di Caen, per via dei gravi risvolti negativi sull’itticoltura ligure, come ad esempio la perdita della “Fossa del Cimitero” luogo dove vengono pescati i gamberi. E’ -prosegue – un risvolto negativo per la nostra fragile economia, per il lavoro dei pescatori liguri, la dieta mediterranea verrebbe così minacciata dai prodotti esteri. Mi auguro – e conclude – che l’azione intrapresa dall’assessore Mai possa portare a risultati positivi per il comparto.”

Verbale della seduta della prima commissione regionale del 3 maggio 201- LAURO pone all’attenzione il terzo punto all’ordine del giorno, concernente l’esame della proposta di candidatura alla designazione del rappresentante regionale nel Consiglio dell’Ente Parco delle Alpi Liguri, al fine del suo rinnovo, e fa presente che la Giunta, sulla base dei criteri prestabiliti, ha individuato il nominativo del dott. Lorenzo Cortelli, ritenuto in possesso dei requisiti richiesti. …..IOCULANO ritiene che il curriculum del candidato differisca, sotto il profilo del merito, dagli altri curricula presentati in Commissione. ..LAURO dà lettura dei criteri predisposti dalla Commissione in occasione del precedente rinnovo dei Consigli degli Enti Parco, riconfermati nell’attuale legislatura per la designazione in questione ovvero “persona esperta nelle materie di conservazione della natura, gestione e valorizzazione del territorio e tutela della fauna ovvero nelle discipline giuridiche correlate a tali materie” e, a seguire, dà lettura del dettaglio delle competenze come riportate nel curriculum del dott. Lorenzo Cortelli. ….SANSA Concorda con quanto affermato dal Consigliere Ioculano, ritenendo il candidato non in possesso di requisiti adeguati rispetto a quelli richiesti, rilevando, altresì, una certa genericità del curriculum. …- favorevoli: Cambiamo con Toti Presidente, Lega Liguria-Salvini, Fratelli d’Italia, Forza Italia-Liguria Popolare;
– contrari: Partito Democratico-Articolo Uno, Lista Ferruccio Sansa Presidente, MoVimento 5 Stelle, Linea Condivisa.
TITOLAVA TRUCIOLI IL 29 LUGLIO 2021- Parco Alpi Liguri, presidente Alessandri ora filosofo del ‘saper fare, coniugando aspetti scientifici e culturali’. Un settore strategico e l’entroterra riparte….
….Un linguaggio di una chiarezza esemplare, lungi dal solito politichese e per questo rende ancora più significativa la nomina voluta dal leghista assessore Alessandro Piana, il placet di Marco Scajola, per un personaggio tecnico, quale il geom. Alessandri, che ha sempre avuto, nei tre mandati di sindaco e di presidente dell’Unione dei Comuni della Valle Arroscia, il diploma al merito del ‘saper fare’. Beninteso miracoli esclusi.
TAGGIA – Regione Liguria presente all’inaugurazione della 13ª edizione di “Meditaggiasca & Expo Valle Argentina Armea”, con gli interventi degli assessori regionali Luca Lombardi e Marco Scajola. La manifestazione, dedicata all’oliva taggiasca, al Moscatello di Taggia e alle eccellenze del territorio ligure, proseguirà fino a domani sera nel centro storico di Taggia.

“Questo evento è l’esempio concreto del lavoro di sistema tra Istituzioni, Comuni, Pro Loco e operatori che incontrano la governance delle Dmo e del Dms regionale nel rafforzare promozione e commercializzazione dell’offerta – ha detto l’assessore al turismo Luca Lombardi – Eventi identitari come questo, che diventano hub di attrazione e racconto del territorio, portano ricadute economiche diffuse e valorizzazione delle produzioni locali e delle tradizioni favorendo anche la sinergia pubblico-privato. Oggi il valore non è più solo del prodotto ma nella capacita di trasformarlo in esperienza tanto è vero che, dai dati forniti da Enit, Isnart e Ministero del Turismo, il turismo enogastronomico vale oltre 40 miliardi di euro complessivi, un turista su due sceglie la destinazione anche per motivazioni legate a cibo e vino, oltre il 70% dei turisti considera l’esperienza gastronomica parte fondamentale del viaggio e la spesa turistica per enogastronomia incide fino al 30% del totale del viaggio. A Meditaggiasca & Expo Valle Argentina Armea si mette in primo piano il Made in Italy agroalimentare quale principale driver di attrazione internazionale”.
“La tredicesima edizione di Meditaggiasca & Expo Valle Argentina Armea – ha detto l’assessore all’urbanistica e Tutela del paesaggio Marco Scajola – si è confermata ancora una volta un’eccellenza tra le manifestazioni del ponente ligure, rappresentando una vetrina di assoluto rilievo per le tipicità del territorio. Regione Liguria sostiene con convinzione iniziative come questa, capaci di valorizzare le produzioni locali, promuovere i borghi e rafforzarne l’identità. Dal 2021 a oggi, in provincia di Imperia, abbiamo investito 28 milioni di euro per circa 90 interventi di rigenerazione urbana, con un’attenzione particolare ai comuni dell’entroterra. Attraverso questi interventi investiamo concretamente nella crescita e nello sviluppo dei territori, creando nuove opportunità per il ponente ligure.
“Manifestazioni come Meditaggiasca sono fondamentali perché raccontando una filiera che è fatta di tradizione, innovazione e lavoro quotidiano – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana – Continueremo a sostenere con convinzione questo percorso, affinché l’oliva taggiasca IGP diventi sempre più un simbolo riconosciuto della nostra agricoltura nel mondo.”

Recentemente il presidente del TRUMP Club, il primo sorto in Italia, l’arch. Marco Melgrati, sindaco di Alassio, già consigliere regionale ed esponente di Forza Italia, si è dissociato e si è detto pentito, dopo che lo schizofrenico TRUMP ha pensato bene di attaccare senza mezzi le parole del Papa contro il dramma delle guerre del presidente degli Stati Uniti e del guerrafondaio alleato Netanyhau. Le sofferenze e le distruzioni per milioni di persone innocenti. Tutti attendevano che con Melgrati prendessero le distanze anche altri Trampiani, tra essi il tre volte sindaco di Pieve, già presidente dell’Unione dei Comuni della Valle Arroscia e soprattutto presidente del Parco Alpi Liguri. Ruoli pubblici. Evidentemente neppure la palese vergogna smuove le coscienze.
