La geografia del voto in Italia ha vissuto alcuni primati. La coalizione di centrodestra, “Casa delle Libertà”, si era aggiudicata tutti i seggi in Sicilia in occasione delle elezioni politiche del 13 maggio 2001.
In Sicilia i candidati di Berlusconi vinsero tutti i 61 collegi uninominali (46 alla Camera e 15 al Senato). Un dato senza precedenti in Italia: 61 a 0.
52,76%) degli elettori (46.160). Il No si è fermato al 47,24% (41.324).
L’elettorato più fedele – come era già successo alle elezioni regionali con soli 4 voti alla lista di centro sinistra- è stato quello di Acquila d’Arroscia: 71 Si (87,65%) e 10 No (12,35%). Solo a Ventimiglia e Ceriale la partecipazione al voto è rimasta sotto il 50%. La palma del No va ad Apricale (61,98%), segue Badalucco: (58,88%). La più bassa percentuale di votanti per il ‘No’ è quella di Acquila d’Aroscia (12,35) seguita da Cosio d’Arroscia (30,00%) e Castel Vittorio (32,97%), Cesio (37,01%), Olivetta San Michele (37,04).

