Breve storia del Premio Internazionale “Spotorno” di Giornalismo. Ricordo di una stagione epica di cultura e spettacolo, dieci anni fa l’ultima edizione.
di Ezio Marinoni

Il Premio Internazionale “Spotorno” di giornalismo nasce da una felice coincidenza, come a volte accade.
Nella primavera del 1977 il giornalista Giorgio Sguerso, spotornese di adozione, propone all’assessore al turismo Matteo Ravera e al Sindaco Carlo Centi la possibilità di tenere il Congresso Nazionale dei Giornalisti Cattolici a Spotorno. Giorgio Sguerso, cronista del Corriere Mercantile di Genova (in precedenza al cattolico ‘Nuovo Cittadino‘), è stato il decano dei giornalisti liguri (21 marzo 1922 – 17 agosto 2011), iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco professionisti, dal 1 gennaio 1956. All’epoca ricopre l’incarico di Presidente Onorario della Unione Cattolica della Stampa Italiana Ligure.
Il Comune di Spotorno aderisce con entusiasmo alla proposta e, al termine delle due giornate dei lavori, il Presidente Nazionale dell’Ordine, Saverio Barbati, e il Presidente Regionale Antonio Garbarino, propongono l’istituzione, con cadenza annuale, di un Premio Internazionale di Giornalismo. Ancora una volta, la proposta viene accolta con favore: potrebbe essere una novità che riporta la cultura in quel piccolo golfo, dove non tramonta mai il sole, dopo i successi del Premio Bagutta.
Si inizia, così, a organizzare la prima edizione dell’evento, in calendario per la primavera del 1978. Nel mese di maggio il Premio Spotorno di giornalismo è conferito alla memoria del giornalista Carlo Casalegno, vittima a Torino delle Brigate Rosse.
Mentre consegna il Premio ad Arrigo Levi, direttore de La Stampa, quotidiano per il quale Carlo Casalegno scriveva, il Sindaco Carlo “Carlin” Centi ricorda che l’omaggio a un giornalista caduto nell’espletamento del servizio e alla ricerca della verità, s’iscrive nel concetto “Per noi uccidere un giornalista, un uomo, a sangue freddo, è come bruciare libri, recidere un fiore, sporcare il mare, distruggere i boschi e gli uliveti; la democrazia è indivisibile e non è un regalo”.
Nella pubblicazione Premio Internazionale Spotorno di giornalismo “Oltre i confini del Rio Torbora e dell’Acqua Nella”, di Carlo “Carlin” Centi, a cura di Bruno Marengo e Pinuccio Bausone (pagg. 7 – 9), leggiamo che: « Nel settembre del 1979 si svolge il secondo Convegno Nazionale di Giornalismo, il premio è assegnato a Peter Nichols, corrispondente da Roma del “Time” di Londra. Al giornalista londinese feci presente il nostro riconoscimento per il suo grande valore professionale ed il suo impegno civile, e ricordai che in quello storico anno un avvenimento di grande rilievo politico e culturale, quale quello delle elezioni a suffragio diretto del nuovo Parlamento Europeo, era destinato ad incidere profondamente nella vita dei popoli comunitari. »
La terza edizione, del 1981, premia Alberto Angela, per il costante sforzo divulgativo nell’informazione, la capacità di rendere accessibile la conoscenza scientifica e lo studio delle novità nel mondo della scienza e della ricerca.
Nel 1982 il riconoscimento premia Barbara Spinelli, corrispondente dall’estero. Il 3 settembre, mentre si svolge la cerimonia, giunge notizia della strage di via Carini, a Palermo, con la morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo. La notizia stravolge l’avvenimento e riporta il giornalismo al centro dei suoi doveri di informazione.
Dopo una interruzione di due anni, il 1985 vede vincitore Enzo Biagi, a tutti noto come inviato e poi come opinionista sulla carta stampata e dal piccolo schermo televisivo.
La sesta e ultima edizione della prima fase della storia del Premio si svolge nel 1987, con Margherita Robatto Sindaco, con l’incoronazione di Egisto Corradi cronista e inviato speciale su fronti di guerra.
Nel 2013 l’iniziativa riprende, sotto un’altra veste, con tre giorni di manifestazioni e incontri pubblici. Il nuovo premio si chiama Premio Internazionale Spotorno Nuovo Giornalismo, fortemente voluto dal Comune di Spotorno e dall’Assessore al Turismo Franco Riccobene. Molto è cambiato, nel mondo dell’informazione, nella carta stampata e nelle nuove strategie di comunicazione; la seconda stagione del premio si svolgerà dal 2013 al 2016. Il Premio si sdoppia: la sezione Sbarbaro è rivolta a un giornalismo “senza confini”; Primizie va alla ricerca dei nuovi sistemi di comunicazione, dal web ai social network.
Il 27 agosto 2013, Gianni Riotta è Presidente di Giuria, accanto al curatore Daniele Bellasio. Ora le sezioni sono due: il Premio Sbarbaro è conferito a Gianni Clerici, ex tennista e giornalista sportivo, mentre il Premio Primizie va a Serena Donna, redattrice del supplumento culturale “La Lettura”.
Nel 2014 Carlo Verdelli si aggiudica lo Sbarbaro e Annalena Benine le Primizie.
Il 2015 arride, rispettivamente, a Monica Maggioni e a Michele Masneri.
L’ultima edizione, del 2016, infine, vede premiati Mattia Feltri e Francesco Costa.
Questo breve racconto non vuole essere soltanto un “amarcord”: nel paese che ha ospitato Sbarbaro e Lawrence c’è ancora spazio per parlare di cultura e coagulare energie, iniziative e fondi pubblici o privati per riportare qui un turismo culturale?
In fin dei conti, “Oltre i confini del Rio Torbora e dell’Acqua Nella” era una frase cara al Sindaco Centi, per allargare lo sguardo e l’orizzonte oltre i confini del nostro piccolo spazio, verso un mondo che iniziava ad allargarsi e che oggi ho preso le misure e le dimensioni della globalizzazione totale.
Ezio Marinoni
